Koh Mak, la costa orientale
Destinazione Thailandia L'Est

Le coste nord ed est di Koh Mak

Remote e appartate

Le coste nord ed est di Koh Mak

Non avendo grandi spiagge, le coste a nord e a est di Koh Mak non possono certo competere con Ao Kao e Ao Suan Yai. Vantano però splendidi panorami, graziosi resort e una meravigliosa aria di tranquillità. Se avete un po’ di tempo, esplorate quest’aree in moto o in bicicletta. Approfittatene, perché Koh Mak è piccola e pianeggiante, quindi è molto facile spostarsi da una località all’altra.

Koh Mak, la costa settentrionale

Koh Mak, la costa settentrionale

La costa settentrionale

Lungo la costa settentrionale, che si estende da Ao Taan a Ao Ta Long e Ao Tao Kai, ci sono solo due resort, collocati alla sua estremità est: il Koh Mak Green View Resort e il Cinnamon Art Resort. Nel nord ovest si trova una delle comunità originali dell’isola, mentre altri piccoli gruppi di case, raggiunti da tracce nascoste che attraversano la foresta, sono disseminati lungo la costa. Le spiagge sono un misto di sabbia grossolana, roccia vulcanica e alberi di mangrovie.

Koh Mak, la costa nord dal Cinnamon Art Resort

Koh Mak, la costa nord dal Cinnamon Art Resort

Verso Ao Taan
Dal molo di Ao Suan Yai, si percorre la strada attraversa l’isola fino a un incrocio, da dove si diramano tre strade: quella più a sinistra per Ao Ta Long, quella in mezzo per Ao Taan mentre quella a destra per Ao Nid e la parte est di Ao Kao. Per alcuni chilometri, si passa per piantagioni di alberi della gomma e campi coltivati. Si superano sulla destra alcune piste in cemento, che portano a Bamboo Hideaway, Sea View Resort e Sea Breeze sulla costa orientale, prima di raggiungere una svolta a sinistra, chiaramente indicata per Koh Mak Green View Resort. Si segue questa strada, per emergere dalla foresta sulla costa di Ao Taan, con il resort e la sua spiaggia.

Koh Mak, il Green View Resort

Koh Mak, il Green View Resort

Tornando alla svolta per Koh Mak Green View Resort, si può proseguire dritto per il Cinnamon Art Resort, sempre sulla costa di Ao Taan. Questo resort si trova alla fine di una buona pista asfaltata, con una striscia di spiaggia rocciosa e nient’altro intorno, tranne un lungo molo che si estende nella baia. Dalla fine di questo, si ha una vista stupenda su Koh Kradat e verso la costa incontaminata di Ao Taan e Ao Ta Long.

Koh Mak, il Cinnamon Art Resort

Koh Mak, il Cinnamon Art Resort

L’area selvaggia di Ao Ta Long
Tornando ancora una volta al bivio principale che arriva da Ao Suan Yai, la strada offre anche un’opzione a sinistra che porta nel cuore della comunità di Ao Ta Long, una delle prime di Koh Mak. Si incontrano case di legno, alcune nella foresta, alcune sull’acqua, tettoie per asciugare la gomma e altri edifici. Al di là di questi, non c’è nulla di più di un sentiero che segue la riva prima di congiungersi al labirinto di piste nella foresta del nord dell’isola. Se si continua fino alla fine, è possibile unirsi al percorso che attraversa le piantagioni di cocco dell’estremità settentrionale di Ao Suan Yai e arrivare alla piccola spiaggia di Turtle Beach o Ao Tao Kai.

Koh Mak, Ao Ta Long

Koh Mak, Ao Ta Long

La costa orientale

La costa orientale di Koh Mak corre dal promontorio di Laem Chan fino a Laem Son nell’angolo nord-est, passando per Ao Nid e le sue coste frastagliate. Nascosti tra le pieghe della vita quotidiana dell’isola, i suoi tranquilli angoli appartati offrono una prospettiva diversa di Koh Mak, a cui vale la pena dedicare un po’ di tempo.

