Cambogia Destinazione Sud Est Asiatico

Ta Prohm, Angkor

Richiama l’emozione provata dai primi esploratori e offre scorci di grande suggestione

Ta Prohm si trova appena sotto all’angolo sudovest del Baray orientale. Tempio buddista, fu consacrato nel 1186 da Jayavarman VII che lo dedicò alla divina madre.
Tradizionalmente la visita iniziava dal lato ovest, ma ora che il lato est è facilmente accessibile si può iniziare da qui, anche perché Ta Prohm, come quasi tutti i templi Khmer, è orientato a est. Se disponete di un autista è meglio chiedere di essere lasciati al gopura orientale ed essere poi prelevati al gopura occidentale.

In evidenza

Come gli altri templi costruiti da Jayavarman (ad es. Banteay Kdei e Preah Khan), Ta Prohm è un complesso su grande scala disposto su un unico livello, non presenta cioè i livelli sovrapposti caratteristici dei templi montagna.
Ta Prohm richiama l’emozione provata dai primi esploratori e offre scorci di grande suggestione. Questo tempio infatti fu scelto per essere lasciato nel suo “stato naturale”, ad esempio di come la maggior parte Angkor fosse al momento della sua scoperta nel 19 secolo. In particolare ci sono due specie di alberi, la Ceiba Pentandra o Kapok e la Ficus religiosa, che sono cresciute compenetrandosi, con le loro grandi radici, nelle strutture del tempio, unendo meravigliosamente elementi naturali e architettonici.

Su un architrave c’è la scena della “Grande Partenza di Buddha” sopravvissuta alla furia iconoclasta di Jayavarman VIII; una rarità ad Angkor.
La torre ben conservata, con facce scolpite, presente sul gopura occidentale della cinta più esterna

Accesso al tempio

Ta Prohm – con cinque cinte murarie e due bacini – è un complesso imponente.
I gopura della quinta cinta hanno torri, con facce scolpite sui quattro lati, simili a quelle di Angkor Thom; la torre sopra il gopura occidentale è ancora in buone condizioni.

Venendo dal gopura orientale si percorre un lungo viale processionale; sulla destra si incontra la “casa del fuoco”, edificio rettangolare dalla funzione controversa con ingresso a est, torre a ovest e finestre solo sul lato sud.

Il viale termina con una terrazza cruciforme in arenaria che permette di attraversare il bacino più esterno e l’imponente gopura cruciforme della quarta cinta.

Zona centrale del tempio

Tra la quarta e la terza cinta c’è il “padiglione delle danzatrici” che non è accessibile per lavori di restauro in corso.
Le strutture che si trovano tra la terza e la prima cinta sono molto meno ben conservate e molte sono crollate.
Al centro si trova un piccolo santuario cruciforme; la torre è crollata. I fori presenti sulle pareti interne fanno supporre fossero rivestite da placche dorate.

Decorazioni

Oltre alla naturale bellezza del tempio ci sono molti elementi artistici da ammirare durante la sua esplorazione.
Bassorilievi buddisti. Le mura del gopura della quarta cinta ospitano notevoli bassorilievi buddisti, tra i migliori di Angkor.

Apsaras. Sul lato interno della prima cinta si trovano devata molto belle e ben conservate.

Scena della “Grande Partenza”. Si trova a sud del santuario centrale, tra la seconda e la terza cinta, nel complesso meridionale dedicato al fratello maggiore del sovrano. Passato l’ingresso occidentale, si gira a destra attorno al prasat centrale fino a raggiungere l’ingresso orientale, sul cui fronte ovest c’è il bassorilievo. La scena racconta quando Buddha lasciò a cavallo il palazzo del padre per iniziare la sua vita ascetica.

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