Ayutthaya, tour a est, Wat Kudi Dao
Ayutthaya Destinazione Thailandia

Ayutthaya, a est della città – prima parte

In bicicletta tra antiche rovine e monasteri ancora attivi

Ad est di Ayutthaya, tra antiche rovine e templi ancora attivi

Questo itinerario tocca alcuni dei più importanti siti storici situati ad est di Ayutthaya, al di fuori dell’isola. É un percorso piacevole e ricco di sorprese che impegna dalle 6 alle 8 ore. Non è importante fermarsi in ogni punto elencato, dato che alcuni di questi sono citati per facilitare l’orientamento. Potete scegliere che cosa vedere a seconda dei vostri gusti e vincoli di tempo. Le rovine di Wat Kudi Dao e Wat Maheyong sono molto suggestive. Probabilmente sarete gli unici visitatori, in netto contrasto con i siti più importante del parco storico.

Un po’ di storia

La zona ad est dell’isola esisteva prima della fondazione del regno di Ayutthaya, avvenuta nel 1351. Alcune evidenze suggeriscono che potrebbe essere stata popolata fin dall’epoca Dvaravati (dal 6° al 11° secolo) e dai Khmer, che qui istituirono un avamposto già nel 850 dC. Questa città Khmer fu chiamata “Ayodhya”, come una delle città sante indù dell’India. L’area fu poi invasa da Anawrahta, il Re di Pagan, e controllata dai birmani per circa un centinaio di anni. Dopo il declino dell’influenza birmana, fu conquistata ancora una volta dai Khmer che la tennero fino alla metà del 13° secolo. I Thai presero il potere politico poco dopo, unendo i Regni Lavo e Suphannaphum. Quando re U-Thong arrivò nel 1347, alcune di queste strutture architettoniche erano ancora esistenti. Questa zona era originariamente unita alla città, dal momento che il Pa Sak River doveva ancora essere scavato a scopo difensivo e di navigazione.

Il percorso

Dal punto di partenza in Naresuan Rd Soi 2, attraversate Chao Phrom Market verso U-Thong Road (la strada che circonda l’isola cittadina). Girate a destra e andate a sud fino alla prima strada laterale a sinistra, che vi porta al terminal dei traghetti per attraversare il fiume. Il traghetto costa 4 baht con un extra di 2 baht per la bicicletta. L’attraversata è breve e arrivate davanti alla stazione ferroviaria.

Wat Luang Phor Kho Hak

Entrate nella stazione e attraversate i binari su un apposito camminamento. Raggiungete l’uscita posteriore, dove è visibile il primo punto di riferimento.
Wat Luang Phor Kho Hak, o il “Monastero del Buddha con il collo rotto”, è localmente conosciuto come Luang Phor Suriyamuni. Questa piccola struttura monastica era parte di Wat Chang, il Monastero degli Elefanti.

Ayutthaya, tour a est, Wat Luang Phor Who Hak

Ayutthaya, tour a est, Wat Luang Phor Who Hak

Wat Samanakottharam

Dal piccolo monastero, andate in direzione est attraversando un quartiere residenziale. Mantenete questa direzione fino ad arrivare alla strada principale, che utilizzerete per questa prima parte del tour. All’incrocio andate a sinistra, dirigendovi a nord. Il primo punto di interesse è a breve distanza, sulla sinistra accanto alla strada.
Wat Samanakottharam è un tempio attivo con alcune parti di edifici antichi ancora visibili. Una delle strutture più antiche è un chedi a forma di campana, che potrebbe risalire al 14°-15° secolo. Vi è anche una porzione di un secondo chedi, notevolmente eroso. Sono state restaurate le fondazioni di un viharn e una grande statua del Buddha è stato posta sul suo altare.

Ayutthaya, tour a est, Wat Samanakottharam

Ayutthaya, tour a est, Wat Samanakottharam

Wat Kudi Dao

Da Wat Samanakottharam, tornate alla strada principale e prosegute verso nord. Il prossimo punto di interesse, Wat Kudi Dao, si trova a pochi minuti di distanza, sul lato sinistro. É una grande rovina situata accanto alla strada.
Wat Kudi Dao è una rovina restaurata di recente dove sono visibili molte strutture. Vicino all’ingresso principale del monastero c’è un grande viharn con le sue enormi colonne ancora intatte. Dietro il viharn, c’è il chedi principale, costruito in stile Sri Lanka.