Koh Mak, la costa orientale

Koh Mak, la costa orientale

La baia di Ao Nid
Situata a sud, Ao Nid è forse l’area meno turistica e in parte poco attraente di questo lato di Koh Mak. A prima vista, sembra esserci solo una strada che conduce al molo pubblico principale. Eppure, come spesso accade, se si esplora con più attenzione si possono trovare cose interessanti.
Arrivando da Ao Suan Yai, la strada principale attraversa l’isola fino a un incrocio, quello visto nel paragrafo precedente, dove si gira a destra. Si passa il vecchio generatore di elettricità e la stazione di polizia prima di arrivare a un altro piccolo incrocio, dove una svolta a sinistra porta ad Ao Nid. Proseguendo dritto si arriva alla costa di Ao Kao. Lungo la strada di Ao Nid, scendendo verso il molo, si passano alcuni ristorantini, la clinica, la scuola, il ristorante francese Chic and Chill e sulla destra, il Koh Mak Sports Bar, un altro paio di ristorantini e la pista che conduce al Lazy Days Resort. Più avanti c’è il tempio dell’isola, poco prima della stradina laterale che scende al Koh Mak Seafood Restaurant e al Koh Mak Museum. Alla fine si arriva al molo stesso, dove attraccano i catamarani Boonsiri, i motoscafi delle compagnie Suansuk e Seatales.

Koh Mak, la baia di Ao Nid

Koh Mak, la baia di Ao Nid

Accanto al molo c’è il ristorante Koh Mak Steakhouse, mentre più a sud c’è Ao Pong Bungalows con la sua piccola spiaggia. Poco sopra si trova una graziosa caffetteria, il Coffee and Sweet Cake con una bella vista sulla baia. Di fronte all’ingresso del tempio, un’altra strada serpeggia a destra attraverso le piantagioni di cocco. Questa porta verso il promontorio di Laem Chan, a sud dell’isola. Piste più piccole conducono al Naivacha Tent, al bellissimo Banana Sunset e al Pano Resort.

Koh Mak, il promontorio di Laem Chan

Koh Mak, il promontorio di Laem Chan

Lungo la costa orientale
Dirigendosi ancora una volta lungo la strada Ao Nid, allontanandosi dal molo, una piccola svolta a destra accanto al minimarket, di fronte al Koh Mak Sports Bar, segna l’inizio del percorso lungo la costa orientale. Dopo aver passato alcune case, la strada si dirige verso gli alberi di gomma e la foresta dell’entroterra, costeggiando i campi di ananas. Conosciuto localmente come Ao Baan Lang, ci sono quattro resort nascosti in questa zona, tutti con splendide viste sul mare. Il primo è Sea Breeze, con Buri Huts, pochi minuti più avanti, a cavallo della collina giù fino alla spiaggia di sabbia grezza. Bamboo Hideaway e Sea View, l’uno accanto all’altro, sono arroccati sopra. Oltre Sea View, la strada si piega a sinistra e presto si congiunge con la principale rotta orientale, la via che può essere presa all’incrocio quando si arriva dal molo di Ao Suan Yai. Ben presto, una strada sulla sinistra porta al Green View Resort e un’altra prosegue dritta al Cinnamon Art Resort. La terza opzione, indicata per Little Moon Villa, segue la curva a destra e passa attraverso un viale alberato molto pittoresco prima di passare sopra il Koh Mak Retreat nella baia di Ao Pai, con un’altra piccola comunità di pescatori nelle vicinanze.

Koh Mak, la costa est da Laem Son

Koh Mak, la costa est da Laem Son

Laem Son e Koh Kradat
Proseguendo, la strada raggiunge in breve il punto di accesso per il resort Little Moon Villa. Oltre il Little Moon Villa, la strada diventa sterrata e più stretta e attraversa piantagioni di palme da cocco, per raggiungere infine la spiaggia quasi deserta e assolutamente bellissima di Laem Son.
Ci sono un paio di baracche ristorantini con tavoli e sedie ricavati dal legno delle palme da cocco, una o due barche che, per 350-500 baht, attraversano fino a Koh Kradat che brilla all’orizzonte.

Koh Mak, l'isola di Koh Kradat

Koh Mak, l’isola di Koh Kradat

2 commenti

  1. Diego Orsolini

    Grazie Roberto…. sei sempre chiaro e preciso…. alle prossime… ciao Diego..

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