martedì 24 maggio 2016

La Thailandia è un paese sicuro per i turisti ?

I turisti sono sicuri in Thailandia? Dopo l’attentato dell’anno scorso a Bangkok, dal quale sono scampato per pura casualità, ho cominciato a chiedermi se la Thailandia sia veramente un paese sicuro per i turisti. Certamente è tra i paesi più visitati al mondo. Bangkok ha sostituito Parigi come destinazione turistica più popolare e ogni anno viene stabilito un nuovo record di arrivi. E’ indicato come tra i paesi più sicuri per le donne che viaggiano da sole. Ma è davvero così? Perché non passa settimana, che non venga diffusa la notizia di un omicidio, uno scippo, una rapina o una violenza sessuale ai danni di uno straniero. E’ fuor di dubbio, purtroppo, che ci sia un incremento della criminalità violenta e questo succede perché dove vanno i turisti arrivano anche molti personaggi, poco raccomandabili, in cerca di facili guadagni.

Attentato a Bangkok

Aggressione di una famiglia inglese a Hua Hin. Ad alimentare gli interrogativi sulla sicurezza degli stranieri in Thailandia ci ha pensato un video, che a fine Aprile, ha fatto il giro del mondo, diventando “virale” sui principali media e social network. Il filmato mostra il brutale pestaggio di una famiglia di turisti inglesi da parte di quattro teppisti thailandesi ubriachi. La famiglia, composta da marito e moglie di 68 e 65 anni e dal figlio di 43 anni, si trovava nella nota località turistica di Hua Hin, in una via pedonale del centro per assistere insieme ai residenti ai festeggiamenti per il capodanno thailandese. Alla fine della ripresa i tre inglesi giacciono svenuti sull’asfalto, circondati da una folla di passanti che nulla ha fatto in loro difesa. Il video, di una violenza incredibile, lo potete trovare su   youtube.

Famiglia inglese picchiata a Hua Hin

Che cosa possiamo fare noi turisti? Non c’è molto che possiamo fare per proteggerci da attacchi di questo genere. Nel complesso la Thailandia è però ancora una nazione sicura in cui viaggiare. Gli attacchi fisici e i crimini contro la persona sono meno probabili rispetto a molte altre nazioni "sviluppate". Quindi come è necessario essere attenti e consapevoli della propria sicurezza quando si è in Italia, si deve usare buon senso anche quando si è in Thailandia. Già da solo, questo consiglio può contribuire a ridurre di molto la già bassa probabilità di diventare una vittima di violenze. Nulla di speciale e complicato, normali atteggiamenti di prudenza che adottiamo nelle nostre città, ma che tendiamo a dimenticare una volta che siamo arrivati nel paese dei “sorrisi”. Guardiamo insieme le situazioni più pericolose.

Mai litigare con un thailandese. Nel filmato si vede la signora inglese che discute animosamente con uno dei teppisti. Ecco, un consiglio importante per la vostra sicurezza è quello di non discutere in pubblico con un thailandese. Magari ad alta voce, insultando e toccando la persona. Non fatelo MAI e poi mai, perché rischiate veramente la vita. In caso di contenziosi cercate sempre di far valere le vostre ragioni sempre con molta calma. Per questioni di denaro, cercate solamente di trattare, perché qualche decina di euro non valgono la vostra vita. Per questioni importanti, fate intervenire la polizia turistica, chiamando il numero d’emergenza 1155. Una buona tattica, che a volte aiuta, è di fare finta di non capire, tanti sorrisi e andare via il più in fretta possibile.

Alcolici e ore piccole. La rissa di Hua Hin è avvenuta alle due di notte con tutti i partecipanti, inglesi compresi, ubriachi. Quindi come secondo consiglio vi invito caldamente a non fare combinazione dei seguenti elementi: bere alcolici, da soli, tarda notte, ritornare all’albergo, a piedi, coinvolti con sconosciuti. Se volete “festeggiare”, fatelo in compagnia di persone di cui vi fidate, in locali e in zone frequentate da turisti e quando tornate in albergo, se lontano, usate il taxi. Per le donne, se avete abiti che lasciano vedere molto del vostro corpo, portatevi qualcosa per coprirvi quando uscite dal locale ed eviterete noie.

