Ayutthaya, a est della città
Ayutthaya Destinazione Thailandia

Ayutthaya, a est della città – seconda parte

In bicicletta tra antiche rovine e monasteri ancora attivi

Pedalando a est di Ayutthaya, seconda parte

Nel precedente post, l’itinerario a est di Ayutthaya vi ha portato fino a Wat Dusitaram. In questa seconda parte si ripercorre la strada principale in direzione opposta.

Wat Sika Samud

Dopo l’uscita da Wat Dusitaram, non attraversate il ponte a nord ma svoltate a destra sulla strada principale e andate verso sud in direzione opposta. Continuate fino a raggiungere l’incrocio con Wat Kudi Dao e Wat Jakrawat. Girate a sinistra e andate in direzione est. In 2-3 minuti si arriva a Wat Maheyong. La strada si dividerà in due direzioni. Svoltare a sinistra per visitare il prossimo punto di interesse.
Wat Sika Samud si trova appena a nord di Wat Maheyong. Il monastero è circondato da un fossato, che è stato utilizzato come SEMA, il confine che definisce un’area sacra. Il sito è costituito da un ubosot e un chedi principale a ovest. Secondo testimonianze archeologiche, questo tempio è stato costruito nel periodo di Ayutthaya precoce.

Ayutthaya, tour a est, Wat SiKa Samud

Ayutthaya, tour a est, Wat SiKa Samud

Wat Maheyong

L’ingresso principale di Wat Maheyong si trova più avanti sulla destra. Il monastero vicino è un importante centro di meditazione Vipassana.
Wat Maheyong fu costruito nel 1438, durante il regno di re Borommaratcha II. Caratteristica particolare è il corridoio, lungo 60 metri, che collega l’entrata orientale con l’ubosot. Del grande edificio rimangono solo i muri perimetrali e, nell’interno della sala, i resti di alcune colonne e di una statua del Buddha. Dietro all’ubosot c’è il grande chedi, a forma di campana, in discreto stato di conservazione. Il chedi è circondato da statue di elefanti che emergono, con il quarto anteriore del corpo, dal basamento. Questo particolare ricorda i templi dell’era Sukhothai, come Wat Chang Lom a Si Satchanalai. Nel resto del complesso, circondato da mura, si possono osservare numerosi chedi secondari. L’ambientazione è molto suggestiva e invitante ad alcuni momenti di raccoglimento.

Ayutthaya, tour a est, Wat Maheyong

Ayutthaya, tour a est, Wat Maheyong

Wat Chang

Ritornate al bivio di fronte a Wat Maheyong e proseguite diritto. Poco più avanti, sarà visibile un grande chedi a forma di campana. Questo è il prossimo punto di interesse.
Wat Chang o il “Monastero degli Elefanti” deve il suo nome alle statue di elefanti, simili a quelle di Wat Maheyong, che una volta circondavano il suo chedi principale. Il tempio fu costruito durante il regno di re Borommatrailokanat (1448-1488).

Ayutthaya, tour a est, Wat Chang

Ayutthaya, tour a est, Wat Chang

Wat Nang Kham

Da Wat Chang, prendete la strada che porta ad ovest, passando dal campo degli elefanti e dall’entrata del mercato galleggiante. Arrivate di nuovo alla strada principale, girate a sinistra e proseguite fino quasi a raggiungere la via laterale che avete percorso dalla stazione. Un centinaio di metri prima, girate a sinistra e continuate fino ad attraversare un canale.
Wat Nang Kham è un rudere ristrutturato situato in Tambon Phailing, vicino alla riva del canale Ban Bat. in base a evidenze archeologiche si ritiene che questo tempio sia stato costruito nel primo periodo di Ayutthaya.

Ayutthaya, tour a est, Wat Nang Kham

Ayutthaya, tour a est, Wat Nang Kham

Chedi Wat Sam Plum

Ritornate alla strada principale e proseguite in direzione sud fino ad arrivare al grande chedi nel mezzo di Rojana Road. Questo sito può essere visto da grande distanza ed è impossibile da non notare.
Chedi Wat Sam Plum si trova in mezzo a Rojana Road e serve come rotonda spartitraffico. Il suo grande chedi è di solito illuminato di notte. Lo stile del chedi suggerisce che è stato costruito nel periodo medio-Ayutthaya.

Ayutthaya, tour a est, Chedi Wat Sam Plum

Ayutthaya, tour a est, Chedi Wat Sam Plum

Wat Yai Chai Mongkhon

Continuate in direzione sud su questa strada piuttosto trafficata fino ad arrivare a un grande tempio. Questo punto di interesse può essere visto da grande distanza.
Il tempio è stato fondato nella seconda metà del 14° secolo durante il regno del re U Thong, primo sovrano di Ayutthaya. Wat Yai Chai Mongkhon è ancora un tempio attivo e l’edificio più caratteristico è il suo imponente Prang che domina la zona. Le principali strutture, il grande chedi, il viharn e l’ubosot, sono allineate lungo l’asse est-ovest. Sono inoltre circondate da numerosi chedi satelliti e dalle residenze dei monaci. Nell’angolo nord-est ci sono i resti di un viharn che ospita una grande statua del Buddha disteso.

