Ayutthaya in bicicletta, Wat Phra Ram
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Ayutthaya, il Parco Storico – prima parte

Pedalando tra i siti più importanti e alcune rovine meno note

Il Parco Storico di Ayutthaya

Ayutthaya è una delle mete turistiche più famose e visitate di tutta la Thailandia. E’ stata la capitale del regno del Siam dal 1350 fino al 1767, quando venne letteralmente rasa al suolo dall’esercito birmano. Al massimo della sua potenza fu una grande metropoli, che contava tre palazzi reali e diverse centinaia di templi. Dignitari francesi in visita alla città la paragonarono in bellezza a Parigi. Oggi rimangono molte rovine, parzialmente restaurate, che sono comunque suggestive dell’antico splendore. Ayutthaya è parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal dicembre 1991. Ci sono circa 221 strutture che sono state acquisite come patrimonio culturale e molte di queste sono concentrate in una area conosciuta come Ayutthaya Historical Park.

La visita al parco pedalando

Il Parco Storico si presta per una piacevole visita in bicicletta. L’itinerario che propongo vi permetterà di ammirare i siti più importanti e alcune rovine meno note. Richiede 4-5 ore a seconda di quanto ci si ferma in ogni punto e potete scegliere che cosa visitare a seconda dei vostri gusti e vincoli di tempo.
Le biciclette possono essere noleggiate, per 40-50 baht al giorno, in uno dei tanti negozi presenti lungo Soi 2 Naresuan Rd, che è il punto di partenza. Il percorso è prevalentemente pianeggiante e facile. Procuratevi una mappa che sarà utile per l’orientamento. Siate prudenti perché il traffico è a volte caotico e pericoloso e i veicoli a motore spesso ignorano ciclisti e pedoni. Può far molto caldo, bevete molti liquidi e usate una crema protettiva per il sole. Il furto di biciclette è raro, ma zaini e macchine fotografiche sono stati occasionalmente rubati. Non lasciateli mai nel cestino della vostra bicicletta, anche quando state pedalando.

Ayutthaya in bicicletta, Bueng Phra Ram

Ayutthaya in bicicletta, Bueng Phra Ram

Wat Ratchaburana

Dal punto di partenza, andate a sud verso Naresuan Road e girate a destra. Quindi proseguite in direzione ovest per due isolati. Arrivate a Chikun Rd in circa 5 minuti. Sulla vostra destra sarà chiaramente visibile un grande prang in stile Khmer. Girate a destra e raggiungete l’ingresso di Wat Ratchaburana.
Wat Rachaburana fu fondato nel 1424 dal re Borommaracha come memoriale dedicato a due dei suoi fratelli, morti in battaglia. Una scala conduce fin sul fondo della cripta del prang, dove sulle pareti è possibile ammirare alcuni antichi affreschi di influenza cinese. I reperti ritrovati nel tempio sono esposti al Museo Nazionale di Chao Sam Phraya.

Ayutthaya in bicicletta, Wat Ratchaburana

Ayutthaya in bicicletta, Wat Ratchaburana

Wat Langka Khao e Wat Chum Saeng

Ritornati su Naresuan Road, girate a destra e continuate lungo la via per entrare così nel Parco Storico. Pedalando sempre verso ovest, in soli 2 minuti arrivate a due rovine poste su entrambi i lati della strada. Wat Langkha Khao sarà sulla vostra sinistra, mentre Wat Chum Saeng sarà sulla vostra destra.
Wat Langka Khao è caratterizzato da un unico chedi a forma di campana che si erge da una base ottagonale. Alcuni gradini portano alla cripta. L’ingresso è sul lato orientale del chedi. La camera interna è vuota e abitata da pipistrelli. Non ci sono altre strutture, se non tracce del basamento dove sorgeva il viharn.
L’edificio principale di Wat Chum Saeng è il grande chedi a forma di campana. Sgretolato nel corso degli anni, restano intatte parti delle spire. Ad est del chedi sono ancora visibili i resti di un viharn. Una grande statua del Buddha siede sull’altare, ma le braccia e la testa sono mancanti. Sono visibili le basi delle mura di cinta e le tracce di un fossato.

Ayutthaya in bicicletta, Wat Langka Khao

Ayutthaya in bicicletta, Wat Langka Khao

Wat Thammikarat

Continuate verso ovest per un solo minuto. Sul lato destro c’è un monastero buddista ancora attivo, l’unico su questo percorso. Girate a destra e proseguite lungo la strada sterrata per arrivare all’ingresso di Wat Thammikarat.
Wat Thammikarat si distingue per il suo chedi a forma di campana, circondato da numerose statue di leoni. É presente un grande ubosot con grandi colonne, scale e portici d’ingresso, ancora intatti. C’è un viharn che ospita una bella statua del Buddha disteso.