Bangkok di sera

Scippi e borseggi. Gli scippi da parte di motociclisti e i borseggi sono in aumento. Per quanto possibile, camminate lontano dal ciglio della strada mantenendo la borsa sul lato opposto a quello del traffico. L'opzione migliore per difendersi però è quella che non prendiate nulla di valore con voi. Portate solo i contanti che vi servono per la giornata. Lasciate in albergo, meglio in una cassetta di sicurezza, il resto dei soldi, i gioielli, il passaporto e le carte di credito. Nel caso dovete averli proprio con voi, mettete tutto in quei marsupi da mettere sotto i vestiti. Se non c’è nulla di valore nella vostra borsa sarà più facile lasciarla agli scippatori, evitando un confronto fisico molto pericoloso.

Taxi e tuk tuk. Il taxi è un mezzo molto sicuro ed è difficile incappare in disavventure, anche per le donne che viaggiano da sole. Prima di salire, controllate che il taxi sia vuoto e che siano ben esposte la licenza con foto del tassista e le placchette identificative del mezzo, poste sul bordo dei finestrini e dei sedili anteriori. Prima di partire, accertatevi che l’autista abbia ben capito la vostra destinazione e che voglia mettere in funzione il tassametro, altrimenti scendete e prendetene un altro. Fa parte di un viaggio in Thailandia l’esperienza di una corsa in tuk tuk, anche se come regola generale è meglio evitarli come mezzo principale di trasporto. Concordate il prezzo della vostra destinazione prima e non pagate fino al vostro arrivo al sicuro. Facilmente cercheranno di portarvi da un sarto, una gioielleria o qualche altro posto “speciale”. 
In caso di diatribe, ricordatevi che gli autisti di taxi e tuk tuk sono quasi tutti armati e se la discussione prende una brutta piega state correndo un grande pericolo. Pagate quanto richiesto e scendete, perché non vale la pena rischiare la vita per pochi euro.


Droga. Il commercio della droga è gestito da bande criminali molto pericolose e prive di scrupoli. Interagire con questi personaggi è davvero pericoloso. Non accettate droga in qualsiasi forma e per qualsiasi motivo. A parte non essere sicuri sulla qualità di quello che si sta assumendo, si dovrebbe considerare seriamente la possibilità che l’eventuale offerta di stupefacenti sia un'operazione di polizia sotto copertura. Le pene per il possesso e l’uso, anche di piccole quantità, di sostanze illegali sono molto severe. La polizia può inoltre obbligarvi all’analisi delle urine e i risultati possono essere usati come prova contro di voi in un  eventuale procedimento penale e determinare il vostro arresto per possesso.

Nuovi “amici”. La Thailandia è sì il paese dei sorrisi, ma siate prudenti verso chiunque si avvicini a voi offrendo aiuto o informazioni non richieste, indipendentemente dalla loro nazionalità, anche se italiani. Ricordatevi che i thailandesi sono molto disponibili e accomodanti quando viene chiesto qualcosa, ma per loro non è usuale avvicinare uno straniero per offrire consulenza o assistenza non richiesta.

Avrei ancora molte cose da aggiungere, ma ogni viaggiatore ha il suo stile e quindi la vostra sicurezza dipenderà molto da che tipo di vacanza desiderate trascorrere, in quale città, in quale albergo, in quale zona, quali saranno i locali che frequenterete, in quale quartiere e in quale orario. Dovete poi mettere in conto che qualche "fregatura" o disavventura capita a tutti, anche a chi è veterano del posto, basta abbassare la guardia. Quindi cercate di agire sempre con attenzione e prudenza, per il resto godetevi la vostra vacanza che sicuramente sarà stupenda.

martedì 17 maggio 2016

Ban Wichayen, la prima ambasciata francese in Thailandia - Lopburi

Ban Wichayen fu la residenza della delegazione diplomatica francese e di Constantine Phaulkon, un avventuriero greco che dal nulla  riuscì a diventare il confidente di fiducia di Re Narai il Grande.
Nel 1685, il re diede il permesso a Phaulkon di costruire Ban Wichayen sul lato nord di Lopburi. Quasi certamente furono impiegati gli stessi architetti che costruirono il palazzo di Re Narai e il grande complesso fu realizzato in un mix di stili francese e thailandese.


