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Loha Prasat, Bangkok

Il castello di metallo

Loha Prasat, edificio straordinario

Loha Prasat è tra gli edifici più originali e straordinari di Bangkok. Chiamato “castello di metallo”, per le sue guglie dorate, si trova all’interno di Wat Ratchanatdaram, grande complesso templare costruito da Re Nangklao, Rama III, in onore di sua nipote, la principessa Somanass.

Loha Prasat dopo l'ultimo restauro

Loha Prasat dopo l’ultimo restauro

Loha Prasat è poco visitato
Nonostante sia vicino al famoso Wat Saket e poco distante da Khao San Rd, Loha Prasat è poco conosciuto e frequentato dai turisti stranieri. Merita sicuramente una visita, per apprezzarne i dettagli architettonici e l’atmosfera, intensamente spirituale, dei corridoi interni labirintici.

Loha Prasat è unico al mondo
Nel corso della storia dell’uomo, sono stati costruiti altri due edifici simili al Loha Prasat. Il più antico, fu costruito in India 25 secoli fa. Era un edificio a base quadrata, a due piani, con una grande guglia dorata e con 1000 stanze, usate come alloggi per i monaci. Il secondo fu costruito nello Sri Lanka nel 382. Aveva 9 piani, il tetto in rame e le mura decorate con pietre preziose e avorio. Tutte e due sono stati distrutti, per cui il “castello di ferro” è l’unico rimasto.

Loha Prasat, le guglie restaurate

Loha Prasat, le guglie restaurate

Ristrutturato più volte
Loha Prasat è stato ristrutturato diverse volte. Gli ultimi lavori sono stati conclusi nell’agosto del 2016, in occasione del compleanno della Regina Sirikit. Nel corso dei restauri, le guglie hanno cambiato aspetto diverse volte. Da bianche sono diventate nere ed infine sono state ricoperte di lamine dorate, scintillanti sotto i raggi del sole. Anche se gli studiosi non sono stati tutti concordi con questo tipo di rifacimento, l’effetto finale è veramente suggestivo soprattutto quando sono illuminate di notte.

Dove si trova

Loha Prasat è situato all’interno di Wat Ratchanatdaram, nell’angolo nord orientale dell’antico quartiere reale di Rattanakosin, distretto di Phra Nakhon. Si trova su Machai Rd, quasi all’intersezione con Ratchadamnoen Klang Rd, 500 metri a est del Monumento alla Democrazia.

Loha Prasat è aperto dalle 9:00 alle 17:00. L’ingresso è libero anche se all’ingresso è presente una scatola per le donazioni con un invito a lasciare almeno 20 baht.
Come per gli altri punti di interessi vicini, potete raggiungere Loha Prasat con i battelli che percorrono il Khlong San Saep e scendere al Phanfa Pier.

L’architettura

Loha Prasat è costituito da tre livelli di strutture concentriche a sezione quadrata, ognuna delle quali più alta della precedente, sostenute da grandi pilastri geometricamente allineati. L’insieme, alto 36 metri, ha un aspetto piramidale. Lungo il perimetro del livello più basso sono disposte 24 guglie, mentre il livello intermedio ne ha 12 e l’ultimo ne ha una, la più grande. In totale ci sono 37 guglie, ricoperte di lamine dorate, che rappresentano le 37 virtù necessarie per raggiungere l’illuminazione.

Loha Prasat, le guglie dall'alto

Loha Prasat, le guglie dall’alto

Al primo e secondo livello, la parte che sostiene le guglie ha la forma di un porticato aperto verso l’interno, dove sono allineate numerose statue del Buddha. Lungo la parete esterna sono disposte ampie finestre che permettono di osservare l’area sottostante. Un camminamento aperto verso l’alto, separa i portici dal corpo dell’edificio.

Loha Prasat, i Buddha allineati

Loha Prasat, i Buddha allineati

Una grande scala a chiocciola collega i quattro piani del Prasat fino alla terrazza da dove si innalza l’imponente santuario centrale che fa da base all’ultima guglia. Con una scala esterna si accede all’interno, dove è custodita una reliquia del Buddha. Dalla terrazza si ha un’ottima vista sugli altri edifici del Wat Ratchanatdaram, su Wat Saket e sui dintorni del quartiere reale.

Loha Prasat, la reliquia del Buddha

Loha Prasat, la reliquia del Buddha

Ogni piano ha una balconata coperta che si affaccia sulle guglie e ha un nome: si parte dalla “library”, si passa per la “sitting meditation” e la “walking meditation”, per arrivare al quarto piano chiamato “nirvana”. Anche se le finestre sono sempre visibili, la disposizione geometrica dei pilastri crea un’atmosfera labirintica e spirituale che induce alla tranquillità e alla meditazione. Il piano terra ospita il Loha Prasat Exibition dove con mezzi audiovisivi, pannelli informativi, fotografie, disegni si racconta la storia e il simbolismo dell’edificio.

Loha Prasat, uno dei corridoi interni

Loha Prasat, uno dei corridoi interni

Il mercato degli amuleti

Alle spalle di Wat Ratchanatdaram si estende un mercato di amuleti molto popolare. Si vendono amuleti protettivi, maschere Khon, statue del Buddha, di divinità indù e di venerati monaci thailandesi. Se non siete di fretta, merita sicuramente una visita.

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