Ayutthaya in bicicletta, Wat Thammikarat

Ayutthaya in bicicletta, Wat Thammikarat

Wat Phra Si Sanphet

Continuate in direzione ovest fino a quando la strada gira verso sud, attorno ad una statua moderna di re U-Thong, che sarà sulla vostra destra. A questo punto, probabilmente vedrete elefanti addobbati con finimenti colorati che trasportano i turisti. Girare a destra lungo la strada asfaltata e poi sulla strada di mattoni che conduce a Wat Phra Si Sanphet, i cui tre chedi sono ben visibili.
Wat Phra Si Sanphet si trova adiacente al sito del Palazzo Reale. Si distingue per i tre grandi chedi, due dei quali costruiti da Re Ramabhodi II. Il chedi orientale contiene le ceneri di suo padre, il re Borommatrailokanat. Il chedi di mezzo contiene le ceneri di suo fratello maggiore, il re Borommaracha III. Il chedi occidentale, contiene i suoi resti. Un tempo, ognuno dei tre chedi, a forma di campana, aveva un suo viharn. Oggi ne rimangono solo le scale.
Il Palazzo Reale fu costruito da re U-Thong poco dopo aver fondato il suo regno nel 1351. I resti si trovano in un grande campo appena a nord di Wat Phra Si Sanphet. Gli ingressi ufficiali sono sui lati occidentali e settentrionali. Il Palazzo Reale fu in gran parte distrutto durante l’invasione birmana del 1767. Ne rimangono solo i basamenti di alcune strutture.

Ayutthaya in bicicletta, Wat Phra Si Sanphet

Ayutthaya in bicicletta, Wat Phra Si Sanphet

Viharn Phra Mongkhon Bophit

Il prossimo punto di interesse è direttamente a sud di Wat Phra Si Sanphet e il Palazzo Reale. Si trova alla fine della strada di mattoni ed è ben visibile.
Viharn Phra Mongkhon Bophit fu creato per le cerimonie di cremazione dei reali ed ai monaci non era permesso di risiedere. Nel 1610, il re Songtham ordinò che una grande statua del Buddha fosse spostata da Wat Chiang Chi Sai nell’attuale posizione. Un viharn fu poi costruito nel 1612 per ospitarla e proteggerla. Il tempio fu distrutto  dai birmani nel 1767 e lasciato in rovina fino a quando re Rama VI lo restaurò nel 1920. Durante i lavori di restauro, furono trovate numerose statue del Buddha,  nascoste all’interno di una cavità del grande Buddha, ora custodite nel Museo Chao Sam Phraya di Ayutthaya e nel Museo Nazionale di Bangkok.

Ayutthaya in bicicletta, Viharn Phra Mongkhon Bophit

Ayutthaya in bicicletta, Viharn Phra Mongkhon Bophit

Wat Rakhang

Vi è un grande mercato sul lato meridionale di Viharn Phra Mongkhon Bophit, utile per comprare souvenir o per un pranzo veloce. La strada gira attorno al lato sud del mercato per arrivare al parcheggio posteriore. Andate alla fine del parcheggio, dove si vede un canale con strade asfaltate su entrambi i lati. Attraversate il canale utilizzando uno dei ponti pedonali di legno. Proseguite verso nord, cercando una strada laterale a sinistra (Soi 13). La piccola di strada gira attorno ai prossimi tre punti di interesse, e le prime rovine sono subito visibili.
Wat Rakhang è un grande rudere con diverse strutture. Il suo stupa principale è un prang con influenze Khmer, eroso dal punto della cripta. Ha scale nelle quattro direzioni cardinali e la sua caratteristica sono gli angoli dentellati. Ci sono anche un grande viharn, un ubosot e le tracce di una galleria che ospitava statue del Buddha. Sul lato nord del monastero c’è un chedi a due livelli con una terrazza che consentiva ai devoti di camminare attorno.

Ayutthaya in bicicletta, Wat Rakhang

Ayutthaya in bicicletta, Wat Rakhang

Wat Worachetharam

Uscite da Wat Rakhang e proseguite lungo la stessa strada. Il prossimo sito storico si trova subito a ovest.
Wat Worachetharam è un grande rudere restaurato con molte strutture architettoniche. Una delle sue caratteristiche principali è un grande chedi a forma di campana costruito nel classico stile periodo medio di Ayutthaya. Una grande statua del Buddha siede sull’altare del viharn. L’ubosot si trova a nord. Questo edificio senza tetto ha tutte le sue mura intatte e all’interno c’è un secondo Buddha seduto sull’altare.

Ayutthaya in bicicletta, Wat Worachetharam

Ayutthaya in bicicletta, Wat Worachetharam

Wat Lokaya Sutharam

Continuare in bicicletta lungo la curva naturale di questa strada. Si va verso ovest in direzione di una grande rovina. Sarete in grado di vederla dal sito precedente senza alcun problema. Qui troverete la grande statua del Buddha sdraiato, diventato molto popolare tra i turisti.
Wat Lokaya Sutharam è un tempio in rovina progettato in stile tardo-Ayutthaya. All’ingresso orientale ci sono i resti di tre viharn. Dietro a questi c’è un prang in stile Khmer alto 30 metri, con un ingresso sul suo lato orientale. Il punto più interessante è la grande statua del Buddha disteso (42 metri di lunghezza e 8 metri di altezza), chiamato Phra Buddha Sai Yat. Tutte le dita dei piedi del Buddha sono di uguale lunghezza e il braccio di supporto della testa è verticale, invece di essere piegato come nei primi periodi Ayutthaya e U-Thong. Il Buddha disteso di solito è avvolto in un panno arancione dai colori vivaci. Foglioline d’oro, lasciate dai devoti, ricoprono parti della statua.

Ayutthaya in bicicletta, Wat Lokaya Sutharam

Ayutthaya in bicicletta, Wat Lokaya Sutharam

L’itinerario continua nel post successivo. Il percorso vi porta da Wat Lokaya Sutharam, lungo il confine meridionale del Parco Storico, fino a Wat Maha That.



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