Chiang Mai Destinazione Thailandia Il Nord

Wat Phra Singh, Chiang Mai

Uno dei migliori esempi di architettura Lanna

Wat Phra Singh, uno dei migliori esempi di architettura Lanna

Nel centro storico di Chiang Mai ci sono molti templi interessanti da visitare. Tra questi, Wat Phra Singh è uno dei migliori esempi di architettura Lanna, nel nord della Thailandia.
Wat Phra Singh risale al 14° secolo, quando Chiang Mai fu la capitale del regno Lanna, ed ospita alcune statue del Buddha molto antiche e venerate. Conosciuto anche come “Il Monastero del Buddha Leone”, è un grande monastero, ancora attivo, con centinaia di monaci e novizi che vi abitano.

Wat Phra Singh, il Monastero del Buddha Leone

Wat Phra Singh, il Monastero del Buddha Leone

Un po’ di storia

Wat Phra Singh fu fondato nel 1345 da re Pha Yu, quinto re della dinastia Mengrai, che fece costruire un chedi per custodire le ceneri di suo padre, re Kham Fu. Negli anni successivi, furono aggiunti un viharn e molti altri edifici; il complesso fu chiamato Wat Phra Lichiang.
Nel 1367, il nome fu cambiato in quello attuale, quando la statua del Phra Buddha Singh fu collocata nel viharn. Dal 1578 al 1774, durante il dominio dei birmani, il monastero fu abbandonato e lasciato andare in rovina. Nel 1782, quando Kawila divenne re di Chiang Mai, il tempio fu restaurato, fu costruito l’ubosot e fu ampliato il chedi. I suoi successori rinnovarono il viharn Lai Kham e l’elegante Ho Trai (la biblioteca del tempio). L’intero complesso ha poi subito importanti lavori di ristrutturazione, diretti dal famoso monaco Khru Ba Srivichai nel corso del 1920. La statua del monaco si trova proprio davanti al Viharn Luang. Molti degli edifici sono stati nuovamente restaurati nel 2002.

Dove si trova

Wat Phra Singh si trova all’interno delle mura del centro storico di Chiang Mai. L’ingresso principale è situato alla fine di Ratchadamnoen Road, la strada principale della città, che corre ad est del tempio, attraverso Tapae Gate, fino al fiume Ping. A pochi passi, ci sono anche Wat Chedi Luang e Wat Chiang Man.
Il complesso del tempio è aperto tutti i giorni dalle 6:00 fino alle 20:00. L’ingresso è gratuito, fatta eccezione per il viharn principale (50 baht).

Che cosa vedere

La mappa schematica qui sotto, vi da un’idea della grandezza e della complessità del monastero.

Mappa del monastero, da wikipedia

Mappa del monastero, da wikipedia

Chedi principale

La struttura più antica è il chedi principale, completamente dorato, che è stato costruito nel 1345 da re Pha Yu per custodire le ceneri di suo padre. Il chedi è di forma circolare con una base quadrata. Ognuno dei lati è decorata con figure di elefanti che emergono dalla struttura. Fin dalla sua costruzione nel 14° secolo è stato ampliato notevolmente.

Wat Phra Singh, il chedi principale

Wat Phra Singh, il chedi principale

Viharn Lai Kham

Viharn Lai Kham è uno dei migliori esempi di architettura in stile Lanna ed è l’attrazione principale del monastero. Questo viharn è stato costruito alla fine del 14° secolo per ospitare una Buddha molto venerato, chiamato Phra Singh Buddha.

Wat Phra Singh, il viharn Lai Kham

Wat Phra Singh, il viharn Lai Kham

Nonostante la notorietà del Phra Singh, molto poco si sa circa le sue origini. Secondo una credenza locale la statua proviene dallo Sri Lanka, anche se a giudicare dallo stile, è più probabile che sia stata forgiata nel nord della Thailandia. Ad aumentare il mistero, in Thailandia ci sono altre due statue quasi identiche: una si trova nel Museo Nazionale di Bangkok mentre l’altra nel Wat Phra Mahathat Woramahawihaan, a Nakhon Si Thammarat. Inoltre, si dice anche che la testa della statua sia stata rubata nel 1922, quindi c’è la possibilità che quella attuale sia una copia.

