Destinazione Thailandia Il Sud

Isola di Phuket …

il primo amore non si scorda mai

Finalmente dopo una settimana passata a girovagare in lungo e in largo per l’isola ho trovato un po’ di tempo e voglia, complice una giornata nuvolosa, di scrivere.

Il mio primo viaggio a Phuket risale all’ormai lontano dicembre 2010, quando partii per la Thailandia non conoscendo quasi nulla del paese. Fu amore a prima vista, folgorato dalla bellezza delle spiagge e dalla trasparenza delle calde acque. Da allora, anche se ci sono altre bellissime isole, ci ritorno quasi ogni anno per rivivere le emozioni del primo incontro e per scoprire qualche angolo appartato e ancora poco frequentato.

I viaggiatori e blogger seri in genere snobbano Phuket spesso lanciando anatemi e giudizi molto severi. E’ sicuramente vero che ogni angolo di questa isola è stato esplorato, venduto, sviluppato, sfruttato e che sono tanti i problemi che minano questo paradiso, dovuti alle decine di migliaia di turisti che arrivano ogni anno, richiamando così anche ogni sorta di malaffare e di individui senza scrupoli.

Se vi armate di un po’ di coraggio e di un vostro mezzo di trasporto è possibile, anche in altissima stagione, trovare angoli deserti e molto belli dove vivere in pieno le suggestioni di una spiaggia tropicale tutta per voi. L’altra domenica, ad esempio, sono andato a Mai Kao beach e mi è capitato di condividere 9 km di spiaggia con pochissimi altri turisti e qualche famiglia thai intenta nel loro abituale picnic, sotto gli alberi. Una foto vale più di tante parole.

E il tramonto ha poi reso ancor di più memorabile la giornata.

Phuket, oltre alle belle spiagge, ha anche un’interessante storia legata all’estrazione dello stagno, quando non era ancora frequentata dai turisti. Andate a Phuket Town e vedrete un eccezionale mix culturale, che si riflette negli eleganti edifici in stile sino-portoghese, ristrutturati e diventati ristoranti, guest-house e gallerie d’arte, nei numerosi templi cinesi e nelle antiche botteghe tramandate di generazione in generazione.

In genere ai turisti viene mostrato Wat Chalong e il Big Buddha, eccezionale punto panoramico verso la parte meridionale dell’isola. Se vi piace la cultura buddhista, ci sono altri templi che meritano una visita come Wat Khao Rang, molto importante per la comunità locale e con una grande statua del Buddha seduto, o Wat Phra Thong, con la statua del Buddha mezzo sepolto e l’insolita leggenda legata ad essa.

Nei prossimi post cercherò di darvi qualche assaggio di cosa può offrire l’isola al di là delle principali attrazioni turistiche. Magari avrete qualche motivo in più per andare a Phuket.

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