Ayutthaya, tour a est, Wat Yai Chai Mongkhon

Ayutthaya, tour a est, Wat Yai Chai Mongkhon

Wat Phanam Choeng

Continuate verso sud lungo la strada principale che dopo poco si dividerà. Andate a destra, fino ad un importante bivio vicino ai binari della ferrovia. Li attraversate per continuare verso ovest fino al prossimo punto di interesse, che è alla vostra destra.
Wat Phanan Choeng è famoso per la sua grande statua del Buddha, raffigurato seduto in bhumisparsha mudra o della “chiamata della terra a testimoniare l’illumnazione”. Si tratta di una delle più grandi, più antiche, più belle e venerate statue del Buddha della Thailandia. La storia racconta che la statua versò lacrime quando i birmani presero Ayutthaya nel 1767. É realizzata in mattoni e cemento, ricoperta di stucco dorato. Il nome ufficiale è Phra Chao Phanan Choeng ma è anche conosciuta come Luang Pho To. Vicino al fiume si trova un piccolo e colorato tempio cinese, decorato con draghi. Temibili guerrieri cinesi sono a guardia del suo ingresso.

Ayutthaya, tour a est, Wat Panam Choeng

Ayutthaya, tour a est, Wat Panam Choeng

Baan Hollanda

Usciti da Wat Phanan Choeng, girate a destra lungo la Highway 3477 che inizierà gradualmente girare verso sud. Dopo circa 300 metri, c’è un cartello indicatore, girate a destra lungo una strada laterale che porta all’antico insediamento olandese.
L’Insediamento Olandese fu costruito nel 1633 come una stazione commerciale permanente ad Ayutthaya. Nel 1732, ospitava 240 famiglie, 1443 persone. Nel 1760, quando i birmani attaccarono la capitale del Siam fu saccheggiato. Le ultime navi olandesi lasciarono Ayutthaya nel novembre 1765. Sul luogo dell’antico insediamento è stato costruito un museo che racconta la storia della stazione commerciale e come gli olandesi vivevano nel 17° secolo ad Ayutthaya. Il museo è aperto dalle 9:00 alle 17:00. É chiuso il lunedì e il martedì; il biglietto d’ingresso costa 50 baht. C’è una cafeteria dove si possono gustare dolci e biscotti tipici olandesi. Accanto, vi sono un memoriale e alcuni resti degli edifici originali. Per maggiori informazioni sul museo potete consultare il sito ufficiale.



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Baan Yippon

Tornate sulla strada principale, la Highway 3477. Girate a destra e proseguire verso sud. Si passa su un piccolo ponte e poco dopo, sul lato destro della strada trovate l’insediamento giapponese.
L’insediamento giapponese era situato sulla riva orientale del fiume Chao Phraya. Si estendeva per un chilometro lungo il fiume e per circa mezzo chilometro verso l’interno ed era circondato da canali sui tre lati. La sua popolazione era di circa 1.500 persone al culmine del commercio giapponese-siamese, nella prima parte del 17 ° secolo. Nel complesso vi è un museo, un giardino zen e un memoriale. É aperto dalle 8:00 alle 16:00. Il biglietto d’ingresso costa 50 baht.

Ayutthaya, tour a est, Japanese Village

Ayutthaya, tour a est, Japanese Village

Wat Ko Kaew

Subito dopo l’uscita dal villaggio giapponese, svoltate a sinistra e dirigetevi a nord verso Wat Phanan Choeng. Continuare fino ad arrivare all’incrocio vicino ai binari della ferrovia. Non li attraversate ma girate a sinistra in direzione nord. Proseguite parallelamente alla ferrovia. Dopo pochi minuti, si attraversa un piccolo ponte e poco dopo, sul lato sinistro della strada, si vede il cancello di ingresso di Wat Ko Kaew.
Wat Ko Kaew è una grande e prospero complesso monastico, situato sulla riva orientale del fiume Pa Sak. Fu fondato nel periodo Rattanakosin, durante il regno di Rama I e costruito in stile tardo Ayutthaya. L’ubosot si trova nel classico allineamento est-ovest, proprio di fronte al fiume. Nel complesso ci sono molti chedi e padiglioni aperti sui lati.

Wat Phichai Songkhram

Proseguite verso nord sulla stessa strada fino ad arrivare a Rochana Road (verso il Ponte Pridi Banomyong). Prendete la strada a sinistra che passa sotto ai ponti, verso il Krung Sri River Hotel. Svoltate la seconda a sinistra, riprendendo la direzione nord. Il punto di riferimento successivo sarà sul lato sinistro della strada.
Wat Phichai Songkhram è un grande complesso templare ancora attivo. Si tratta di un classico monastero con un viharn e un ubosot, mentre manca il chedi. Una targa di rame indica che fu costruito poco prima della guerra finale tra la Birmania e Ayutthaya, nel 1765.

Continuate a nord di Wat Phichai Songkhram fino ad arrivare proprio davanti alla stazione ferroviaria. Girate a sinistra per la via che porta ai traghetti. Dal lato opposto del fiume Chao Phraya, è possibile tornare al punto di partenza con lo stesso percorso usato in precedenza.

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