Dove si trova
Ban Wichayen si trova nel centro storico della città di Lopburi, a 300 metri a nord del Palazzo del Re Narai e 400 metri ad ovest della famosa attrazione di Lopburi, il Phra Prang Sam Yod. L’ingresso principale si trova su Wichayen Rd. Trovandosi sulla strada tra il palazzo reale ed il tempio delle scimmie, si può fare una breve sosta e 30 minuti sono più che sufficienti per visitare le rovine di questa importante residenza.


Orari di visita
Ban Wichayen è aperto tutti i giorni, tranne le festività nazionali, dalle 8:30 alle 16:00. Il biglietto d’ingresso costa 50 baht.



Gli edifici
Ban Wichaien, circondato da alte mura, è formato da parecchi edifici di grandi dimensioni di cui purtroppo rimangono solo i muri perimetrali. Come si può vedere dalla planimetria, gli edifici possono essere raggruppati in quattro sezioni.

da orientalarchitecture.com

A sinistra dell’entrata principale c’è la residenza di Phaulkon


Al centro c’è la Chiesa Cattolica


A destra c’è la residenza della delegazione francese, di cui rimane l’ala ovest e l’ala est.


Nell’angolo nord-ovest ci sono i resti delle abitazioni del personale di servizio, le cucine e altri edifici ausiliari.

Cenni biografici su Constantine Phaulkon
Constantine arrivò in Thailandia nel 1675, come mercante alle dipendenze della British East India Company. Aveva un dono particolare per le lingue e rapidamente acquisì padronanza della lingua Thai, un'abilità che lo portò a lavorare come traduttore per il re Narai nei suoi rapporti con i commercianti stranieri. Nel giro di pochi anni il suo fascino e abilità impressionarono il re così tanto che riuscì a diventare primo ministro, occupandosi delle Finanze e degli Affari Esteri. Phaulkon usò il suo posto per ottenere condizioni commerciali favorevoli che lo portarono a diventare molto ricco. La sua rapida ascesa al potere e lo stile di vita senza scrupoli gli valsero l'ira della nobiltà Thai e della comunità del commercio estero. Il suo mandato finì tragicamente quando il fratello adottivo del re Narai organizzò un colpo di stato nel 1688.
Potete approfondire la biografia di Constantine su wikipedia

giovedì 12 maggio 2016

Il Palazzo di Re Narai a Lopburi, suggestivo di un passato splendore

Il Palazzo di Re Narai, ufficialmente chiamato Phra Narai Ratchaniwet, è tra i più interessanti siti storici di Lopburi, suggestivo di un passato splendore. E’ un grande complesso che si estende su una superficie di 7 ettari ed ospita un bel parco, numerosi e importanti edifici appartenenti ad epoche differenti e l’interessante Somdet Phra Narai National Museum. Se siete appassionati alla storia, all’arte e all’architettura Thai è assolutamente da visitare.


Per farvi vedere quanto è grande, ho inserito una foto scattata da un drone, tratta dal sito thailandfromabove.com, realizzata dal grande blogger americano Richard Barrow.

da thailandfromabove.com - Richard Barrow

Dove si trova
King Narai Palace si trova accanto al Wat Phra Sri Rattana Mahathat nel centro storico di Lopburi, 500 metri a ovest della stazione ferroviaria. E’ circondato da alte mura in mattoni e 11 ingressi permettono l’ingresso al complesso. Quello su Sorasak Road, dove è situata la biglietteria, è l’ingresso per i turisti che da accesso al Palace attraverso il Pratu Phayakkha, che è attualmente un parco della città.



Orari di visita
King Narai Palace è aperto da mercoledì a domenica, dalle 7:30 alle 17:30. E’ chiuso nei giorni di festività nazionale. Il museo è invece aperto dalle 9:00 alle 16:00. La visita dell’intero complesso richiede un impegno di almeno due ore. Il biglietto d’ingresso costa 150 baht.

