Ratchadamnoen Road, Wat Mahathat
Destinazione Thailandia Il Sud

Ratchadamnoen Road, Nakhon Si Thammarat

Passeggiata culturale nel cuore della città

Passaggiata lungo Ratchadamnoen Road

Numerose piccole attrazioni si uniscono al Wat Phra Mahathat e al Museo Nazionale per dipingere un quadro più completo della complessa storia di Nakhon Si Thammarat. Quasi tutte possono essere inserite in una passeggiata culturale seguendo Ratchadamnoen Road. Lungo questa strada , si possono osservare testimonianze delle molteplici religioni e dei regni che hanno influenzato la città, risalendo fino ad almeno 1.200 anni fa. La camminata copre diversi siti sparsi su una linea di cinque chilometri, quasi perfettamente dritta. Se vi stancate, potete salire su uno dei tanti songthaew che corrono costantemente su e giù per Ratchadamnoen Rd, al costo di 10 baht a persona. Il percorso è descritto da nord a sud, lasciando le maggiori attrazioni per ultime, ma può essere una buona idea iniziare da sud, dal National Museum. In questo caso, leggete questo post a ritroso.

Wat Wan Tawan Tok

Situato pochi isolati a sud-est della stazione ferroviaria, Wat Wan Tawan Tok è abbellito da un vecchio kuti in legno, o residenza monastica, costruita dai monaci nel 1888. Sulle pareti esterne, si possono ammirare preziosi intagli che raffigurano personaggi di storie popolari locali

Ratchadamnoen Rd, il kuti di Wat Wan Tawan Tok

Ratchadamnoen Rd, il kuti di Wat Wan Tawan Tok

Phra Chedi Yak

Spostatevi a sud per mezzo chilometro e incontrerete Phra Chedi Yak, o “Giant Sacred Chedi”, sul lato est di Ratchadamnoen Road. Il chedi originale, in stile dello Sri Lanka, fu costruito nello stesso periodo di quello più grande di Wat Phra Mahathat e fu restaurato negli anni ’70, dopo che la parte superiore crollò. Restano alcuni dei mattoni originali del sito, risalenti a circa 800 anni. Davanti al chedi c’è un piccolo padiglione che protegge Phra Ngoen, un Buddha di epoca Ayutthaya.

Ratchadamnoen Road, Phra Chedi Yak

Ratchadamnoen Road, Phra Chedi Yak

Yamia Mosque

Sullo stesso lato della strada del chedi, poco più avanti, c’è la moschea di Yamia, facilmente riconoscibile per le torri ornate con cupole verdi. Anche se Nakhon Si Thammarat sembra essere una città prevalentemente buddista, la parte di popolazione musulmana è piuttosto considerevole e le moschee sono abbastanza comuni.

City Pillar

Si prosegue per un altro mezzo chilometro verso sud e dall’altra parte della strada si raggiungere il santuario della colonna della città. All’interno, la colonna simbolo della fondazione della città è ornata, alla sua sommità, con i quattro voltisi Brahma, che rappresentano l’onniscienza. Nelle vicinanze, si trova l’ufficio del Turismo Thailandese, dove sono disponibili gratuitamente mappe e brochure della provincia, e una piccolo santuario chiamato Phra Viharn Sung, che si trova sulla cima di una piccola collina.

Ratchadamnoen Road, City Pillar

Ratchadamnoen Road, City Pillar

Le antiche mura

Dal City Pillar, si può attraversare il parco pubblico di Sanam Luang. É un semplice parco cittadino, con laghetti e sculture moderne, che confina sul lato sud con una porzione delle antiche mura della città. Spesse due e alte 5 metri, si estendono su entrambi i lati di Ratchadamnoen Road, accanto a un canale. Costruite attorno al 12° secolo, in origine erano in terra battuta e pochi secoli dopo furono ricoperte da un’imponente barricata in mattoni e intonaco. Superate le mura, si entra nel lato settentrionale dell’antica capitale del regno di Nakhon Si Thammarat. Ad accogliere, c’è la statua del re Sri Thammasokarat, fondatore di Wat Phra Mahathat.

Nakhon Si Thammarat, le antiche mura

Ratchadamnoen Road, le antiche mura

Wat Sema Mueang

Poco dopo le mura, sul lato ovest di Ratchadamnoen road, si incontra Wat Sema Mueang, che probabilmente fu il primo tempio della città. Fondato nell’ 8° secolo durante l’impero Srivijaya, come monastero buddista Mahayana, divenne in seguito uno dei tanti templi Theravada di Nakhon.