Ayutthaya, tour a est, Wat Kudi Dao

Ayutthaya, tour a est, Wat Kudi Dao

Wat Jakrawat

Il prossimo punto di interesse è appena a nord di Wat Kudi Dao, attraversando una strada laterale che porta a ovest.
A Wat Jakrawat si trovano un ubosot e il suo chedi. L’ubosot misura 30 m di lunghezza per 16 m di larghezza e si affaccia ad est. Sul lato ovest si trova il chedi principale. L’intero complesso è circondato da mura e da un fossato.

Ayutthaya, tour a est, Wat Jakrawat

Ayutthaya, tour a est, Wat Jakrawat

Wat Pradu Songtham

Andate in direzione ovest per un breve tratto, si vedrà un tempio attivo vicino a Wat Jakrawat. Girate nel suo parcheggio di ghiaia perché questo è il prossimo punto di interesse.
Come ogni tempio attivo, Wat Pradu Songtham ha la maggior parte delle strutture che si trovano in un monastero buddista: un viharn, un ubosot, alcuni chedi, il campanile e le residenze dei monaci. L’elemento centrale di questo monastero è l’ubosot con i suoi affreschi dipinti nel 1863. Anche se notevolmente deteriorati, forniscono notevoli immagini della vita del Buddha (Jataka) e della cultura siamese del periodo di Ayutthaya. Nel cortile ci sono alcuni chedi moderni ad ovest dell’ubosot e raffigurazioni di Naga sulle scalinate.

Ayutthaya, tour a est, l'interno di Wat Pradu Songtham

Ayutthaya, tour a est, l’interno di Wat Pradu Songtham

Wat Bot Racha Decha

Ritornate a Wat Jakrawat, svoltate a sinistra e proseguite a nord sulla strada originale. Il prossimo punto di riferimento è piccolo, ma visibile sul ciglio della strada sul lato sinistro.
Wat Bot Racha Decha è una rovina orientata ad est che ospita un piccolo memoriale buddista. Sono ancora visibili i resti del chedi, con la guglia a 9 livelli di spire, e delle fondamenta di una struttura monastica.

Ayutthaya, tour a est, Wat Bot Racha Decha

Ayutthaya, tour a est, Wat Bot Racha Decha

Wat Ayodhya

Ritornate sulla strada principale che porta a nord di Wat Bot Racha Decha. Il successivo punto di interesse si trova poco più avanti sul lato sinistro della strada.
Wat Ayodhya è un tempio ancora attivo. L’edificio più caratteristico è il suo chedi principale, con la guglia a forma di campana poggiante su una base ottagonale. Tutta la struttura si eleva da una base quadrata, senza scale, che supporta anche i suoi quattro piccoli chedi satelliti. Gli stucchi della cupola ricordano fiori di loto. Dietro si trova un cumulo di mattoni, che una volta fu un viharn, sormontato dalla statua di un piccolo Buddha. Altre strutture antiche rimanenti sono due pilastri dentellati e due chedi costruiti durante il regno del re Rama V. Il nuovo ubsot è stato ricostruito sulle rovine di quello antico durante l’era Ratanakosin.

Ayutthaya, tour a est, Wat Ayodhya

Ayutthaya, tour a est, Wat Ayodhya

Wat Dusitaram

Ritornate sulla strada principale e proseguite verso nord. Il prossimo punto di interesse è a pochi minuti di distanza, sulla sinistra.
Wat Dusitaram è un grande monastero con parti sia antiche che nuove. Nella parte antica, troviamo un grande chedi, un viharn e un ubosot. Il chedi a forma di campana è costruito in stile Ayutthaya. Una volta, un grande viharn sorgeva ad ovest di questo chedi. Sulle sue antiche fondamenta è stato costruito un nuovo padiglione aperto, che ospita alcune statue del Buddha. Sul lato nord si trova l’ubosot.

Ayutthaya, tour a est, Wat Dusitaram

Ayutthaya, tour a est, Wat Dusitaram

Termina qui la prima parte dell’itinerario. Nel prossimo post, percorreremo a ritroso la strada principale per visitare alcune rovine e monasteri ancora attivi molto interessanti.

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