Cambogia Destinazione Sud Est Asiatico

Roulos Group, Angkor

Gruppo di templi del IX secolo

Oggi è stato il primo giorno di visita al parco archeologico di Angkor. Come già scritto, il parco si estende su un’area così vasta che è impossibile da girare a piedi e anche in bicicletta bisogna avere un discreto allenamento, senza contare che nelle ore centrali fa veramente caldo. Bisogna quindi procurarsi un mezzo motorizzato e tra le tante opzioni ho scelto questa:

Il tuk tuk ha il vantaggio di essere poco costoso (dai 15 ai 25 dollari al giorno) e di poter gestire l’itinerario e i tempi in modo indipendente. Inoltre si viaggia lenti, ma non troppo, avendo così il tempo di assaporare bene il paesaggio e l’atmosfera circostante.

I templi di Angkor sono stati costruiti in un arco di tempo di circa quattro secoli con un’evoluzione continua di stili architettonici e artistici. Quindi ho pensato un itinerario su base cronologica per comprendere meglio tutti i passaggi che hanno portato alla costruzione di Angkor Wat e del Bayon, massime espressioni dell’arte Khmer.
Ho iniziato dal gruppo di Roulos, che comprende tre templi: Preah Ko, Bakong e Lolei.
Roulos è una piccola cittadina situata 13 km ad est di Sieam Reap; subito ad ovest di essa si trova il sito che nel IX secolo d.c. ospitò Harihalaya, la prima capitale vera e propria dell’impero Khmer.

Preah Ko

Fu il primo tempio costruito da Indravarman I nel 880 d.c. nella capitale Hariharalaya. Dedicato a Shiva, il tempio del “toro sacro”, è  così chiamato per le tre statue di Nandi, il toro bianco di Shiva, che fronteggiano tre brevi scalinate per salire il basamento dove si trovano le torri.
Il tempio, piccolo ma elegante, è costituito essenzialmente da sei torri in mattoni, divise in due file di tre ciascuna, che si ergono sullo stesso basamento in arenaria.

I particolari a cui prestare attenzione sono:
le statue del toro di Shiva

le statue dei leoni guardiani ai lati delle scalinate

le soglie ai piedi delle scalinate

le statue dei guardiani delle porte

gli stipiti delle porte a forma di colonnine ottagonali

i bassorilievi degli architravi delle porte

BAKONG

Fu il Tempio Stato di Indravarman I al centro della capitale Hariharalya. Bakong, dedicato a Shiva e consacrato nel 881, fu il primo esempio significativo di tempio montagna. La sua piramide a cinque gradoni simbolizza il monte Meru.
Il sito di dimensioni considerevoli, 900 x 700 m., consta di tre recinti concentrici separati da due fossati. Il recinto più interno, 160 x 120 m., contiene la piramide centrale e otto torri in mattoni, due per ciascun lato della piramide.
I particolari da osservare sono:
viale di accesso fiancheggiato da monumentali nagas a sette teste

padiglione settentrionale di accesso alla scalinata della piramide; meglio conservato, le scale sono precedute da un’elegante soglia a semicerchio;

le rampe sono presidiate da statue di leoni

statue di elefanti, sono collocate agli angoli dei primi tre gradoni

sul quarto gradone sorgono dodici piccole torri in arenaria
piccolo pannello sul lato meridionale del muro del quinto ripiano

torre centrale, costruzione del XII in stile Angkor Wat; decorazioni degli stipiti e statue di devata ai lati delle porte

bassorilievo sull’architrave della porta a nord di una delle torri secondarie poste a ovest della piramide centrale

Lolei

E’ il tempio più settentrionale del gruppo di Ruolos. Fatto edificare da Yasovarman I in memoria del padre Indravarman I e degli antenati reali. Dedicato a Shiva, fu consacrato nel 889.  Il complesso inaugura la collocazione su isola artificiale, in questo caso al centro del baray Indratataka, ora asciutto.
Lolei consiste di quattro torri in mattoni raggruppati su una terrazza a due livelli. Il tempio in cattive condizioni è conosciuto per i suoi elementi decorativi.

Da osservare con attenzione:
porte di stupenda fattura
bellissimi architravi e preziosi stipiti a colonna

nicchie con statue di dvarpala e devata

Da Roulos mi sono spostato a sud del Baray Orientale, sulla strada per Banteay Srei, per la visita a Prasat Kravan ed al Mebon Orientale.

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