Ho Phra Isuan e Ho Phra Narai

Diverse antiche statue indù sono state scoperte appena a sud di Wat Sema Mueang, in quello che sembra essere stato un centro spirituale della città durante il periodo Srivijaya. Nel sito, ora contrassegnato come Ho Phra Isuan (santuario dedicato a Shiva) sono stati rinvenuti un linga fallico di Shiva in pietra e uno Shiva che danza in bronzo. Di fronte, dall’altra parte di Ratchadamnoen Road, nel sito di Ho Phra Narai (santuario dedicato a Vishnu) è stata ritrovata un’antico Vishnu in arenaria. Le statue originali sono custodite nel Museo Nazionale, mentre all’interno dei cappelle si possono osservare delle fedeli copie. I templi di Shiva e Vishnu mostrano che l’induismo non solo esisteva ai tempi di Srivijaja, ma che rimase ben attivo anche durante l’era di Ayutthaya e persino oltre. Di fronte a Ho Phra Isuan si trova il Sao Chingcha di Nakhon, la “Giant Swing”. Come quella di Bangkok, anche se molto più piccola, è stata utilizzata nei festival dedicati a Brahma.

Nakhon Si Thammarat, Ho Phra Isuan

Ratchadamnoen Road, Ho Phra Isuan

Phra Phutthasihing

Camminate qualche centinaio di metri più a sud e potete prendervi una pausa al Tha Ma Market, una esteso mercato coperto di prodotti alimentari, che si estende lungo il lato est di Ratchadamnoen. Ancora più a sud, a circa 300 metri, ma sul lato ovest della strada e alla fine di Soi Salaphimuk, nell’omonimo santuario, è custodito il più venerato Buddha di Nakhon, il Phra Phutthasihing. Fu presumibilmente forgiato in Sri Lanka e portato a Nakhon durante il regno del re Sri Thammasokarat. La statua, alta non più di due metri di altezza é riposta in una teca di vetro. Tre sale sul retro contengono le ceneri degli antichi reali di Nakhon Si Thammarat.

Nakhon Si Thammarat, Phra Phutthasihing

Ratchadamnoen Road, Phra Phutthasihing

Suchart Subsin House

Di nuovo su Ratchadamnoen road, si prende una delle vie laterali che tagliano a est, girando poi a destra (sud) su Si Thammasok Rd. Dopo un chilometro si arriva a Si Thammasok Soi 3 sulla sinistra, dove si trova la Suchart Subsin House, dedicata all’arte del Nang Thalung o del teatro delle ombre. Quando Suchart scomparve nel 2015 all’età di 79 anni, lasciò un museo, un teatro, uno studio e allievi preparati a tramandare questa arte teatrale tradizionale.

Nakhon Si Thammarat, Suchart Subsin House

Ratchadamnoen Road, Suchart Subsin House

Wat Mahathat

Percorrete Si Thammasok, quindi andate a destra su Phan Yom Rd e tornerete su Ratchadamnoen Rd, a pochi passi dalla più grande attrazione di Nakhon: Wat Phra Mahathat. Il grande chedi bianco a forma di campana, risalente al 13° secolo, è il punto focale. Interessanti da visitare sono anche il museo adiacente e l’affascinante mandapa dove è custodita una grande impronta del Buddha.

Nakhon Si Thammarat, Wat Mahathat

Ratchadamnoen Road, Wat Mahathat

Baan Khun Tan

Qualche centinaio di metri più a sud e arriverete a Baan Khun Tan, un’antica casa in legno dove un tempo viveva un ricco mercante. Suggestivi gli interni, dove si possono ammirare numerosi oggetti d’antiquariato. La casa è stata una scuola per diversi decenni prima di essere aperta come attrazione storica nel 1993.

Nakhon Si Thammarat, Baan Khun Tan

Ratchadamnoen Road, Baan Khun Tan

National Museum

A questo punto probabilmente sarete stanchi, ma vale la pena continuare per un ultimo chilometro fino ad arrivare al Nakhon Si Thammarat National Museum, con numerose esposizioni che ben illustrano la storia millenaria di Nakhon Si Thammarat.

Nakhon Si Thammarat, National Museum

Nakhon Si Thammarat, National Museum

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