lunedì 27 giugno 2016

Parco storico di Sukhothai, Wat Sa Si

Wat Sa Si, tra i templi più belli di Sukhothai
Wat Sa Si, insieme a Wat Mahathat, Wat Si Sawai e Wat Si Chum, fa parte dei templi assolutamente da vedere quando si visita il parco storico di Sukhothai.
Wat Sa Si, Sukhothai, bridge to the temple
Wat Sa Si, l'entrata al tempio
Secondo un’iscrizione su una stele di pietra ritrovata nel tempio, Wat Sa Si fu fondato nel 14° secolo. Il piccolo complesso è costituito dal chedi principale, un secondo chedi più piccolo, un viharn e un ubosot. Dalla foto scattata da un drone, realizzata da Richard Barrow, si può vedere l’intero complesso.
Wat Sa Si, da Thailand from above
Wat Sa Si si trova poche centinaia di metri a nord-ovest di Wat Mahathat, nella zona centrale all’interno dell’antica città. Il tempio fu costruito su due isole situate in mezzo ad un lago artificiale, chiamato Traphang Trakuan.



Il chedi principale
Il chedi principale, ben conservato, si erge da una base quadrata ed è a forma di campana, in stile singalese. Il chedi fu costruito per custodire le ceneri del re di Sukhothai, Li Thai. Dietro a questo chedi, ci sono i basamenti di altri chedi più piccoli.
Wat Sa Si, Sukhothai, Main chedi
Wat Sa Si, il chedi principale
Il viharn
Davanti al chedi principale c’è il viharn, o sala della preghiera, del quale rimangono il basamento e le colonne. Nella parte posteriore del viharn, c’è un grande Buddha seduto, in pietra e stucco, raffigurato in Bhumisparsha mudra, postura nota come “ chiamare la Terra a testimoniare” o “soggiogare Mara”.
Wat Sa Si, Sukhothai, viharn
Wat Sa Si, il viharn
Le altre strutture
A sinistra del chedi principale, c’è un chedi più piccolo costruito su una base quadrata. Il chedi ha forma circolare con quattro nicchie, ora vuote, che ospitavano altrettante statue del Buddha.
Wat Sa Si, Sukhothai, little chedi
Wat Sa Si, il chedi piccolo
Di fronte a questo chedi, su un piedistallo cilindrico, c’è una bella statua del Buddha che cammina, caratteristico dello stile Sukhothai. Il Buddha è raffigurato in Vitarka mudra o postura dell’insegnamento.
Wat Sa Si, Sukhothai, standing Buddha
Wat Sa Si, il Buddha in piedi
L’ubosot, o sala dell’ordinazione, è situato ad est del viharn, su una sua piccola isola. Un ponte lo collega con l’area principale. Dell’ubost, rimangono il basamento, alcune colonne e le pietre “sema” che delimitavano la zona sacra.
Wat Sa Si, visto dall'ubosot da aseanworldheritage.com



giovedì 23 giugno 2016

Parco storico di Sukhothai, Wat Traphang Ngoen

Piccolo tempio con chedi a forma di bocciolo di loto
Wat Traphang Ngoen è stato costruito nel 14° secolo ed il suo nome può essere tradotto in "tempio del lago argentato". Il complesso comprende un chedi principale, un viharn, un ubosot, un chedi più piccolo e una statua del Budda in piedi.
Wat Traphang Ngoen, Sukhothai, main chedi and viharn
Wat Traphrang Ngoen - Il viharn ed il chedi
Il Wat Traphang Ngoen è un piccolo tempio situato nella zona centrale. Si trova a poche centinaia di metri ad ovest del Wat Mahathat, lungo la strada per la porta occidentale delle mura della città antica, chiamata Or Gate.