Wat Phra Singh, il Buddha Phra Singh

Wat Phra Singh, il Buddha Phra Singh

Indipendentemente dalla sua provenienza, Phra Singh è diventato un punto focale per le celebrazioni religiose che si svolgono durante il Songkran, quando è portato in processione per le strade di Chiang Mai e la popolazione locale lo onora spruzzando la statua con acqua.
L’esterno del Viharn Lai Kham è finemente decorato in oro e ocra, i colori tipici Lanna. Il viharn in legno di teak ha un tetto a tre falde abbellite con chofah, un ornamento a forma di un uccello molto stilizzato.

Wat Phra Singh, un affresco all'interno del viharn Lai Kham

Wat Phra Singh, un affresco all’interno del viharn Lai Kham

L’interno del viharn è altrettanto bello come l’esterno. La parete di fondo del viharn, con il Phra Singh Buddha seduto al centro, è ricoperta di lacca rossa e decorata con intricati stencil realizzati con foglie d’oro. Sulle altre tre pareti vi sono stupendi affreschi realizzati nel 1820. In alcuni sono rappresentate scene di vita quotidiana del 19° secolo a Chiang Mai, mentre in altri sono raffigurate scene della Jataka, i racconti delle vite precedenti del Buddha. Il viharn Lai Kham è stato rinnovato nei primi anni del 19° secolo.

Chedi Kulai

È un piccolo chedi, situato immediatamente dietro al viharn Lai Kham, con il quale è collegato con un breve tunnel di passaggio, chiuso al pubblico. Il chedi ha una base quadrata e un tetto a cinque livelli decrescenti.

Wat Phra Singh, il chedi Kulai

Wat Phra Singh, il chedi Kulai

Viharn Luang

Viharn Luang è la struttura più grande del monastero. Costruito verso la fine del 14° secolo, venne sostituito dall’attuale edificio nel 1925 e ampliamente restaurato nel 2008.

Wat Phra Singh, il viharn Luang

Wat Phra Singh, il viharn Luang

Questo imponente viharn ospita una Buddha molto venerato chiamato Phra Chao Thong Tip, forgiato nel 1477. Il Buddha seduto, in oro e rame, è rappresentato in Bhumisparsha mudra.

Wat Phra Singh, l'interno del viharn Luang

Wat Phra Singh, l’interno del viharn Luang

Ubosot

L’ubosot costruito nel 1806, ha due ingressi: un ingresso a sud per i monaci e un ingresso a nord per le monache. I frontoni sono riccamente decorati con intarsi in legno, alcuni dei quali raffigurano dei mandala.

Wat Phra Singh, l'ubosot

Wat Phra Singh, l’ubosot

In questo edificio c’è un mandapa in legno, molto elaborato, simile ad un piccolo santuario che accoglie una una versione più piccola del Phra Sing Buddha. All’estremità settentrionale dell’ubosot, vicino all’ingresso delle monache, c’è una copia del Buddha di Smeraldo.

Wat Phra Singh, interno dell'ubosot

Wat Phra Singh, interno dell’ubosot

Biblioteca delle Scritture, Ho Trai

L’Ho Trai di Wat Phra Singh, la biblioteca del tempio dove sono conservate le antiche scritture buddiste è un altro suggestivo esempio di architettura in stile Lanna ed una delle più belle della Thailandia.

Wat Phra Singh, la biblioteca delle scritture

Wat Phra Singh, la biblioteca delle scritture

La biblioteca, costruita verso la fine del 15° secolo, è una struttura in legno molta elaborata, eretta su un alto basamento in pietra per proteggere i manoscritti da inondazioni e parassiti. Sul basamento è ornato con bassorilievi molto belli di Devata, una sorta di angeli custodi. La facciata anteriore è riccamente decorata con stupendi intarsi in legno e frammenti di vetro colorato. Le scale che portano al Ho Trai sono protette da leoni che emergono dalle bocche di Makara, grandi creature mitologiche. Questa combinazione è raramente vista in altri templi.

I giardini e gli altri edifici

I templi in Thailandia sono spesso utilizzati come centri sociali e sono luogo interessanti da visitare e guardare il mondo che passa. Wat Phra Singh è un buon posto per rilassarsi su una panchina o camminare nei giardini ombreggiati. Si possono leggere cartelli in thai e inglese con citazioni buddiste e non stupitevi se un monaco inizierà una conversazione per praticare il suo inglese.
Oltre agli edifici principali descritti, ci sono un piccolo padiglione che ospita un Buddha sdraiato, dimenticato dalla maggior parte visitatori perdere, una scuola e le abitazioni dei monaci.

Wat Phra Singh, il Buddha sdraiato

Wat Phra Singh, il Buddha sdraiato

1 commento

  1. Pingback: In Thailandia – quattro – Solo io e il silenzio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *