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Suan Pakkad Palace, Bangkok

Un affascinante complesso di case tradizionali thailandesi

Suan Pakkad Palace è un affascinante complesso di case tradizionali thailandesi, circondate da bellissimi giardini, che offre una panoramica su quanto i membri della famiglia reale amassero l’arte. Se vi è piaciuta la casa di Jim Thompson, sicuramente apprezzerete anche Suan Pakkad Palace.

Il nome ‘Suan Pakkad’ si può tradurre in “giardino dei cavoli”, perché in origine su questo terreno venivano coltivati cavoli. Fu costruito come resort per i weekend, dal Principe Chombhotpong Paripatra, e da sua moglie, la principessa Pantip. Dopo la seconda guerra mondiale, divenne la residenza fissa dei principi.

Il principe, nipote di re Chulalongkorn (Rama V), ebbe l’idea di trasportare alcuni edifici tradizionali, piuttosto che costruirli da zero. Quattro antiche case thailandesi, appartenenti alla famiglia del principe, furono accuratamente smontate e spostate dal luogo originale, Chiang Mai, e ricostruite nel parco di Suan Pakkad nel 1952.

Queste quattro case, risalenti al 18° secolo, sono a due piani, come la maggior parte delle case tradizionali thailandesi; le terrazze del piano superiore sono interconnesse da eleganti passerelle, in modo da poter visitare in sequenza gli edifici senza dover percorrere su e giù le scale.Negli anni successivi, furono aggiunte altre quattro case, che si trovano sul lato ovest del complesso, e lo splendido Lacquer Pavilion, che si trova sul retro del giardino.

Questo padiglione, risalente al 17° secolo, si trovava in uno stato di completo abbandono in un tempio appena fuori Ayutthaya. L’abate del tempio diede la sua benedizione per spostarlo a Suan Pakkad dove è stato amorevolmente restaurato, come regalo di compleanno per la principessa. Sui pannelli del padiglione ci sono bellissimi affreschi dorati su sfondo laccato nero. Gli affreschi raffigurano la vita del Buddha ed episodi tratti dal poema epico Ramakyan.

Adiacente al Lacquer Pavilion c’è un padiglione aperto sui lati, che ospita la barca reale “Kao Kung Bayam” che è stata utilizzata dal padre del principe Chumbhot per la Royal Barge Procession, durante il regno del re Chulalongkorn.

Ognuna delle case in teak ospita collezioni d’arte, curiosità e cimeli di famiglia del principe e della principessa. Mentre vivevano ancora a Suan Pakkad, la coppia reale prese la decisione di aprire i giardini del palazzo al pubblico in modo che tutti potessero vedere questa splendida collezione.
Si tratta di un mix estremamente variegato di oggetti d’arte e artigianato, fossili, ceramiche, cimeli di famiglia e mobili, tutti esposti ordinatamente in ciascuna delle otto case. Ai visitatori viene data una brochure che mostra la disposizione delle case numerate e una spiegazione di ciò che si può trovare in ognuna di esse.
Nella casa n°1, al piano terra sono esposti strumenti musicali come rari tamburi, xilofoni, gong e violini a tre corde. Al piano superiore c’è una variegata raccolta di reperti di varie epoche: vecchi moschetti, spade e lance, un ritratto del re Rama V e tre statue del Buddha.

Nelle case n°2 e n°3 sono esposti mobili, oggetti d’arte e d’artigianato, usati nella loro vita quotidiana: dipinti del 17° secolo, argenteria, porcellane Benjarong, contenitori per alimenti con intarsi in madreperla e ventagli commemorativi preziosamente decorati. C’è anche un trono su palanchino con ombrello d’oro. Nella casa n°4 è esposta una vasta raccolta di statue del Buddha di varie epoche.
Nella casa n° 5 sono esposti oggetti in vetro, argenteria e porcellane appartenuti ai principi.
Nella casa n° 6 è rappresentato il periodo Sukhothai, attraverso ceramiche, utensili e statuette in terracotta.
La casa n°7, la mia preferita, è il museo Khon dove è illustrata questa forma particolare di danza tradizionale Thailandese. Sono esposte maschere Khon, costumi, accessori e il modello di una troupe mentre interpreta un episodio del Ramakien.

La casa n°8 è dedicata all’arte preistorica di Ban Chiang, con ceramiche, bracciali, asce, punte di freccia e ad una coloratissima collezione di minerali, conchiglie e pesci fossili.
Entrando nel complesso del palazzo da Sri Ayudhaya Rd, sulla sinistra vi è un centro culturale e un museo, che ospita una collezione di reperti preistorici e ceramiche provenienti dal rinomato sito archeologico di Ban Chiang, nel nord-est della Thailandia. Il centro d’arte è stato costruito nel 1996 e sembra un po’ fuori luogo rispetto alla bellezza degli altri edifici tradizionali.

I giardini curati e le case tradizionali in teak sono in netto contrasto con la moderna Bangkok, costruita tutt’attorno a questo ex campo di cavoli. Delimitata da un lato dalla trafficata Sri Ayudhaya Road e dall’altro dalla linea sopraelevata per l’aeroporto, questa è una piccola oasi di tranquillità nella metropoli moderna. La gigantesca Baiyoke Tower incombe sullo sfondo, ma nulla distrae dalla pace di questo posto. Anche se i musei non sono normalmente la vostra passione, vale la pena di inserire Suan Pakkad nel vostro programma di visite, soprattutto se si è già stati nella capitale thailandese e si sono già viste le principali attrazioni turistiche.

Informazioni pratiche.
Suan Pakkad è aperto tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 16.00. La stazione BTS-Skytrain più vicina è Phaya Thai dove consiglio di utilizzare l’uscita 4 e camminare lungo Sri Ayudhaya Rd in direzione dell’ edificio più alto di Bangkok, la Baiyoke Tower. Suan Pakkad Palace è a circa dieci minuti a piedi dalla stazione.
Il biglietto d’ingresso a Suan Pakkad costa 100 baht. In alcune zone è vietato scattare foto e si devono togliere le scarpe prima di entrare in ciascuna delle case. Le borse devono essere depositate negli armadietti di sicurezza (gratuiti) nella zona reception, dove si paga il biglietto.
Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale: www.suanpakkad.com

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