Il chedi principale
Il chedi principale è simile a quello del vicino Wat Mahathat. La struttura che si erge da una base quadrata a cinque livelli e termina con una guglia a forma di bocciolo di loto, caratteristico dello stile Sukhothai. Proprio sotto alla guglia ci sono delle nicchie, una per lato, che ospitano statue del Buddha in piedi e che cammina, anche queste in stile Sukhothai.
Wat Traphang Ngoen, Sukhothai, main chedi, standing Buddha
Wat Traphrang Ngoen - Buddha in piedi del chedi principale
Il viharn
Davanti al chedi principale sorge il viharn o sala della preghiera, di cui rimangono la base e le colonne che un tempo sostenevano la copertura. Nella parte posteriore della struttura, seduto su un piedistallo c’è una grande statua del Buddha, in pietra e stucco bianco, raffigurato in Bhumisparsha mudra, postura nota come "chiamare la Terra a testimoniare" o "soggiogare Mara".
Wat Traphang Ngoen, Sukhothai, viharn, sitting Buddha
Wat Traphang Ngoen - Il grande Buddha seduto 
Il chedi più piccolo
A nord del chedi principale e del viharn, c’è un chedi più piccolo posizionato su una base con gli angoli dentellati. La guglia ha forma piramidale a gradini e su ogni lato del chedi ci sono delle nicchie, che attualmente sono vuote. Il chedi fu probabilmente costruito durante il periodo di Ayutthaya.
Wat Traphang Ngoen, Sukhothai, little chedi
Wat Traphang Ngoen - Il chedi più piccolo
La stauta del Buddha che cammina
Di fronte al chedi più piccolo, da un piedistallo si erge una graziosa statua del Buddha che cammina, in classico stile Sukhothai. La statua è raffigurata in Vitarka mudra, postura che indica insegnamento.
Wat Traphang Ngoen, Sukhothai, walking Buddha
Wat Traphang Ngoen - Il Buddha che cammina

L'ubosot
I resti dell’ubosot o sala dell’ordinazione sono situati su una piccola isola al centro di un laghetto, che può essere raggiunto da un ponte.
Wat Traphang Ngoen, Sukhothai, Ubosot
Wat Traphang Ngoen - L'ubosot


lunedì 20 giugno 2016

Parco storico di Sukhothai, Wat Si Sawai

Uno dei templi più antichi di Sukhothai
Wat Si Sawai si riconosce facilmente per i tre grandi prang in stile Khmer. E' uno dei templi più antichi del parco storico di Sukhothai. Fu costurito tra la fine del 12° e l’inizio del 13°secolo, prima della fondazione del Regno di Sukhothai. In origine fu un santuario induista dedicato a Shiva. Una statua della divinità indù su scoperta, all’inizio del 20° secolo, dal principe Vajiravudh, prima di diventare re Rama VI. In seguito, durante il Regno di Sukhothai, Wat Si Sawai fu trasformato in un tempio buddhista.
Wat Si Sawai, Sukhothai, view from south east
Parco storico di Sukhothai - Wat Si Sawai
Come si può vedere dalla foto scattata da un drone, realizzata da Richard Barrow, il complesso di Wat Si Sawai è delimitato da un muro di cinta in laterite, mentre una seconda cinta circonda le tre torri ed il viharn principale. All’interno alberi maestosi ed un grande stagno rendono lo scenario spettacolare e spirituale. Fanno parte del complesso i tre prang e i tre viharn.
Wat Si Sawai dall'alto - da thailandfromabove di Richard Barrow

Wat Si Sawai è situato all’interno delle mura della città antica, circa 300 metri a sud-ovest di Wat Mahathat, vicino a Namo Gate.


I tre prang in stile Khmer
La caratteristica più evidente sono i tre prang a forma di pannocchia, molto ben conservati. La torre centrale è alta circa 15 metri, mentre le due ai lati sono un paio di metri più basse. I prang sono ricoperti di stucco bianco e sono posizionati su una piattaforma bassa, circondati dai resti di una galleria. I Khemr iniziarono la costruzione delle torri, ma le lasciarono incompiute. Nel corso del 15° secolo, nell’era Ayutthaya, furono completate in stile Lopburi.
Wat Si Sawai, Sukhothai, view from south east
Wat Si Sawai - I tre prang
I tre prang sono decorati con bassorilievi in stucco raffiguranti creature mitologiche come Naga, Makara e Kala.
Wat Si Sawai, Sukhothai, stucco carvings
Wat Si Sawai - decori in stucco
Ai piedi di tutte e tre i prang, ci sono delle celle contenenti un piedistallo che un tempo sostenevano dei “linga”, sculture che rappresentavano Shiva.

I viharn buddhisti
Di fronte al prang centrale, c’è il viharn principale, le cui mura sono ancora in buone condizioni.
Wat Si Sawai, Sukhotai, main vihan
Wat Si Sawai - Il viharn vicino al prang centrale
Di fronte a questo viharn, al di fuori della cinta muraria interna, se ne trova un altro di cui rimangono solo la base e le colonne. I viharn furono aggiunti quando il tempio fu convertito in un santuario buddhista. Su un lato e al di fuori della cinta muraria interna, c’è un altro piccolo viharn, di cui poco rimane.
Wat SI Sawai, Sukhothai, second viharn
Wat Si Sawai - il secondo viharn


martedì 14 giugno 2016

Parco storico di Sukhothai, Wat Mahathat

Il più grande ed il più importante tempio di Sukhothai.

Wat Mahathat fu il più grande ed il più importante tempio del regno di Sukhothai. Wat Mahathat si può tradurre in “il tempio della grande reliquia” e molte città thailandesi hanno un Wat Mahathat dove sono custodite importanti reliquie del Buddha. 

Wat Mahathat, Sukhothai - view from north east
Wat Mahathat - visto da nord est

Per mostrarvi quanto è vasto Wat Mahathat ho inserito una panoramica realizzata, utilizzando un drone, dal blogger americano Richard Barrow.

da thailandfromabove - Richard Barrow
Wat Mahathat è il primo tempio che si incontra entrando da est nell’area centrale del parco storico di Sukhothai. Come altri templi thai, l’asse principale del complesso si trova lungo la direzione est-ovest, con tutti gli edifici principali e le statue del Buddha rivolte ad est. Per questo motivo, le prime ore del mattino sono quelle migliori per la visita e per fotografare, anche se il tramonto regala momenti molto suggestivi.



Wat Mahathat fu fondato da Sri Indratitya alla fine del 13° secolo ed è stato ristrutturato e ampliato numerose volte nel corso della storia di Sukhothai, cosicché si possono osservare diversi stili artistici e architettonici come Mon Haripunchai, Lanna, Cingalese e Sukhothai.

Wat Mahathat, Sukhothai - Buddha in Sukhothai style
Wat Mahathat - Buddha in stile Sukhothai
Il complesso, delimitato da una cinta muraria e da fossati, comprende il chedi principale circondato da otto chedi satelliti più piccoli, tre mandapa che ospitano altrettante statue del Buddha, diversi viharn, un ubosot e circa 200 chedi più piccoli, che probabilmente furono monumenti funerari.

Wat Mahathat, Sukhothai - view from south
Wat Mahathat - vista da sud

Il chedi principale
Il chedi principale si erge da una piattaforma quadrata ed è circondato da altri otto chedi più piccoli. Fu costruito nel 1349, per custodire alcune reliquie del Buddha. La guglia è a forma di bocciolo di loto, caratteristica architettonica tipica dello stile Sukhothai.

Wat Mahathat, Sukhotai - the main chedi
Wat Mahathat - il chedi principale

La base è decorata con un bassorilievo che raffigura 168 monaci che camminano in processione con le mani giunte.

Wat Mahathat, Sukhothai - monks in procession
Wat Mahathat - bassorilievo dei monaci in processione
Il grande chedi è circondato da 8 chedi più piccoli, di cui quelli agli angoli sono in stile Mon Harimpuchai mentre quelli nei punti cardinali sono in stile Khmer.
I chedi in stile Mon sono realizzati in mattoni, più eleganti e slanciati. Le guglie sommitali sono a campana stilizzata. Sulle facce delle torri ci sono nicchie che ospitavano statue del Buddha. In una di queste è ancora visibile una bella statua di un Buddha in piedi.

Wat Mahathat, Sukhothai - Tower near main chedi, standing Buddha
Wat mahathat - Chedi del gruppo principale, Buddha in piedi
I chedi in stile Khmer sono realizzati in pietra e sulle facce cardinali ci sono delle nicchie che ospitavano statue del Buddha. La parte sommitale è a livelli decrescenti. Sul timpano del lato est della torre orientale in stile Khmer c'è un bassorilievo molto bello che raffigura la nascita del Buddha; ai lati della scena ci sono due Kimaras, creature mitologiche metà uomo e metà uccello.

Wat Mahathat, Sukhothai - Tower near main chedi, relief with a Buddha's Birth scene
Wat mahathat - Chedi del gruppo principale, bassorilievo

Il viharn principale
Il viharn principale o sala della preghiera, di cui rimangono solo le colonne, è situato davanti al chedi principale. Il viharn ospitava una grande statua del Buddha in bronzo, che fu spostata da Rama I, nel tardo 18° secolo, a Wat Suthat a Bangkok.

