Wat Suthat e la Giant Swing
Bangkok Destinazione Thailandia

Passeggiata per Rattanakosin, Bangkok

Il quartiere Reale

Rattanakosin, il quartiere storico di Bangkok

Rattanakosin è il centro storico di Bangkok attorno al quale si è sviluppata l’odierna metropoli. Il quartiere occupa la maggior parte del distretto di Phra Nakhon ed è centrato attorno al Grand Palace. Dato che l’area è delimitata a ovest del fiume Chao Phraya e a nord, est e sud da alcuni canali, è conosciuta anche come l’isola di Rattanakosin. Questa zona ospita alcuni dei monumenti più famosi della Thailandia, tra cui il Grand Palace, Wat Phra Kaew e Wat Pho.

Wat Phra Kaew

Wat Phra Kaew

Un po’ di storia

Si ritiene che l’area dell’attuale Bangkok sia stata abitata già nel 14°-15° secolo. Nel corso degli anni, la città divenne più importante grazie alla sua posizione sul fiume Chao Phraya e nel Golfo della Thailandia. Dopo la distruzione di Ayutthaya nel 1767, Taksin il Grande trasferì la capitale a Thonburi, sulla riva occidentale del Chao Phraya. Dopo il breve regno di Taksin, nel 1782 Rama I fondò Bangkok come nuova capitale sulla sponda orientale del fiume. Fece inoltre scavare alcuni canali per proteggerla dall’invasione birmana. Furono costruite fortificazioni, di cui oggi rimangono Mahakan e Phra Sumen Fort.

Phra Sumen Fort

Phra Sumen Fort

Il re ordinò la costruzione del Grand Palace e del tempio Wat Phra Kaew per custodire il Buddha di Smeraldo, la statua del Buddha più sacra di tutta la Thailandia. Il Palace è stata la residenza dei Reali fino alla fine del XX secolo. Di fronte si trova Sanam Luang, grande piazza pubblica dove si sono svolte importanti celebrazioni legate alla monarchia. L’ultima recentissima, è stata la cremazione dell’amato Re Bhumibol Adulyadej, Rama IX.

La passeggiata

Trascorrere un po’ di tempo in questo straordinario quartiere non solo vi permetterà di visitare templi buddhisti, palazzi, musei, parchi e monumenti, ma di avere una migliore comprensione della cultura, della storia e della religione del popolo thailandese. In internet troverete molti itinerari che percorrono Rattanakosin e quello che vi propongo è una rivisitazione della passeggiata pubblicata sulla guida “Bangkok Walking Tours” di Michael Holland.
Il percorso si snoda dall’angolo nord orientale dell’isola fino a Wat Pho, passando per i templi più importanti dell’area, alcuni dei quali poco visitati dai turisti. É adatto a buoni camminatori e agli appassionati di storia e dell’arte religiosa thailandese. Impegna per un’intera giornata.

Mappa di Rattanakosin - da Wikipedia

Mappa di Rattanakosin – da Wikipedia

Il punto di partenza

La passeggiata inizia dal Phan Fa Lilat Bridge che si può raggiungere utilizzando i battelli che navigano lungo il Khlong Saen Saep. La fermata a cui scendere è la Phan Fa Pier. Per maggiori informazioni su questo mezzo di trasporto potete consultare la pagina dedicata del sito transitbangkok

Dal molo si sale su Soi Damrong Rak, quindi si va a sinistra attraversando il Khlong Saen Saep sul Pha Fa Bridge. Si percorre Boripat Rd, via con tante falegnamerie. Appena dopo la caserma dei pompieri c’è l’entrata posteriore del Golden Mount, il primo punto d’interesse.

Golden Mount, stupendo punto panoramico sulla città

Golden Mount, o Phu Khao Thong in thailandese, è un’attrazione turistica molto popolare a Bangkok ed è uno dei simboli della città. Non è famoso come il Grand Place, o altri luoghi molto celebri, ma merita sicuramente una visita. Il Golden Mount, è una piccola collina artificiale da dove si eleva un grande e scintillante chedi dorato. All’interno dell’edificio sottostante è conservata una importante reliquia del Buddha, meta di pellegrinaggio di molti devoti. Fino alla fine del XX secolo, quando non c’erano grattacieli, il Monte Dorato era la struttura più alta di Bangkok. Oggi, la sua grande terrazza è ancora un ottimo posto per godere di una splendida vista a 360 gradi sulla città, ricompensando la fatica fatta per salire la lunga scalinata.

