Koh Chang, Salak Phet
Destinazione Thailandia L'Est

Salak Phet e Wai Chek Beach, Koh Chang

Tra villaggi di pescatori e paesaggi suggestivi

Salak Phet, area molto interessante da esplorare

Salak Phet occupa il fondo e il lato ovest, di fronte a Chek Bae, di una grande baia situata nell’angolo sud est di Koh Chang. Le alte montagne, che la incorniciano, creano un paesaggio davvero spettacolare e suggestivo. Salak Phet è una comunità rurale e di pescatori distribuita lungo la costa e i canali, tra i frutteti e le piantagioni di alberi della gomma. Le poche strutture turistiche presenti sono dedicate ai thailandesi che arrivano nei weekend. Ci sono homestay, due resort e alcune guesthouse.

La baia di Salak Phet

La baia di Salak Phet

L’area di Salak Phet offre diversi spunti interessanti da visitare: il tempio, la passerella nella foresta di mangrovie, due cascate, il porto turistico e la costa ovest della baia. Completano il quadro alcuni ristoranti, dove fermarsi per mangiare dell’ottimo pesce. Infine, da Salak Phet parte una strada secondaria per Bang Bao. Anche se abbandonata e interrotta, è importante perché permette l’accesso alla bellissima spiaggia di Wai Chek.

Salak Phet, il villaggio

Percorrendo la strada lungo la costa est, si raggiunge la biforcazione per Salak Khok, Chek Bae e Long Beach. Si prosegue diritto per alcuni km fino a un incrocio ben segnalato. A destra si va alle cascate, al porto turistico e alla comunità di Baan Rong Than, sulla costa ovest della baia. Se si prosegue diritto, si arriva al tempio e al villaggio di pescatori.
Il tempio
Il tempio vale una breve sosta, anche per ammirare gli affreschi sulle mura interne, completati nel 2012 da artisti del luogo. Vicino, c’è il piccolo tempio originale, trasformato in un museo che però ho trovato chiuso. Di fianco al tempietto e a sinistra dalla strada principale, parte una pista asfaltata che porta alla foresta di mangrovie.

Salak Phet, l'interno del tempio

Salak Phet, l’interno del tempio

La foresta di mangrovie
La strada, che poi diventa sterrata, passa per un grande allevamento di gamberi e termina dove inizia la passerella, che si inoltra nella foresta. C’è un parcheggio e un ufficio informazioni in rovina. La passeggiata offre bellissime viste verso le colline in lontananza e permette di ammirare le infinite tonalità di verde della rigogliosa vegetazione. Fate attenzione, perché numerosi travi in legno della passerella sono rotte o mancanti, per cui per procedere si deve fare gli equilibristi sulle strutture in cemento.

Salak Phet, la foresta di mangrovie

Salak Phet, la foresta di mangrovie

Il villaggio di pescatori
Dalla foresta si ritorna al tempio e si gira a sinistra verso il mare. La strada si restringe e segue la costa, con abitazioni su entrambe i lati. Si passano i resort Ban Chan Lay e Mangrove Hideway. Si arriva al ristorante svedese Fisherman’s Hut, poco prima di un piccolo ponte che si può attraversare a piedi o in moto. La via porta a una piccola comunità di case su palafitte. Le viste sulla baia sono stupende.

Salak Phet, il villaggio

Salak Phet, il villaggio

Salak Phet, le cascate

Ritornati all’incrocio, all’entrata di Salak Phet, si svolta a sinistra. Questa è la via che porta alla cascate e alla costa ovest della baia. Subito a destra, parte un’altra strada più piccola che porta verso l’interno, per la Klong Neung Waterfall, la più alta e meno accessibile di Koh Chang. La via si interrompe bruscamente e si prosegue a piedi fino a raggiungere il fiume, che si risale con qualche difficoltà fino a una piscina naturale, ottima per un bagno rinfrescante.

Salak Phet, la cascata di Klong Neung

Salak Phet, la cascata di Klong Neung – da Jamkohchang.com[

All’ultima curva della strada per la cascata, una pista sale diritta verso un punto panoramico abbandonato, che offre una vista spettacolare sulla baia e sulle isole al largo. Si ritorna di nuovo sulla strada principale e si prosegue oltre la scuola e le abitazioni per 1,3 km. Si arriva a un’altra via sulla destra, individuabile da un minimart sull’angolo, che va alla Kheeri Phet Waterfall. Il livello inferiore di questa cascata si raggiunge con una camminata molto più semplice della precedente.

Salk Phet, verso Baan Rong Than

Si ritorna ancora una volta sulla strada principale, girando a destra. Dopo circa 300 m, una via sulla sinistra riporta verso il villaggio dei pescatori. Si incontra quindi sulla destra un chiosco con una sbarra, che segna l’inizio della pista interrotta per Bang Bao. Si raggiunge e si segue la costa, passando per il Salak Phet Pier, lunghissimo molo in cemento, dal quale si ha una vista spettacolare a 360° sulla baia. La strada termina al Salak Phet Seafood Restaurant, ottimo posto per il pranzo e per ammirare dal suo molo, ancora una volta, il paesaggio stupendo. Dal parcheggio del ristorante, c’è un sentiero che porta ad altri resort e homestay.

Salak Phet, la costa ovest della baia

Salak Phet, la costa ovest della baia

Wai Chek Beach

Wai Chek Beach è la spiaggia più incontaminata e sconosciuta di Koh Chang. Si trova lungo il tratto di costa che separa le baie di Salak Phet e Bang Bao. La mancanza di una vera strada ha fatto sì che questo piccolo paradiso rimanesse intatto. E’ più facilmente accessibile in barca e alcuni tour la includono nei loro itinerari. L’ambiente è davvero selvaggio e ben raffigura com’era l’isola e le sue spiagge prima che arrivasse il turismo. Wai Chek Beach è incantevole. La spiaggia è una lunga distesa di sabbia con una splendida vista su Koh Klum, grande isola disabitata che si passa andando a Koh Wai, Koh Mak e Koh Kood. Dietro a una delle estremità c’è una bella laguna.

Salak Phet, Wai Chek Beach

Salak Phet, Wai Chek Beach

Per chi ha spirito d’avventura, Wai Chek Beach si può raggiungere percorrendo quello che rimane della strada che collegava Salak Phet a Bang Bao. Su alcune mappe ne è riportata erroneamente la presenza, in realtà è interrotta circa a metà e versa in stato di abbandono da più di dieci anni.

Salak Phet, l'inizio della strada per Wai Check Beach

Salak Phet, l’inizio della strada per Wai Check Beach

Sul versante di Salak Phet, la strada inizia dal chiosco incontrato andando verso la costa ovest della baia. Da qui si inerpica attraverso la foresta per 7 km fino a un ponte crollato. Circa 200 metri prima, sulla sinistra inizia la pista sabbiosa che porta a Wai Chek Beach. Alcune sezioni della strada sono completamente erose e pericolose da percorrere in scooter. Consiglio di arrivare fin dove inizia a essere dissestata e di proseguire a piedi. Con una passeggiata di circa un’ora si arriva tranquillamente alla spiaggia.

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