Wat Mahathat, Sukhothai - Main Viharn
Wat Mahathat - Il viharn principale
Appena davanti a questo viharn se ne trova un altro, costruito probabilmente in epoca Ayutthaya su una piattaforma sopraelevata. Ne rimangono solo le colonne e sul retro è possibile ammirare una bella statua del Buddha seduto.

Wat Mahathat, Sukhothai - smaller viharn
Wat Mahathat - il viharn sopraelevato

I mandapa
A lato del chedi principale, a nord e sud, ci sono due mandapa che ospitano ciascuno una grande statua del Buddha in piedi, alta 12,5 metri. Le statue, che occupano quasi completamente l’edificio, sono chiamate Phra Attharot e sono tipiche dello stile Sukhothai.

Wat Mahathat, Sukhothai - Mandapa with standing Buddha
Wat Mahathat - mandapa con Buddha in piedi
Davanti al chedi meridionale, vi è un terzo mandapa che ospita una grande statua del Buddha seduto raffigurato nella postura Bhumisparsha mudra.

Wat Mahathat, Sukhothai - Mandapa with sitting Buddha
Wat Mahathat - mandapa con Buddha seduto

L’ubosot
L’ubosot o sala delle ordinazioni si trova verso il confine nord occidentale del complesso. Anche di questo edificio rimangono il basamento, le colonne e un’altra splendida statua del Buddha seduto.

Wat Mahathat, Sukhothai - ubosot
Wat Mahathat - l'ubosot
Altri edifici
Attorno al chedi principale sono disposte le rovine di numerosi edifici. Tra questi vi è un grande chedi che ospita le ceneri di Phra Maha Dharmaraja Li Thai, uno dei re di Sukhothai, la base di un altro grande chedi  decorata con figure in stucco di elefanti e circa 200 piccoli chedi in pessimo stato di conservazione.

Wat Mahathat, Sukhothai - smaller chides
Wat Mahathat - i chedi più piccoli

martedì 7 giugno 2016

Parco storico di Sukhothai, guida alla visita

Se siete appassionati di storia ed arte thailandese, il parco storico di Sukhothai è assolutamente da inserire nel vostro programma di visite. E’ situato tra Bangkok e Chiang Mai, per cui i viaggiatori con poco tempo possono fermarsi almeno per una breve visita ai resti di Wat Mahathat e Wat Si Chum, tra i più suggestivi di tutta la Thailandia. Il parco storico, soprattutto l’area centrale, è inoltre un bellissimo parco, molto frequentato dai thailandesi. Prati curati, aiuole fiorite, stagni, laghetti e grandi alberi sono una splendida cornice alle rovine, rendendo ancora più memorabile l’esperienza di passeggiare o pedalare per il parco.

Alcuni consigli
Visitate il parco in modo autonomo. I tour organizzati si concentrano quasi esclusivamente su Wat Mahathat, per poco tempo e nelle ore centrali della giornata, quelle più calde. Se viaggiate in modo indipendente potete iniziare al mattino presto, nelle ore più fresche e con meno visitatori, e gestire la visita secondo le vostre personali esigenze.
Pernottate vicino al parco. Potrete raggiungere facilmente l’ingresso, magari già muniti di bicicletta e nelle ore più calde avrete anche la possibilità di ritornare in camera per una doccia rinfrescante.
Al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Potrete così sfruttare le ore meno calde, con la luce migliore per le vostre foto e con il parco meno affollato. Il tramonto sulle rovine di Wat Mahathat è veramente emozionante.


Procuratevi un mezzo di locomozione. Non avventuratevi a piedi perché i km da percorrere sono molti. Noleggiate una bicicletta o affittate un tuk tuk con autista.
Pianificate la vostra visita. Le rovine sono tantissime. Se volete sfruttare al meglio il vostro tempo, procuratevi una mappa del parco e stabilite che cosa vedere e per quanto tempo ed eviterete così di vagare senza meta, senza capire cosa state vedendo, scambiando tutto per un cumulo informe di pietre.


