Wat Theptidaram, il viharn e l'ubosot
Bangkok Destinazione Thailandia

Wat Theptidaram, Bangkok

Tempio dedicato alla "figlia celeste"

Wat Theptidaram, tempio reale di 3a classe

Come il vicino Loha Phrasat, Wat Theptidaram fu fatto costruire da re Rama III, con molti particolari architettonici in stile cinese. Il complesso è diviso, come tradizione, in due aree nettamente separate: quella occidentale dove vivono i monaci e quella orientale dove si trovano gli edifici dedicati al culto.

Wat Theptidaram, il viharn settentrionale

Wat Theptidaram, il viharn settentrionale

Le particolarità di questo tempio sono la statua del Buddha in marmo bianco e le 52 statue raffiguranti le bikkhuni, le monache. Quest’ultime sono un’autentica rarità, uniche al mondo. Infine, a Wat Theptidaram ha vissuto per due anni il grande poeta thai Suthon Phu. Il tempio è aperto tutti i giorni della settimana dalle 8:00 alle 17:00. L’ingresso è gratuito.

Wat Theptidaram, le bikkhuni

Wat Theptidaram, le bikkhuni

Cenni storici

Wat Theptidaram fu fondato da re Rama III nel 1836, che lo dedicò alla figlia prediletta, la principessa Vilas. In lingua thai, il nome del tempio significa “Figlia Celeste”. La direzione dei lavori fu affidata al figlio maggiore del re, il principe Laddawan. Il tempio terminato tre anni dopo e inaugurato, alla presenza del re, il 22 dicembre 1839.

Dove si trova

Wat Theptidaram si trova su Maha Chai Rd, poco più a sud di Wat Ratchanadda, nel distretto di Phra Nakon. E’ situato sul confine orientale dell’isola Rattanakosin e si affaccia sul Khlong Rop Krung, dove in passato sorgevano le mura orientali della città. Quasi di fronte, si intravede il grande chedi di Golden Mount.

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Gli edifici

Nell’area sacra del tempio ci sono un ubosot, o sala delle ordinazioni, affiancato da due viharn. Ogni edificio è allineato est-ovest ed è circondato da propria mura. I frontoni sono decorati con bassorilievi in stile cinese, realizzati con frammenti di porcellana.

Wat Theptidaram, il frontone dell'ubosot

Wat Theptidaram, il frontone dell’ubosot

Ad ogni angolo della cinta muraria dell’ubosot ci sono 4 prang, alti 15 metri. Alla base di ognuno è ricavata una piccola cappella che custodiscono una divinità-guardiano del tempio: Thao Thatarot, Thao Virunhok, Thao Virupak e Thao Kuwen.

Wat Theptidaram, la corte dell'ubosot con uno dei prang

Wat Theptidaram, la corte dell’ubosot con uno dei prang

Il viharn meridionale è molto simile all’ubosot ed è circondato da 14 piccoli chedi, disposti a intervalli regolari.
Il viharn settentrionale è sempre chiuso, ma vale la pena dare uno sguardo agli intarsi del portale d’ingresso.

Wat Thepidaram, il viharn meridionale

Wat Thepidaram, il viharn meridionale

Il Buddha Bianco

Nell’ubosot è collocata la statua del Buddha più importante del tempio. Il nome ufficiale, dato da re Rama IX, è Phra Phutta Thewawirat, ma la maggior parte della gente lo chiama Luang Pho Khao, il venerabile Buddha Bianco, o Lucky Buddha. La statua è scolpita nel marmo bianco e il Buddha è raffigurato in Bhumisparsha Mudra, la postura che rappresenta la sottomissione di Mara. Il Buddha Bianco è collocato sopra un altare a forma di barca e protetto da un baldacchino. Tutto è realizzato in legno dorato e finemente scolpito.

Wat Theptidaram, il Buddha bianco

Wat Theptidaram, il Buddha bianco

Le bikkhuni

Nel viharn meridionale, davanti alla statua del Buddha sono collocate 52 statue in ottone che raffigurano monache. Le bikkhuni attorniano la statua più grande di Mahapajapati Gotami, che fu la zia materna, madre adottiva del Buddha e prima donna che divenne monaca.

Wat Theptidaram, le bikkhuni

Wat Theptidaram, le bikkhuni

Le statue del tempio

Ad abbellire il complesso templare, ci sono molte statue, in stile cinese e thailandese. Sono scolpite nella pietra e riproducono figure umane e animali. Purtroppo molte sono state danneggiate o rubate.

Il grande poeta, Sunthorn Phu.

Sunthorn Phu è considerato come lo Shakespeare della letteratura Thai. Fu ordinato monaco e visse per tre anni, dal 1839 al 1842, a Wat Theptidaram. Nel 1986, in occasione del bicentenario della sua nascita, l’UNESCO riconosceva ufficialmente la sua eminenza.

Wat Theptidaram, il museo dedicato al poeta Suthon Phu

Wat Theptidaram, il museo dedicato al poeta Suthon Phu

L’abitazione di Sunthorn Phu nel tempio, che si trova nel quartiere dei monaci appena dietro l’ubosot, è stata trasformata in un museo. In occasione della commemorazione annuale, che si svolge nel giorno della sua nascita, il 26 giugno di quest’anno il museo è stato riaperto dopo una lunga e profonda ristrutturazione.

Wat Theptidaram, il curatore del museo, il monaco Phra Wisudthiwaraphon Suksamran

Wat Theptidaram, il curatore del museo, il monaco Phra Wisudthiwaraphon Suksamran

Durante la mia visita al tempio, ho avuto la fortuna di conoscere il curatore del museo, il monaco Phra Wisudthiwaraphon Suksamran, che ringrazio molto per la sua gentilezza. Malgrado fosse chiuso, mi ha accompagnato e illustrato tutta l’esposizione, che tra l’altro si avvale di modernissimi supporti multimediali.

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