Cambogia Destinazione Sud Est Asiatico

Angkor Wat

Il più grande monumento religioso al mondo

Il più grande monumento religioso al mondo

Malgrado la stanchezza e il caldo intenso ho deciso di dedicare il pomeriggio ad una prima visita di Angkor Wat, il principale sito in Angkor.

Costruito da Suryavarman II tra il 1113 e il 1150 e dedicato a Vishnu, seconda divinità della Trimurti, anziché Shiva, la divinità prevalente in Angkor. E’ situato a circa 5 Km a nord di Siem Reap ed è il più meridionale dei templi di Angkor.
Angkor Wat interrompe la tradizione architettonica Khmer collocando l’entrata principale ad ovest in contrasto con il tipico orientamento ad est. Si tende ad accettare l’ipotesi che sia stato al contempo un luogo di culto, Vishnu è associato all’occidente, e un mausoleo, l’ovest simboleggia la morte, dedicato a Suryavarman II.
Consiglio di iniziare la visita dall’ingresso principale a ovest anche se c’è un ingresso secondario ad est. Dedicate almeno tre ore di tempo e se possibile effettuate più di una visita. E’ molto affollato ma data la vastità del sito è sempre possibile trovare qualche punto isolato. Le gallerie del primo livello, dove ci sono i bassorilievi, sono i luoghi più congestionati di visitatori. Per evitare l’affollamento, i momenti migliori sono appena dopo l’alba, primo pomeriggio (quando fa più caldo) e appena prima del tramonto; la luce migliore è dalle due del pomeriggio in avanti.

In evidenza

Il più grande monumento  religioso al mondo.
Il più importante sito in Angkor, rivaleggiato solo dal Bayon, rappresenta l’apice dello stile architettonico Khmer.
Eccezionali bassorilievi nelle gallerie del primo livello.
Le famosi cinque torri a bocciolo di loto del terzo livello, che rappresentano le cime del Monte Meru.

Accesso al tempio – Entrata occidentale

Il complesso è circondato da un ampio fossato, che simboleggia l’oceano, largo circa 200 metri e che forma un gigantesco rettangolo di 1,5 per 1,3 Km.
L’accesso al tempio da ovest è lungo un viale rialzato in arenaria che attraversa il fossato. Il viale porta al muro più esterno, il quarto, in laterite che misura 1025 per 815 metri.

A metà vi è una piattaforma cruciforme con scalinate che scendono all’acqua e costituiscono degli imbarcaderi.

Percorso il viale si giunge all’imponente gopura occidentale.

Lungo 235 metri è costituito da una galleria che ha pilastri nella parte esterna (ovest) e un muro cieco nella parte interna (est). Al centro si aprono tre ingressi cruciformi sovrastati da torri in rovina.
Alle estremità della galleria ci sono due ulteriori ampi passaggi, conosciuti come Porte degli Elefanti, per gli animali e i carri.

Anche se le 5 imponenti torri del tempio richiamano l’attenzione raccomando di spendere un po’ di tempo al gopura occidentale che offre stupendi dettagli decorativi, tra i migliori del loro genere. Si possono ammirare decine e decine di raffinate apsara danzanti.

Sotto la torre meridionale c’è una statua di Vishnu ad otto braccia che si pensa essere quella del sacrario centrale del tempio.

Verso la zona centrale

Attraversato il gopura, sono ben visibili le cinque torri di Angkor Wat.

Un viale lastricato, largo 10 metri e rialzato di 1,5 metri, si estende per 350 metri verso la zona centrale del tempio.
A intervalli regolari di 50 metri sei scalinate per parte scendono al livello del suolo.
A metà circa si incontrano due “biblioteche” a pianta cruciforme.

Poco più oltre ci sono due bacini rettangolari, quello settentrionale è utilizzato per fotografare la zona centrale riflessa nell’acqua.

Infine una terrazza cruciforme da accesso al terzo muro di cinta che delimita la zona più importante del tempio.

Il tempio-montagna

Il tempio vero e proprio, articolato su tre piani delimitati da altrettante gallerie, sorge su una piattaforma di 258 per 332 metri, alta circa un metro e accessibile da tre scalinate per lato.
La terza galleria , 187 per 215 metri, è costituita da un muro interno cieco e da un porticato esterno a pilastri. Il gopura occidentale è articolato in tre padiglioni cruciformi accessibili da scalinate.
Il padiglione a croce con scalinate è utilizzato anche agli angoli della galleria perimetrale.
Il muro cieco offre il supporto ad un eccezionale susseguirsi di bassorilievi. Consiglio la loro visita in un secondo momento e di proseguire verso il secondo livello.

Dai tre ingressi partono altrettanti corridoi paralleli, quindi si salgono scalinate interrotte da pianerottoli successivi che portano ai tre padiglioni cruciformi del piano superiore. Un quarto corridoio è disposto ortogonalmente agli altri tre, venendo così a delimitare quattro piccoli corti interne.

Prima di salire al secondo livello è interessante uscire dalla porta del lato nord per vedere il muro con le false finestre della terza galleria e per visitare una delle due “biblioteche” che essendo in posizione elevata offre un’ampia vista.
Ritornati al gopura occidentale, si percorre il corridoio centrale del chiostro cruciforme e uscito all’aperto si incontrano altre due piccole “biblioteche” collegate fra loro e con l’ingresso da una piattaforma sopraelevata.
Il secondo livello è delimitato da una galleria a navata unica, che misura 100 per 115 metri, sostenuto all’esterno da un muro cieco con false finestre a colonnette mentre all’interno le finestre sono vere ma sempre schermate da colonnette. Sul lato della corte del muro sono scolpiti bassorilievi raffiguranti apsara.

Nella corte del secondo livello si leva il basamento del terzo per 13 metri. Dodici scalinate ripidissime portano al quadrilatero di 60 metri per lato della prima galleria. L’accesso è possibile per una scala in legno molto ripida posta ad ovest.
I padiglioni cruciformi angolari sono dei prasat.
Il terzo livello riproduce il chiostro cruciforme: il prasat centrale è collegato ai padiglioni assiali d’ingresso tramite corridoi, delimitando quattro piccoli corti.
All’incrocio dei quattro corridoi si eleva il possente prasat centrale per 42 metri.

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