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Kamthieng House Museum, Bangkok

Una fattoria in teak vicino al Terminal 21

Kamthieng House Museum, una fattoria in teak vicino al Terminal 21

E’ difficile credere che un luogo tranquillo e verde come Baan Kamthieng House Museum si trovi proprio accanto ad Asoke, uno dei nodi più trafficati di Sukhumvit, circondato da imponenti alberghi, condomini e all’ombra del centro commerciale Terminal 21.

L’ambientazione di questa casa in teak vi darà la sensazione di essere in un villaggio della Thailandia settentrionale piuttosto che al centro di una giungla di cemento. Ben strutturato con interessanti esposizioni, la visita vi darà una chiara visione della vita rurale tradizionale. Non vale la pena fare un lungo viaggio per vedere solo questo museo, a meno che non siete appassionati di storia thailandese, ma se vi trovate in zona dategli un’occhiata.

Originariamente costruita nel 1848 da Mae Saed, una pronipote di un principe di Muang Chae, sulle rive del fiume Ping in provincia di Chiang Mai, Kamthieng House comprende tutti gli elementi chiave della cultura tradizionale e dello stile di vita della civiltà Lanna.
Tramandata matrilinearmente attraverso le donne di un clan Lanna, la Kamthieng House è uno dei migliori esempi di architettura dell’epoca. Donata alla Siam Society, sotto il patrocinio reale, nel 1963 e trasferita nei terreni della Siam Society, la Kamthieng Housea è stata inaugurata come museo etnologico da Re Bhumibol, il 21 novembre 1966.
L’esposizione di oggetti artigianali, delle abitudini quotidiane e di oggetti rituali offrono una visione di una residenza nobiliare, che copre circa un secolo tra la vita di Mae Saed e sua nipote, Mae Kamthieng, che da alla residenza, ora museo, il suo nome.
Si dice che gli spiriti di tre donne, le occupanti del passato, Mae Thao Khamdaeng, Mae Saed e Mae Kamthieng, sono ancora presenti nella casa e di tanto in tanto appaiono nel loro abbigliamento tradizionale, e proteggono sia la loro proprietà che i suoi visitatori dal male.

Talaeo, l’emblema della Kamthieng House

Una volta che le piantine di riso trapiantate hanno messo radici, crescono e diventano spighe, gli agricoltori sistemano dei marcatori, chiamati talaeo, ai quattro angoli della risaia.

Questi talaeo sono formati da strisce di bambù intrecciate a forma di stella esagonale, con un esagono centrale circondato da altri sei esterni. Il talaeo è fissato su un palo ed è posizionato ritualmente come gesto di rispetto per richiamare la benevolenza dagli spiriti della risaia. Attraverso questo rito propiziatorio, vie richiesta la tutela, per il campo e le sue colture, della divinità riso, Mae Phosop, e la protezione della patrona dei contadini, Mae Kasok. La demarcazione serve anche per scopi catastali, per evitare gli sconfinamenti. Inoltre, il talaeo è utilizzato in altri aspetti della vita quotidiana, come allontanare gli spiriti maligni o dichiarare uno spazio off-limits, nonché per segnalare che il contenuto di una scatola, un vaso o un cesto sono strettamente riservati al l’uso personale del proprietario.

Esposizione

Il messaggio educativo è trasmesso attraverso brevi documentari multimediali, che vengono continuamente proiettati su monitor installati in tutto il museo.
Al piano terra, dell’edificio principale, è proiettato un breve documentario, in animazione 3D, sulla vita di un villaggio. Un geko guida gli spettatori attraverso una serie di attività ed eventi, che comprendono cerimonie tradizionali e rituali, la costruzione di una casa e la costruzione di una diga facente parte di un sistema di irrigazione risalente a 700 anni fa.
Lo spazio circostante alla casa è utilizzato per visualizzare un modello di diga, un telaio funzionante, varie trappole costruite in bambù e utensili assortiti caratteristici del periodo in cui la casa fu abitata.

Al piano di sopra, avvicinandosi alla veranda, brani musicali accolgono i visitatori.

All’interno, un monitor visualizza un cortometraggio sulla discendenza matrilineare delle proprietarie della casa e un filmato originale di una danza tradizionale.

Il filmato presentato nella cucina mostra Mae Champa, una anziana del nord in abiti tradizionali, che sta preparando un piatto thailandese chiamato Kaeng Khae Kob, mentre i visitatori sono in piedi in cucina, avvolti dai suoni amplificati del processo di cottura.

Anche se è una sorpresa trovare un posto così in contrasto con i dintorni di Asoke e Sukhumvit, Baan Kamthieng è un museo assolutamente straordinario. Se vi è piaciuta la casa di Jim Thompson e volete vedere la vita rurale thailandese di 100 anni fa, questo è il posto giusto.

Informazioni pratiche

Orario di apertura dalle 9:00 alle 17.00 (da martedì a sabato)
Come arrivarci: 131 Thanon Asok Montri, Sukhumvit Soi 21 (vicino alla stazione MRT e BTS di Asoke)
Biglietto d’ingresso: 100 Baht per gli adulti, gratis per i bambini.

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