L’itinerario
Per facilitarvi nell'organizzazione della visita, vi propongo un itinerario basato sulla mia esperienza personale e che vi permette di passare in rassegna in due giorni i templi più importanti, quelli assolutamente da non perdere. Dei 193 siti ne ho scelto una dozzina in modo da non vedere troppe rovine in troppo poco tempo e visitare il parco in tutta tranquillità, tenendo conto delle discrete distanze da percorrere e del caldo da affrontare.

1°giorno, l’area centrale
L’area centrale del parco storico di Sukhothai è la più importante ed ospita il maggior numero di siti da esplorare. Un fossato e una doppia cinta muraria racchiudono una superficie rettangolare di circa 2 km di lunghezza per 1,6 km di larghezza. Porte di ingresso al centro di ogni lato delle mura consentono l'accesso alla città antica.

King Ramkhamhaeng Monument
Dall’entrata principale, lungo la strada che porta a Wat Mahathat, si può vedere sulla destra il King Ramkhamhaeng Monument, dedicato al re più importante del regno di Sukhothai. Alcune aiuole fiorite, un laghetto e una scalinata conducono alla statua in bronzo che raffigura Re Ramkhaemhaeng seduto sul trono. Ai lati della statua quattro bassorilievi, sempre in bronzo, rappresentano episodi della sua vita.


Wat Mahathat
Dal monumento si può vedere a breve distanza Wat Mahathat, la meta successiva della visita. Wat Mahathat è il più imponente e il più impressionante tempio del parco storico. Da solo, vale la visita a Sukhothai. La struttura più importante è il chedi centrale, a forma di bocciolo di loto, circondato da 8 chedi più piccoli. Le statue del Buddha che qui si possono osservare sono molto belle, le meglio conservate e le più suggestive dell’intero parco. Wat Mahathat è uno dei luoghi migliori per aspettare il tramonto.


Wat Si Sawai
Poche centinaia di metri a sud ovest del Wat Mahathat, vicino a Namo Gate, c’è Wat Si Sawai che è uno dei templi più antichi di Sukhothai. Un’area molto bella del parco, con grandi alberi e uno stagno, fa da cornice a questo santuario che si contraddistingue per i tre grandi prang, simili a quelli di Angkor wat.


Wat Tra Phang Ngoen
Da Wat Si Sawai ci si sposta a Wat Tra Phang Ngoen, un piccolo tempio situato 200 metri a ovest di Wat Mahathat, sulla strada che porta a Or Gate, l’ingresso occidentale. A Wat Tra Phong Ngoen si possono vedere, in stile Sukhothai, un chedi a forma di bocciolo di loto, un grande Buddha seduto e una bella statua del Buddha che cammina.


Wat Sa Si
Da Wat Tra Phang Ngoen ci si dirige verso nord e poche centinaia di metri a nord ovest di Wat Mahathat, su una piccola isola al centro di un grande stagno, si trova Wat Sa Si uno dei monumenti più interessanti del parco storico di Sukhothai. Il tempio è costituito da un chedi principale, un altro chedi più piccolo, i resti di un viharn con una grande Buddha seduto, un ubosot su un isolotto separato e una statua del Buddha che cammina in stile di Sukhothai. Anche questo tempio è un ottimo posto per foto al tramonto.


Ramkhamhaeng National Museum
Per concludere questa intensa giornata e per sfuggire dal caldo delle prime ore del pomeriggio, si esce dall’area centrale per visitare il Ramkhamhaeng National Museum, che si trova proprio di fronte all’ingresso del parco, appena attraversata la strada. Nel museo sono esposti manufatti, oggetti d'arte e di antiquariato che sono stati rinvenuti durante gli scavi nei parchi storici di Sukhothai e Si Satchanalai. Questi reperti illustrano lo stile di vita, i costumi, le tradizioni, le abitudini culturali, le credenze e gli stili artistici del popolo Thai ai tempi dei regni di Sukhothai e Ayutthaya.


2° giorno, le aree periferiche
Le aree periferiche si trovano appena al di là delle mura, non lontano dalle porte d’ingresso. Sono molto meno frequentate e le rovine sono in pessime condizioni. In questa giornata i km da percorrere sono davvero molti, per cui se non vi sentite particolarmente in forma per pedalare, vi consiglio di affittare un tuk tuk o un’automobile con autista.

