Golden Mount e il chedi dorato
Bangkok Destinazione Thailandia

Golden Mount e Wat Saket, Bangkok

Il grande chedi dorato, simbolo della città

Golden Mount, stupendo punto panoramico sulla città

Golden Mount, o Phu Khao Thong in thailandese, è un’attrazione turistica molto popolare a Bangkok ed è uno dei simboli della città. Non è famoso come il Grand Place, o altri luoghi molto celebri, ma merita sicuramente visita. Il Golden Mount, è una piccola collina artificiale da dove si eleva un grande e scintillante chedi dorato. All’interno dell’edificio sottostante è conservata una importante reliquia del Buddha, meta di pellegrinaggio di molti devoti.

Golden Mount

Golden Mount

Fino alla fine del XX secolo, quando non c’erano grattacieli, il Monte Dorato era la struttura più alta di Bangkok. Oggi, la sua grande terrazza è ancora un ottimo posto per godere di una splendida vista a 360 gradi sulla città, ricompensando la fatica fatta per salire la lunga scalinata. Guardando verso ovest verso l’isola di Rattanakosin, si vedono il Grand Palace, Wat Phra Kaew e Wat Arun. A breve distanza si possono ammirare Wat Suthat, la gigantesca altalena e le guglie dorate di Loha Prasat. Volgendo lo sguardo a est, si può osservare lo stupendo skyline delineato dai grattacieli dei quartieri Siam e Silom.

Golden Mount, panorama sulla città

Golden Mount, panorama sulla città

Il grande complesso di Wat Saket, all’interno del quale si trova il grande chedi, è un centro religioso molto attivo e importante. Quindi, come per ogni luogo sacro, è importante rispettare la cultura locale agendo e vestendo in modo appropriato durante la visita.

Dove si trova e come arrivare

Wat Saket Ratcha Wora Maha Wihan, abbreviato a Wat Saket, è un tempio buddista che si trova nel distretto Pom Prap Sattru Phai. Si trova quasi di fronte a Fort Mahakan, Wat Ratchanadda e Loha Prasat, il “castello di metallo”. Dal Monumento della Democrazia, proseguite dritto a est sulla Ratchadamnoen Rd e prendete subito a destra dopo aver attraversato il ponte del canale Phan Fah, quindi ancora a destra sopra un altro ponte sul canale raggiungendo Boripat Rd. Da lì una breve passeggiata fino all’entrata posteriore del Golden Mount.

Non ci sono fermate della Skytrain o della metropolitana nelle vicinanze. Se soggiornate nella zona di Khao San Road o Banglamphu, Wat Saket e il Golden Mount si trovano a circa 15 minuti a piedi vicino all’incrocio di Ratchadamnoen Klang e Ratchadamnoen Nok. Se soggiornate nelle zone di Sukhumvit o nel centro di Bangkok si può raggiungere il Golden Mount in barca, lungo il Khlong San Saeb. Vicino alla fermata Petchaburi della MRT si trova uno dei moli del canale. Da lì, in 10 minuti si arriva all’ultimo molo, Phan Fah. Scesi, si attraversa il canale sul ponte per raggiungere in pochi minuti l’ingresso posteriore su Boriphat Rd.
Wat Sakhet è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00. L’ingresso al tempio è libero, mentre l’accesso al chedi il biglietto costa 20 baht. Per gli appassionati di fotografia, è un ottimo posto per riprendere panoramiche della città al tramonto.

Un po’ di storia

Il tempio risale all’epoca di Ayutthaya, quando era conosciuto come Wat Sakae. Quando Bangkok divenne la capitale, re Rama I rinnovò il tempio e gli diede nome attuale. Il nipote di Rama I, re Rama III, decise di costruire un chedi di dimensioni enormi all’interno di Wat Saket, che crollò durante la costruzione perché il terreno morbido di Bangkok non poté sostenerne il peso. Nei successivi decenni la struttura abbandonata di fango e mattoni acquisì la forma di una collina naturale. La gente del luogo lo chiamava “phu khao”. Re Rama IV rinforzò l’altura artificiale e iniziò la costruzione di un nuovo chedi. Fu completato durante il regno di suo figlio, Re Rama V. Una reliquia del Buddha fu portata dallo Sri Lanka e collocata all’interno. Le pareti in cemento armato furono aggiunte negli anni ’40 per consolidare la collina. Il moderno Wat Saket fu costruito all’inizio del XX secolo in marmo di Carrara.