Un po’ di storia
Re Narai il grande, re di Ayutthaya dal 1656 al 1688, fece di Lopburi la seconda capitale del regno. Restaurò molti dei monumenti antichi della città e fece costruire un grande palazzo nei pressi del fiume Lopburi. Il palazzo fu progettato con il contributo di architetti francesi e l’influenza europea si intravede in alcuni dettagli, come la presenza di numerosi archi gotici. La costruzione iniziò nel 1665 e fu completata 12 anni più tardi nel 1677. Re Narai abitò nel palazzo 8-9 mesi all’anno, tranne che nella stagione delle piogge. Fu luogo per il relax, la caccia, amministrare gli affari del paese e ricevere importanti visitatori stranieri.


Dopo la morte di re Narai nel 1688 il palazzo fu abbandonato. Quasi due secoli più tardi, Re Mongkut, Re Rama IV della dinastia Rattanakosin, fece restaurare il palazzo e costruire per il suo soggiorno il Phiman Mongkut Pavillon. Al giorno d’oggi, gli edifici costruiti da Rama IV sono in uso come sale espositive per il museo di Lopburi, il cui nome ufficiale è Somdet Phra Narai National Museum.

Gli edifici
Come per tutti i palazzi Thai, il grande complesso può essere suddiviso in tre zone, separate da alte mura: la “corte esterna” che aveva funzioni amministrative e pubbliche, la “corte centrale” dove il re accoglieva le delegazioni di visitatori, e la “corte interna” dove a nessun uomo, a parte il re era consentito l’accesso. L’ingresso principale è su Sorasak Road. Il grande portale da accesso alla corte esterna e al parco pubblico.

da commonwikipedia.org - Hdamm

Sulla sinistra c’è una lunga fila di edifici in mattoni chiamati i “12 magazzini reali”. Furono costruiti per custodire merci preziose da vendere ai mercanti, oggetti di valore appartenenti alla famiglia reale e i regali portati dalle delegazioni straniere che venivano a rendere omaggio alla corte.


La fila di magazzini conduce direttamente ad un varco che da accesso alla grande Dusitsawan Thanya Mahaprasat Hall. E’ facile immaginare che l’intero progetto fu pensato proprio per stupire i visitatori.

da asia-foodtravel.com

Al di là dei magazzini, ma ancora nella corte esterna, ci sono altri due edifici di grandi dimensioni. Il primo, semicircondato da un laghetto artificiale, fu utilizzato per accogliere i visitatori stranieri.

da kevinhussonblogspot.it - Kevin Husson

Il secondo, chiamato Phra Chao Hao Hall, fu usato da Re Narai come sala delle udienze privata e luogo di culto. Le sue mura sono ancora in piedi, gli archi sopra le porte e le finestre sono finemente decorati.


Percorrendo la strada tra i due edifici si arriva ad una corte, che separa quella esterna da quella centrale, dove c’è quello che rimane delle stalle degli elefanti. Da qui, un altro passaggio porta al Suttha Sawan Pavillon dove re Narai visse e morì nel 1688. A parte la piattaforma, non è rimasto molto del padiglione.


A destra, un grande portale da accesso al Dusit SawanThanya Mahaprasat Hall, usato come sala delle udienze, dove re Narai riceveva visitatori di alto rango e ambasciatori stranieri. Questo edificio è un mix di stili architettonici francesi e thailandesi, con un tetto a più livelli. La parte anteriore, in stile francese, fu la sala di ricevimento.


All’interno della sala, ci sono una statua di Re Narai e un bassorilievo raffigurante Monsieur Chevalier de Chaumont, l’ambasciatore di Luigi XIV, mentre presenta una lettera a Re Narai, nel Grand Palace di Ayutthaya.

da fr.wikipedia.org - Par Oaz
Nella parte posteriore, si possono osservare porte e finestre in stile Thailandese.


Da questa Hall si passa alla corte interna dove si trovano gli edifici del 19° secolo costruiti da re Mongkut, che ora ospitano il Somdet Phra Narai National Museum. Sempre dal sito thailandfromabove.com, si può vedere una foto della corte interna, scattata dall’alto con un drone.

da thailandfromabove.com - Richard Barrow

Il museo
Nel National Museum è esposta una vasta collezione di antichità, con una particolare attenzione al periodo "Lopburi" ispirato all’arte e all’architettura Khmer. La collezione è ospitata negli edifici del palazzo costruito dal re Mongkut nel XIX secolo.