L’area settentrionale
L’area settentrionale si trova appena al di là delle mura della città, attraversando Sanluang Gate. La zona ospita una dozzina di templi e il centro informazioni del parco storico. I siti più importanti da visitare sono Wat Phra Phai Luang e Wat Si Chum

Wat Sorasak
Sulla strada per l’area settentrionale, ancora all’interno delle mura dell’antica Sukhothai, si trova Wat Sorasak. Il tempio è situato in uno spazio aperto ed è facilmente riconoscibile per il suo grande chedi, a forma di campana, con la sua base quadrata in mattoni da cui sporgono 24 teste di  elefante, complete di torso e zampe anteriori.


Wat Phra Phai Luang
Da Wat Sorasak ci si sposta verso nord per attraversare le mura della città in corrispondenza del Sanluang Gate. Poco oltre, c’è l’ingresso a Wat Phra Phai Luang. E’ un vasto e interessante complesso, circondato da un ampio fossato. Dal momento che le sue strutture sono state costruite in periodi diversi, il tempio mostra l'evoluzione dell’architettura e dell'arte Sukhothai. Wat Phra Phai Luang è in gran parte in rovina e l’edificio più imponente è un grande phrang in stile Khmer.


Wat Si Chum
Poco lontano da Wat Phra Phai Luang c’è Wat Si Chum, universalmente famoso per il suo mandapa che ospita un gigantesco Buddha seduto, il più fotografato di tutta Sukhothai. L’espressione del viso infonde grande pace e serenità. Il Buddha, chiamato  Phra Achana, è raffigurato in Bhumisparsha Mudra ed occupa completamente l’edificio. Le dita della mano destra, alte quanto un uomo, sono ricoperte da foglie d’oro, lasciate dai devoti. Wat Si Chum va visitato al mattino, perché nel pomeriggio il sole posizionato sopra la testa del Buddha vi impedirà di scattare buone foto.


L’area occidentale
Da Wat Si Chum si ritorna all’interno delle mura per Sanluang Gate fino alla strada che conduce a Tak. La si percorre per circa 3 km fino a svoltare a sinistra in una strada secondaria, quando si vede il cartello che indica il tempio. Poco oltre, c’è un chiosco dove si paga il biglietto per la zona occidentale. L’unico tempio degno di nota di quest’area è Wat Saphan Hin.

Wat Saphan Hin 
Wat Saphan Hin si trova in cima ad una collina e lo si raggiunge a piedi su un sentiero lastricato. E’ famoso per un grande Buddha seduto alto 12 metri che domina la pianura sottostante. Essendo rivolto ad est ed in posizione dominante, è il posto ideale per fotografare all’alba sul parco storico.


Area Meridionale
Ritornati sulla strada secondaria, la si percorre in senso antiorario in direzione della città, passando molte altre rovine poco interessanti. Si attraversa Or Gate e si corre lungo le mura fino a raggiungere Namo Gate, che porta all’area meridionale. Questa zona è tra le meno visitate e i templi più interessanti e più facili da raggiungere sono Wat Chetuphon e Wat Chedi Si Hong.

Wat Chetuphon
Wat Chetuphon è il tempio più grande dell’area meridionale e si trova circa 2 km a sud di Namo Gate. La struttura più imponente è un mandapa che ospita quattro grandi Buddha in mattoni e stucco in diverse posture. Il Buddha in piedi a ovest e il Buddha che cammina a est sono ancora in condizioni abbastanza buone, anche se la testa non è presente su entrambi.


Wat Chedi Si Hong
Poco più a sud di Wat Chetuphon, attraversando la strada c’è Wat Chedi Si Hong. Il tempio è costituito da un chedi principale, diversi chedi più piccoli e un viharn. La base del chedi principale è decorata con bassorilievi in stucco di uomini e donne vestiti elegantemente. Sempre dalla base del chedi sporgono teste di elefante.


L’area orientale
Da Wat Chedi Si Hong si ritorna a Namo Gate. Si entra nella città antica, si svolta a destra e si continua lungo le mura fino a Kamphaeng Hak Gate, l’ingresso sul lato orientale della città antica. Da qui si esce, lungo la strada che porta alla città nuova. In questa zona ho visitato Wat Tra Phang Thong, non proprio dell’area orientale perché ancora all’interno delle mura, e Wat Chong Lom.