Il grande chedi dorato

Il Golden Mount fa parte del complesso di Wat Saket. Ha una circonferenza alla base di 330 m e un’altezza complessiva di 76 m. Prima di iniziare la salita, attorno alla collina c’è un insolito cimitero, nascosto tra gli alberi e e i cespugli. Si intravedono lapidi, piccoli santuari e statue del Buddha. All’inizio della gradinata, si trova il chiosco dove si compra il biglietto d’ingresso per 20 baht.

Golden Mount, la biglietteria

Golden Mount, la biglietteria

Due grandi scalinate si avvolgono a spirale lungo la collina, una per salire e l’altra per scendere. 320 gradini portano alla struttura da dove si eleva il chedi. La salita è dolce e piacevole. Ci sono molti punti dove fermarsi ad ammirare qualcosa di interessante. All’inizio ci sono giardini fioriti, piccole cascate poi una terrazza dove si trovano allineate molte campane e un grande gong, da percuotere esprimendo un desiderio.

Golden Mount, la fila di campane e il gong

Golden Mount, la fila di campane e il gong

Lungo il percorso, ci sono anche una caffetteria e i servizi igienici. Terminata la salita, si arriva a una grande stanza, piuttosto semplice e non decorata, con finestre lungo le pareti esterne. Al centro c’è il reliquiario.

Golden Mount, la grande stanza

Golden Mount, la grande stanza

Una breve scalinata al centro di ogni lato conduce alla cappella interna dove si trovano una statua del Buddha e un piccolo chedi, che custodisce la santa reliquia. Entrambi sono ricoperti da molti strati di foglioline d’oro applicate dai devoti.

Golden Mount, il reliquiario

Golden Mount, il reliquiario

In un angolo della grande stanza, si trova una scala a chiocciola che porta alla terrazza. La prima cosa che si vede quando si esce è il grande chedi ricoperto da migliaia di piastrelle dorate. Dalla terrazza si ha una spettacolare vista a 360 gradi di Bangkok.

Golden Mount, il grande chedi dorato

Golden Mount, il grande chedi dorato

L’angolo dell’oracolo

Nella grande stanza, c’è anche l’angolo dell’oracolo per prevedere il futuro con i bastoncini numerati. In Thailandia, questo tipo di divinazione, molto popolare, lo si ritrova in molti templi. Le persone che cercano consigli, cominciano con una offerta e una preghiera alla divinità, chiedendo una guida per i loro problemi o una risposta alle loro domande. Poi scuotono un contenitore di bambù riempito con numerosi bastoncini lunghi e sottili, che agitano fino a quando ne cade uno fuori. Su ogni bastoncino è segnato un numero che corrisponde a un biglietto, presente in uno scaffale vicino, dove è scritta la risposta al quesito. A Wat Saket, la predizione, tradotta in inglese, è scritta anche su un tabellone, posto accanto alla divinità.

Golden Mount, l'angolo dell'oracolo

Golden Mount, l’angolo dell’oracolo

Wat Saket

Adiacente alla base della collina si trova Wat Saket. Pochissimo visitato, nel complesso del tempio si trovano la sala delle ordinazioni, il viharn, l’ Ho Trai dove vengono conservate le scritture buddiste e le residenze dei monaci.

Wat Saket, il viharn

Wat Saket, il viharn

Il festival

Ogni anno durante il Loy Krathong, di solito all’inizio di novembre, Wat Saket ospita un grande festival che dura per un’intera settimana. Le celebrazioni iniziano con una lunga processione a lume di candela. I monaci e i fedeli salgono la scalinata trasportando un lunghissimo panno rosso, che poi avvolgono attorno alla base del chedi. Terminati i riti devozionali, ha inizio la grande fiera. Le lanterne colorate, le bandiere colorate, le bancarelle e le attività di intrattenimento ravvivano tutta l’area. Migliaia di persone affollano il tempio, dalla sera presto fino a mezzanotte. Se andate dopo il tramonto, troverete una lunghissima coda che sale fino alla cima del Golden Mount.

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