Nel Phiman Mongkut Pavillon, che fu la residenza di re Mongkut durante i lavori di ristrutturazione del palazzo, sono esposti manufatti del territorio, dalla preistoria fino al periodo di Ayutthaya. Collegati a questo edificio ce ne sono altri tre, il Visuthivintchai Pavillon, il Chaisattrakorn Pavillon e il Akornsastrakorn Pavillon, utilizzati ora come uffici del Museo Nazionale.


Accanto alla residenza di re Mongkut c’è il Chantra Phisan Hall. Questo edificio simile a un tempio fu il primo palazzo di re Narai, fino al termine dei lavori di costruzione del Suttha Sawan Pavillon. Re Mongkut restaurò l’edificio nel 1863, utilizzandolo come sala consiliare. Ora serve come sala espositiva di oggetti d’arte, statue del Buddha in stile Lopburi, quadri d’epoca di Re Narai e oggetti d’arte buddhista del periodo Ayutthaya e Rattanakosin.


Dietro le due residenze reali, nella corte interna, c’è un gruppo di otto di edifici a due piani chiamato Phra Prathiap Building. Re Mongkut fece costruire questi edifici per ospitare le sue 39 mogli. Alcuni di questi, oggi ospitano esposizioni sulla vita sulle pianure centrali della Thailandia.




martedì 10 maggio 2016

Phra Prang Sam Yod, il tempio delle scimmie

Phra Prang Sam Yod è il più famoso punto di riferimento di Lopburi ed uno dei più antichi. Si trova nel centro storico della città, su una lieve altura che fa da grande rotatoria spartitraffico, vicino alla stazione ferroviaria.


Phra Prang Sam Yod che si può tradurre in “santuario delle tre torri” è raffigurato nello stemma della provincia di Lopburi, dove è ritratto Shiva davanti al tempio.


Il suo aspetto è imponente, anche se non particolarmente interessante. La maggior parte dei visitatori è attratta dall’impressionante esercito di scimmie che popola il santuario.


Non andateci, se vi spaventa l’idea di aver addosso uno di questi simpatici animali. Se continuate però a camminare, avrete buona probabilità di non essere disturbati, ma appena vi fermerete state certi che qualche scimmietta, soprattutto gli esemplari più giovani, verrà a farvi visita.
Se al contrario cercate l’incontro ravvicinato, andate nelle ore meno calde, mattino presto e tramonto, e nei punti in ombra, magari muniti di un sacchetto di cibo per loro. Fate attenzione, perché sono sfacciate, invadenti e cercheranno di rubare tutto quello che possono. Per le donne, andate con i capelli raccolti.


Phra Prang Sam Yod è formato da tre grandi torri in stile Khmer, costruite in arenaria e laterite. Quella centrale è la più alta, mentre quelle ai lati sono più piccole. I prang poggiano su una base non tanto alta e sono collegati tra di loro da un corridoio coperto a volta.


Le torri sono ornate con decorazioni in stucco che raffigurano creature mitologiche, di cui poco rimane oggi. Troppo “distratto” dalle scimmie, mi sono dimenticato di fotografare gli stucchi. Per rimediare, vi mostro una foto tratta da wikiwand.com .


All’interno del santuario erano custodite alcune statue del Buddha, attualmente esposte al Narai National Museum, sempre a Lopburi. Ora si possono osservare le rovine di due statue del Buddha e i soffitti in legno. Nel corridoio sarete tranquilli dalle scimmie, perché gli ingressi sono protetti da grate e cancelli.



Phra Prang Sam Yod fu costruito quando Lopburi era sotto il controllo dell’impero Khmer. Fu probabilmente fondato alla fine del 12°secolo durante il regno di re Jaravarman VII, il re che costruì Angkor Thom, la capitale dell’impero Khmer, e il Bayon, il suo tempio-stato. Fu in origine un santuario buddhista dato che Jaravarman VII era un buddhista in contrasto con i suoi predecessori che erano indù. In seguito divenne un tempio indù e durante il regno di re Narai, nella seconda metà del 17° secolo, fu convertito di nuovo in santuario buddhista. Re Narai, re di Ayutthaya, aggiunse ad est un viharn in mattoni.