Golden Mount

Golden Mount

Terminata la visita, si ritorna su Boripat Rd che si ripercorre di nuovo verso il Pha Fa Bridge. Si attraversa il ponte e Soi Damrong Rak per trovarsi di fronte a un elegante palazzo tinteggiato di verde, il King Prajadhipok Museum, il prossimo punto di interesse.

King Prajadhipok Museum, per capire una pagina importante della storia thailandese

Re Prajadhipok, Re Rama VII, fu testimone della Rivoluzione del 1932 che mise fine alla monarchia assoluta e ne istituì una costituzionale. Il King Prajadhipok Museum commemora la sua vita e le sue opere. Inoltre grazie a numerosi documenti è possibile comprendere uno degli eventi più importanti nella storia moderna della Thailandia. Non è sicuramente un “must” da visitare, ma gli appassionati di storia apprezzeranno l’esposizione ottimamente realizzata.

King Prajadhipok Museum

King Prajadhipok Museum

Dal King Prajadhipok Museum si attraversa Soi Damrong Rak e si percorre un breve tratto di Ratchadamnoen Klang Rd lungo un ponte che supera un canale, camminando sul marciapiede di sinistra. Si arriva così al Mahakan Fort.

Mahakan Fort

Mahakan Fort, insieme a Phra Sumen, è una delle due cittadelle rimaste delle 14 originarie costruite per difendere Rattanakosin dalla minaccia di invasione dell’esercito birmano. La fortezza ottagonale ha due livelli che salgono a un posto di guardia. Una parte delle antiche mura si estendono lungo Maha Chai Rd. Verso la fine del XIX secolo, quando il forte cadde in rovina, una piccola comunità occupò l’area adiacente al forte, tra le mura e il canale. Questo villaggio è interessante per le case secolari in legno e per gli artigiani che fabbricano strumenti musicali e gabbie per uccelli. Un contenzioso, di lunga data, è in atto tra la comunità e la municipalità che vorrebbe trasformare l’area in un parco pubblico. Vale la pena dare una rapida occhiata al forte e al villaggio degli artigiani, anche per una breve pausa all’ombra dei grandi alberi di banyan.

Mahakan Fort

Mahakan Fort

Proprio di fronte al forte, attraversando Maha Chai Road, c’è il parco commemorativo dedicato a Re Rama III.

Rama III Park

Questo parco commemora Re Rama III che fece costruire Golden Mount, Wat Ratchanatda e Wat Theptidaram. Il parco ospita bellissime aiuole fiorite, una statua del Re e un padiglione dorato in stile thai.

La statua di Re Rama III

La statua di Re Rama III

Dal parco, camminando lungo Maha Chai Rd, si raggiunge in pochi minuti Wat Ratchanatda. All’interno del grande complesso si può ammirare l’eccezionale Loha Prasat.

Loha Prasat, il castello dalle guglie dorate

Loha Prasat è tra gli edifici più originali e straordinari di Bangkok. É un’imponente edificio a pianta quadrata alta 36 metri, organizzata su tre livelli concentrici, ognuno più alto dell’altro e coronati complessivamente da 37 guglie che rappresentano le 37 virtù che portano all’illuminazione. Le guglie, che sono state recentemente restaurate e rivestite di lamine dorate, scintillano sotto i raggi del sole. É poco conosciuto e frequentato dai turisti stranieri. Merita sicuramente una visita, per apprezzarne i dettagli architettonici e l’atmosfera, intensamente spirituale, dei corridoi interni labirintici.

Loha Prasat dopo l'ultimo restauro

Loha Prasat dopo l’ultimo restauro

Da Loha Prasat, sempre lungo Maha Chai Road, si arriva all’ingresso di un altro tempio interessante, Wat Thepthidaram.

Wat Theptidaram, tempio reale di 3a classe

Come il vicino Loha Phrasat, Wat Theptidaram fu fatto costruire da re Rama III, con molti particolari architettonici in stile cinese. Le particolarità di questo tempio sono la statua del Buddha in marmo bianco e le 52 statue raffiguranti le bikkhuni, le monache. Quest’ultime sono un’autentica rarità, uniche al mondo. Infine, a Wat Theptidaram ha vissuto per due anni il grande poeta thai Suthon Phu. Un piccolo museo, recentemente rinnovato, racconta la sua vita e le sue opere.

Wat Theptidaram, il viharn e l'ubosot

Wat Theptidaram, il viharn e l’ubosot

Terminata la visita a Wat Theptidaram, si prosegue lungo Maha Chai Road per 500 metri circa, attraversando Bamrung Muang Rd, e si arriva all’entrata di Romaneenart Park.

Romaneenart Park

Romaneenart Park esiste è stato realizzato sul sito di una vecchia prigione e inaugurato nel 1992 in occasione del 60° compleanno della Regina Sirikit. Gli edifici della prigione, in stile neoclassico, e alcune delle torri di guardia sono state restaurate. Questo grazioso parco ospita grandi alberi, ampi prati, ben curati, fontane, un laghetto e una palestra all’aperto. É il posto ideale per una sosta prima di proseguire l’itinerario.

Romaneenart Park

Romaneenart Park

Si esce dal parco sul lato opposto su Siri Phong Rd. Si svolta a destra, si cammina lungo questa via nell’area pedonale, situata tra le due strade dedicate al traffico. Dopo circa 400 metri, si arriva ad una grande piazza dove, al centro di un’aiuola spartitraffico, è collocata la Giant Swing, l’altalena gigante.

La Giant Swing

Alta poco più 21 metri, collocata tra Wat Suthat e il Municipio di Bangkok, la Giant Swing con i due pilastri rossi e la traversa intagliata è inconfondibile da lontano. Dopo diversi lavori di ristrutturazione, l’altalena gigante risalente al 1784, fu sostituita nel 2004 con una nuova, realizzata interamente in teak dorato, dedicata a re Rama IX.

L'arco trasversale della Giant Swing

L’arco trasversale della Giant Swing

Di fronte alla Giant Swing c’è l’ingresso di Wat Suthat

Wat Suthat, il tempio della Giant Swing

Wat Suthat, ufficialmente chiamato Wat Suthat Thepphawararam, si estende su una superficie di 4 ettari ed è uno dei più grandi di Bangkok. All’interno si possono ammirare l’elegante viharn con i suoi maestosi tetti, l’imponente statua del Buddha, gli splendidi affreschi e gli elaborati intarsi dei grandi portali. Poco visitato dai turisti, Wat Suthat è ancora un tempio molto importante per i thailandesi. Chi non è appassionato di storia e di arte thailandese, sarà sicuramente attratto dall’atmosfera molto meditativa del luogo.

Wat Suthat, il viharn

Wat Suthat, il viharn

Usciti dal tempio dall’ingresso principale, di fronte alla Giant Swing, si va a sinistra lungo Bamrung Muang Rd. Lungo questa via ci sono molti negozi che vendono statue del Buddha e tantissimi altri oggetti religiosi. Si percorre Bamrung Muang Rd per circa 300 m fino a un grande incrocio, Sikaksaochingcha Junction dove si gira a sinistra su Fuang Nakorn Rd. Si cammina lungo questa via per circa 200 m arrivando all’incrocio con Ratchabophit Rd. Da qui, in pochi passi si entra nel Wat Ratchabophit.

Wat Ratchabophit

Wat Ratchabophit fu costruito durante il regno di Re Chulalongkorn, Rama V. Il tempio ha un layout unico, con il viharn e l’ubosot uniti da una corte circolare, al centro della quale si trova il chedi. Questo è alto 43 m, in stile Sri Lanka, e ospita una reliquia del Buddha. Eccezionali sono i portali d’ingresso del viharn, finemente decorati con intarsi e inserti in madreperla. A ovest del complesso, appena al di fuori, c’è un cimitero che ospita piccoli mausolei molto particolari. Sono le tombe che custodiscono le ceneri dei componenti di alto rango della famiglia reale di Re Rama V.

Usciti dal cimitero su Atsadang Rd, si intravede sulla sinistra un ponte sopra un canale. Lo si attraversa e si svolta a sinistra per Rachini Rd. Dopo meno di 200 m si arriva all’entrata di Saranarom Park. Ultima tappa del percorso, è un buon posto per ritemprarsi dopo la lunga camminata.

Saranrom Park

Il parco in origine era parte del Saranrom Palace costruito da Rama IV nel 1866, oggi sede del Ministero degli Esteri. Nel 1960, i giardini del Palazzo furono consegnati alla città di Bangkok per essere trasformati in parco pubblico.

Saranrom Park - da passionsandplaces

Saranrom Park – da passionsandplaces

A breve distanza da Saranrom Park ci sono il Grand Palace e Wat Pho. Dal parco, percorrendo Thai Wang Rd, si raggiunge il Tha Tien Pier dove si fermano i battelli del Chao Phraya express boat, quelli con la bandiera arancione, che vanno al Sathorn Pier, dove c’è la stazione della BTS-Skytrain Saphan Taksin.

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