Destinazione Sud Est Asiatico Laos

Chomphet district, Luang Prabang

Piacevole passeggiata tra villaggi e templi apparentemente abbandonati

Se siete alla ricerca di qualche escursione a Luang Prabang, appena attraversato il fiume Mekong, c’è una bella passeggiata di mezza giornata, conosciuta come Chomphet Hike. Anche se a soli 5 minuti di barca dalla turistica Luang Prabang, Chomphet District ha un ‘atmosfera simile a quella di un villaggio, un mondo molto distante e apparentemente dimenticato.

Un momento particolare è a metà mattina, quando le persone escono di casa e vanno al mercato.
Questa escursione, non banalissima soprattutto perché è facile perdere il sentiero, vi porterà a visitare templi incastonati tra giungla e fiume, con scene tranquille di vita monastica, ad una grotta sacra e a una splendida vista sulla città.
L’escursione, da Ban Xieng Maen a Wat Khok Pab ha richiesto circa mezza giornata per un totale di 10 Km circa.
Alcuni consigli:
– per orientarvi meglio vi consiglio l’acquisto della cartina schematica della Hobo Maps
– portate degli spiccioli per le entrate ai templi
– se non siete escursionisti esperti rimanete sulla strada che costeggia il fiume perché i sentieri non sono segnati ed è facile perdersi.

Per iniziare si prende il traghetto passeggeri dal molo di Tha Heua (alle spalle del Museo di Palazzo Reale). Il biglietto costa 5000 kip a persona.

La barca vi porterà a Ban Xieng Maen. Dal pontile si sale lungo la strada, fino a trovare una grande mappa schematica di Chompet

Quindi girate a destra e proseguite a piedi attraverso il villaggio, dove potrete visitare il tempio. Fondato nel 1592, ha acquisito una certa sacralità nel 1867, quando ospitò per sette notti il Pra Bang durante il suo viaggio di ritorno dopo quarant’anni trascorsi in Thailandia.

Il villaggio è molto semplice, fatto di case a due piani, piccole botteghe e … tanti bambini.

Dal villaggio si segue la strada, in parte in costruzione, fino ad incontrare la scalinata che porta a Wat Chomphet.

123 gradini vi porteranno in cima alla collina dove troverete il monastero. Il biglietto d’ingresso costa 10.000 kip.

Da qui si gode una delle migliori viste di Luang Prabang, dall’altra parte del fiume. Il tempio, risalente al 1888, anche se sembra in stato di abbandono, è stato recentemente restaurato ed è ancora in uso.
Proseguendo verso est, con una passeggiata tra le più piacevoli di tutto il percorso, si incontra il grazioso Wat Longkhun. Il biglietto d’ingresso costa 10.0000 kip.

La pagoda risale al 18 secolo mentre il portico frontale è stato aggiunto nel 1937; è stata restaurata nel 1994. Da notare i dipinti ai lati dell’entrata raffiguranti guardiani cinesi e i murales all’interno.

La tradizione vuole che ogni re di Luang Prabang trascorresse tre giorni di ritiro presso questo monastero prima di essere incoronato.
Alla biglietteria chiedete di visitare la grotta di Tham Sakkalim e vi accompagneranno con la chiave per aprire il cancello ed una torcia elettrica.

Proseguendo sempre verso est per 20 minuti, per circa 1 Km, si arriva a Wat Had Siaw, un piccolo monastero dall’aspetto decrepito ma ancora attivo.

Si attraversano i giardini sul retro cercando un cartello indicante ” Phoupha Sad 600 m”.

Il sentiero prosegue nel bosco prima di dividersi. Si prende a destra e passato un recinto di bambù si continua in salita, attraverso la foresta, lungo un sentiero segnato con cippi a forma di loto e di colore giallo oro. Dopo circa 10 minuti si arriva in cima ad una collina dove si trovano numerose statue del Buddha, alcuni stupa ed altre immagini di carattere religioso, tutte di colore giallo oro.

Da qui si percorre un sentiero, segnato con cippi bianchi fino ad incontrare il piccolo monastero Wat Nong Sakeo costruito su uno stagno. Sembrerebbe abbandonato, ma l’atmosfera è davvero mistica.

Da qui ho seguito un sentiero, indicato da un cartello, con l’intento di raggiungere la cima d’una altura dove è collocato un Buddha dorato, seduto su un serpente Naga a sette teste. Dopo aver girovagato per un po’, senza trovare nulla, ho deciso di scendere verso il Mekong fino a Wat Khok Pab. La Hobo Map indica curiosamente “cani che abbaiano” ed è vero, perché sarete accolti da un branco di cani. I giardini qui sono ben mantenuti.

Non avendo trovato barche per attraversare il fiume sono ritornato, non senza difficoltà, a Wat Had Siaw lungo il sentiero che costeggia il fiume.

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