All’interno si può ammirare una bella statua del Buddha, seduto in meditazione. La statua si trova ora all’aperto.


Phra Prang Sam Yod si trova su Vichayen Road, a circa 200 metri dalla stazione ferroviaria, vicino San Phra Kan Shrine. E’ aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 16:00. Il biglietto d’ingresso costa 50 baht.

lunedì 2 maggio 2016

Wat Phra Sri Mahathat, il tempio più antico di Lopburi

Wat Phra Sri Rattana Mahathat, il suo nome ufficiale, è un grande tempio reale situato nel centro storico di Lopburi, proprio di fronte alla stazione ferroviaria. Il complesso, impressionante per la sua estensione e poco frequentato dai turisti, ospita molte strutture, tra le quali spicca il grande santuario centrale.


Wat Phra Sri Mahathat è molto fotogenico e merita di essere visitato con calma. Di sera, il grande viharn è illuminato ed offre spunti interessanti per qualche fotografia in notturna.


Wat Phra Sri Mahathat è il tempio più antico della città, anche se gli studiosi non sono unanimi sul periodo di fondazione, che dovrebbe risalire al XII° secolo, nel quale Lopburi era controllata dall’impero Khmer. Sicuramente nel corso della sua lunga storia, circa 800 anni, è stato costantemente restaurato per adeguarlo alle esigenze religiose e stilistiche del tempo. Tutti sono concordi che il tempio è stato ampiamente rinnovato e ampliato sotto Re Narai, nel XVII° secolo.


Entrando nel complesso, si possono vedere i resti di un padiglione dove il re si cambiava prima di partecipare alle funzioni religiose. Ne rimangono solo il basamento e alcune colonne.


Accanto a questo c’è un grande viharn, Viharn Luang o Viharn Reale, costruito da Re Narai, Ne rimangono i muri perimetrali e alcune statue del Buddha, in pessimo stato di conservazione. Le finestre sono in stile gotico francese.


Nelle vicinanze del viharn, c’è un piccolo ubosot anche questo con finestre in stile francese.


Dietro il Viharn Luang, c’è il grande Prang che richiama elementi dei templi di Phimai e Angkor Wat, anche se le proporzioni e i materiali sono diversi secondo uno stile sviluppato a Lopburi.


Il Prang è stato costruito in laterite, ricoperto in cemento con decorazioni in stucco che raffiguravano il Buddha ed episodi della sua vita. Alcune di queste sono rimaste intatte.


Il santuario, la cui forma ricorda una spiga di grano, è stato costruito su un basamento non molto alto ed è preceduto da una galleria coperta, un gopura, in stile khmer ampiamente rimaneggiato nelle ristrutturazioni successive.


Tutto intorno alla torre centrale si possono osservare altri prang più piccoli e chedi costruiti in stili diversi, tra cui Ayutthaya e Sukkhothai.


Il tempio si trova di fronte alla stazione ferroviaria di Lopburi. E' aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 16:30 e il biglietto d'ingresso costa 50 baht.

martedì 19 aprile 2016

Lopburi, che cosa vedere

Lopburi, capoluogo dell’omonima provincia, si trova 155 km a nord di Bangkok e può essere visitata come escursione in giornata da Bangkok o inserita come tappa in un viaggio verso il nord della Thailandia.


Lopburi è una delle città più antiche ed è stato un centro di potere fin dal VI secolo. E’ famosa per i suoi monumenti Khmer e per il gran numero di scimmie che vagano per le strade del centro storico della città. E’ una miscela unica di Oriente e Occidente, antico e moderno, splendore regale e rovine maestose, che offrono un interessante scorcio sulla affascinante storia della città. Ciò che rende unici i resti di Lopburi, più di ogni altro luogo in Thailandia, sono i molti dettagli architettonici che richiamano l’influenza europea. 