Wat Tra Phang Thong
Wat Tra Phang Thong è un tempio attivo che si trova su una piccola isola nel mezzo di uno stagno vicino al gate orientale, alle spalle del Ramkhamhaeng National Museum. Il piccolo tempio è costituito da un grande chedi, un ubosot e un mandapa che ospita un’impronta del Buddha. La struttura più antica è il chedi in mattoni a forma di campana in stile cingalese. Le altre strutture sono state realizzate in epoche più recenti.


Wat Chong Lom
Si trova vicino a Kamphaeng Hak Gate, su una strada secondaria che corre parallela alla via che porta alla città nuova. La struttura più importante di Wat Chong Lom è un chedi a forma di campana che si erge sopra una base quadrata da cui sporgono 32 statue di elefanti in mattoni e stucco. Il chedi assomiglia molto a quello di Wat Sorasak.


martedì 31 maggio 2016

Parco storico di Sukhothai, informazioni utili

Situato in una splendida cornice di prati, laghetti e grandi alberi, il parco storico di Sukhothai custodisce quello che rimane della capitale del primo regno del Siam, fondato nel 13° secolo. Il parco storico è patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1991 ed è una tra le mete turistiche più famose della Thailandia. L’area centrale ospita da sola i resti di 21 templi e un palazzo reale. Il più famoso di tutti è Wat Mahathat, con le sue splendide statue del Buddha che irradiano con il loro volto pace e serenità.

Parco storico di Sukhothai - Wat Mahathat

A causa della sua distanza da Bangkok, circa 450 km, Sukhothai è meno visitata rispetto ad Ayutthaya, la sua rinomata controparte, ma è altrettanto stupenda. La parola Sukhothai si può tradurre in “alba della felicità”, indicando che l’antico regno fu un periodo d’oro nella storia della Thailandia e le rovine del parco ne testimoniano ancora l’antico splendore.

Un po’ di storia
Il Regno di Sukhothai fu fondato nel 1238 e fu il primo Regno del Siam unificato, precursore della moderna Thailandia. Prima della nascita di Sukhothai, il Siam era formato da piccoli feudi fedeli all’impero Khmer di Angkor. Quando iniziò il suo declino, due generali thailandesi si unirono per cacciare i Khmer dalle pianure centrali. Fondarono il nuovo regno di Sukhothai e uno di loro, Indraditya, divenne il primo re. Il regno fiorì per circa 200 anni, duranti i quali la sua capitale divenne un centro politico e religioso molto influente. Otto re si succedettero al potere, il più importante dei quali fu Ramkhamhaeng, il figlio più giovane del fondatore. Ramkhamhaeng diede grande impulso all’arte e all’architettura. E’ considerato il creatore della prima forma scritta della lingua Thai e contribuì all’affermazione del Bhuddismo Theravada come religione di stato.

Parco storico di Sukhothai - Statua di Ramkhamhaeng

Dopo la sua morte iniziò il declino di Sukhothai, in coincidenza con l’ascesa del Regno di Ayutthaya, di cui divenne uno stato vassallo nel 1376 fino ad essere completamente assorbito nel 1438. Quando le armate birmane distrussero Ayutthaya nel 1767, anche Sukhothai soffrì delle devastazioni degli invasori e gli abitanti abbandonarono la città. Nel 1778, Rama I della dinastia Chakri, quella attuale del regno di Rattanakosin, rifondò la città sulla riva sinistra del fiume Yom.

Un po’ di logistica
La provincia di Sukhothai è situata nella parte meridionale del Nord della Thailandia. Il capoluogo omonimo si trova 450 km a nord di Bangkok e 350 km a sud di Chiang Mai ed ha due centri distinti: la nuova Sukhothai, piccola ma vivace cittadina, e la “old” Sukhothai, situata 12 km a ovest, dove si trovano i resti dell’antica capitale.



Il parco storico si estende su una superficie di 70 kmq e comprende 193 rovine. E’ suddiviso in cinque aree, nord, sud, est, ovest e quella centrale, circondata da mura e da un fossato. La zona centrale è un rettangolo di circa 2 km per 1,6 km e ospita le rovine più importanti.