Un po’ di storia
La storia di Lopburi è strettamente correlata con i Mons, un popolo che fondò una delle prime civiltà riconoscibile nella Thailandia centrale. Questa fu la civiltà buddista Dvaravati che fiorì nelle pianure centrali della Thailandia tra il 6° e 9° secolo. Molti reperti, monete e iscrizioni indicano la loro presenza a Lopburi fin dal 5° secolo.
All'inizio del 10 ° secolo, al tempo di Suryavarman I, Lopburi fu assorbita nell'impero Khmer di Angkor, e a questo periodo risalgono alcuni dei monumenti più significativi della città, tra cui Prang Khaek, Wat Phra Sri Rattana Mahathat, e Phra Prang Sam Yot.
Il declino dell'impero Khmer coincise con l'ascesa dei grandi regni Thai a Chiang Mai sotto il re Mengrai e a Sukhotai sotto il re Ramkhamhaeng. Lopburi fu assorbita da quest'ultima.
Con il declino di Sukhotai nel 14 ° secolo, Lopburi fu assorbita nel regno Thai di Ayutthaya, che si creò nella pianura centrale della valle del Chao Phraya. Uno dei monarchi più importanti di Ayutthaya, re Narai il Grande (1656-1688) designò Lopburi come sua seconda capitale, trascorrendo in città molti mesi all’anno. Re Narai trasformò molti dei templi Khmer in santuari buddisti e costruì un grande palazzo sul fiume Lopburi, i cui resti sono una delle principali attrazioni del centro storico.
Re Narai il Grande è raffigurato in un monumento situato all'interno di una grande rotonda, tra Phahonyothin Rd e Narai Maharach Rd.


Dopo la morte del re Narai, la città fu abbandonata per quasi 170 anni, fino al 19° secolo quando il re Rama IV ordinò il restauro del palazzo che successivamente utilizzò come residenza estiva.
Anche se molti degli edifici nei vasti terreni del palazzo sono ancora in rovina, il padiglione centrale Chantarapisarn è stato trasformarto nel Museo Nazionale Re Narai.

Le scimmie
Lopburi è famosa per le centinaia di scimmie, macachi mangiatori di granchi, che vagano per il centro storico, in particolare nella zona attorno a Phra Prang Sam Yot e a Phra Kan Shrine. Sono così numerose, che sono diventate l’attrazione principale della città. Se in un primo momento possono sembrare graziose e simpatiche, ricordatevi che sono animali selvatici. Sono estremamente sfrontate e costantemente alla ricerca di cibo. Aspettano sui tetti, sui pali, aggrappate ai cavi elettrici, l’opportunità di strappare qualcosa dai passanti ignari.


Sono delle grandissime ladre, per cui state molto attenti a occhiali, cappelli, piccole borse, fotocamere e quant’altro può essere a portata delle loro mani e scambiato per cibo. Se volete divertirvi dando da mangiare alle scimmie, presso il Phra Prang Sam Yot vendono sacchetti di frutta per 10 baht. A vostro rischio e pericolo perché se date confidenza ben presto finirete come questo ragazzo.


Nel cortile di questo tempio, nell’ultima domenica di novembre, viene offerto alle scimmie un imponente banchetto. Il festival non ha nulla di religioso, ma è una forma di buon auspicio e di ringraziamento che gli abitanti fanno ai macachi per aver attirato con la loro presenza tanti turisti.

Come arrivare
Lopburi è facilmente raggiungibile da Bangkok sia in autobus che in treno. 
Linee regolari di autobus partono dal Northern Bus Terminal mentre i minibus partono da Victory Monument, vicino all’omonima stazione dello Skytrain. Il viaggio dura da 90 minuti a 2 ore.
Il treno è il modo più semplice per arrivare a Lopburi che si trova sulla Northern Line, diretta a Chiang Mai. Tutti i treni diretti a nord si fermano a Lopburi  e partono da Hua Lampong Station, la stazione principale di Bangkok, quasi ogni ora al mattino. Il viaggio dura da due a tre ore a seconda del tipo di treno. Non c’è bisogno di prenotare a meno che non si viaggia durante il Capodanno o il Songkran. Ci si presenta semplicemente alla stazione e si acquista il biglietto per il primo treno in partenza. Per informazioni sugli orari potete consultare il sito seat61.com . Personalmente vi consiglio il treno n° 7 per andare e il n° 8 per tornare. Sono treni con solo vagoni di 2 classe, con aria condizionata e posto a sedere prenotato, e il biglietto dovrebbe costare circa 350 a tratta.

Come muoversi
La cosa bella di Lopburi è che i siti da visitare sono tutti concentrati in una zona, nel giro di qualche isolato, e quindi può essere facilmente esplorata a piedi. Questo è un bene, sia perché ci sono pochi mezzi di trasporto pubblico che per la possibilità di godersi un po’ di vita locale.


Cosa vedere 
La visita può iniziare proprio dalla stazione ferroviaria perché di fronte, attraversando la strada, si trova il primo sito importante, Wat Phra Sri Rattana Mahathat. E’ un grande tempio, poco visitato dai turisti, che ospita strutture appartenenti a epoche diverse. La più antica è il Phrang principale, costruito dai Khmer circa 800 anni fa.


Poco distante dal tempio si trovano i resti del palazzo del Re Narai. E’ un grande complesso, dove si trovano numerose edifici risalenti a diverse epoche.


Alcuni di questi ospitano le sale del Museo Nazionale, dove sono esposti reperti dalla preistoria fino ad oggi.


Dal palazzo si percorre Rue de France, arrivando a Wat Sao Thong Thong. Costruito all’epoca di re Narai, in origine è stata una chiesa cattolica costruita per i visitatori stranieri. La chiesa fu trasformata in seguito in un tempio buddista.


Al termine di Rue de France si incontra Ban Vichayen, una grande residenza che fu abitazione di Constantine Phaulkon, avventuriero greco che divenne il consigliere principale del re Narai, e sede dell’ambasciata francese. Ne rimangono solo i muri perimetrali.


Da Ban Vichayen ci si sposta su Phrang Sam Yod Rd incrociando Phrang Kaek, che è uno dei monumenti thai più antichi di origine khmer. E’ situato nel mezzo di una piccola aiuola spartitraffico.


Continuando lungo la strada si inizieranno a vedere sempre più scimmie, segno che vi state avvicinando a Phra Prang Sam Yod, universalmente conosciuto come il tempio delle scimmie, che è la loro dimora ufficiale. Del tempio, costruito in stile Khmer e risalente al XIII secolo, rimangono i tre Phrang principali.


Poco distante dal tempio, nel mezzo di una grande rotatoria, si trova Phra Kan Shrine. Qui si trova un piccolo santuario, i resti di un phrang Khmer, alcune bancarelle e una moltitudine di scimmie.


Dal santuario si prende Na Sanprakan Rd. e dopo 500 metri si arriva alla stazione.

Dove mangiare
Nel centro storico ci sono molti piccoli noodle shop e bancarelle dove comprare snack e bevande. Per la cena ho scelto il Khao Thom Hor, ristorante cino-thailandese, che si trova su Th Na Phra Kan, la via della stazione. Il servizio è molto veloce e il cibo è davvero delizioso. I piatti costano 50-150 baht. Ha l’aria condizionata e anche il menù in inglese. Per chi ama il cibo di strada, sempre lungo la via della stazione, ci sono numerose bancarelle con un’ampia scelta di piatti tradizionali della cucina thai.



Dove dormire 
Nelle vicinanze della stazione, per chi viaggia in treno, ci sono alcune guest house e hotel in stile cinese. Viaggiando in auto, ho scelto il Ruanmai Resort che si trova su Phahonyothin Road, una delle vie principali della parte nuova della città, a circa 5 km dal centro storico. E’ un piccolo resort, formato da una decina di bungalow in legno, in stile tradizionale, disposti attorno ad un bel giardino. Le camere sono molto confortevoli ed arredate anch’esse in stile tradizionale. La pulizia é impeccabile. Al mattino è possibile usufrire di un’ottima e abbondante prima colazione.
Dalle signore che gestiscono il resort è possibile ricevere un ottimo massaggio thailandese, 250 baht per un’ora. Un ottimo posto per rilassarsi dopo una lunga giornata di visite.


Se dovete prenotare per una notte a Lopburi potete scegliere tra le numerose offerte di Agoda, sempre a ottimi prezzi.