La mappa del parco storico

Dove dormire
La scelta di base è se stare nella nuova o nella vecchia città. Ci sono pro e contro in entrambi i casi e si basano molto su gusti personali. Prima di visitare Sukhothai, ho letto molte volte che nella città nuova c’è più scelta di posti dove alloggiare e mangiare, ma nella realtà esistono molte opzioni, in grado di soddisfare quasi tutte le esigenze, anche nella città vecchia, con il vantaggio che da qui si è a pochi passi dal parco storico. Io ho scelto Thai Thai Sukhothai Guest House, un resort situato 1,5 km dall’ingresso dalla biglietteria del parco. Per 30 euro a notte ho potuto affittare un ottimo bungalow, pulito, ordinato e molto confortevole. Nel prezzo era compreso un’abbondante colazione a buffet. Le ragazze della reception sono sempre state di una gentilezza e disponibilità squisita.

Thai Thai Guest House - L'interno del bungalow
Per il vostro soggiorno potete scegliere tra le numerose offerte di Agoda



Quando andare
Il periodo migliore è la stagione secca e meno calda, da dicembre a gennaio.  Il parco storico è tra i posti più suggestivi in Thailandia per celebrare il Loy Krathong, la festa delle luci che si tiene nel giorno di luna piena del 12° mese lunare (quest’anno è il 15 novembre). Durante il festival, gli stagni di Sukhothai scintillano con le candele galleggianti e le rovine sono illuminate. C'è uno spettacolo di suoni e luci al Wat Mahathat e fuochi d'artificio al Wat Trapang Ngoen, oltre a numerosi sfilate e concerti in tutta la città.

Quanto tempo per la visita
Se siete di fretta e avete un solo giorno a disposizione, concentratevi sull’area centrale e cercate di non perdervi Wat Phra Phai Luang e Wat Si Chum, nell’area nord. Per una visita più approfondita e in tutta tranquillità, occorrono almeno due giornate; la prima per l’area centrale e il museo e la seconda per le aree esterne. Se avete energia a sufficienza e non fa troppo caldo, ritagliatevi un po’ di tempo per visitare le aree rurali, assaporandone tutto il fascino, attorno alla città. Se a Sukhothai volete aggiungere i parchi storici, anche questi patrimonio dell’UNESCO, delle due vicine città satelliti di Si Satchanalai e Kamphaeng Phet, dovete mettere in preventivo altri due giorni.

Come arrivare
In aereo
Bangkok Airways collega l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok all’aeroporto di Sukhothai, situato 20 km a nord della città, con due voli giornalieri della durata di 1h e 15’, al costo di circa 1900 baht. Uno shuttle bus vi porterà poi alla nuova o alla old Sukhothai.
Nok Air e Air Asia volano dall’aeroporto Don Mueang di Bangkok all’aeroporto di Phitsanulok e da qui in minibus fino a Sukhothai. Il viaggio dura circa 2h e 30’ e costa circa 1800 baht.
In autobus
Da Bangkok, gli autobus partono dal Mochit Bus Terminal e impiegano circa 8 ore. Il biglietto dovrebbe costare intorno ai 300/400 baht, a seconda del tipo di bus che prenderete.
Da Chiang Mai, gli autobus partono dall’Arcade Bus Terminal e impiegano circa 5 ore. Il biglietto dovrebbe costare attorno ai 200/250 baht.
In treno
Ci sono treni espresso da Bangkok o Chiang Mai fino a Phitsanulok, circa 7 ore di viaggio, e da qui a Sukhothai in autobus, circa 1 ora di viaggio.

Biglietto d’ingresso e orari di visita
Come orario è indicato dalle 8:30 alle 16:30, ma a piedi si può passeggiare all’interno del parco ben oltre questi limiti.
Ci sono biglietti separati per le zone nord, ovest e centrale che costano 100 baht ciascuno. A questo dovete aggiungere un supplemento se entrate con un vostro mezzo, biciclette comprese.
Il biglietto d’ingresso al Museo Nazionale costa 150 baht. 

Come muoversi
Data l’estensione dell’area dovete munirvi di un mezzo su ruote. Se noleggiate un auto o una moto, potete entrare nel parco con il vostro mezzo pagando un supplemento. All’ingresso o nei chioschi nelle immediate potete noleggiare una bicicletta per 50 baht al giorno. Nella zona centrale c’è un tram che fa il giro dei principali siti per 40 baht. Ci sono anche i tuk tuk che costano 300 baht per due ore o 500 baht per quattro ore; per esigenze particolari concordate il prezzo con l’autista prima di salire.
Se state nella città nuova, ci sono songthaew che vanno all’ingresso del parco in 15 minuti per 30 baht a persona.