Destinazione Thailandia Il Nord Sukhothai

Parco storico di Sukhothai, guida alla visita

Le rovine di un antico regno

Sukhothai, le rovine di un antico regno

Se siete appassionati di storia ed arte thailandese, il parco storico di Sukhothai è assolutamente da inserire nel vostro programma di visite. E’ situato tra Bangkok e Chiang Mai, per cui i viaggiatori con poco tempo possono fermarsi almeno per una breve visita ai resti di Wat Mahathat e Wat Si Chum, tra i più suggestivi di tutta la Thailandia. Il parco storico, soprattutto l’area centrale, è inoltre un bellissimo parco, molto frequentato dai thailandesi. Prati curati, aiuole fiorite, stagni, laghetti e grandi alberi sono una splendida cornice alle rovine, rendendo ancora più memorabile l’esperienza di passeggiare o pedalare per il parco.

Alcuni consigli

Visitate il parco in modo autonomo. I tour organizzati si concentrano quasi esclusivamente su Wat Mahathat, per poco tempo e nelle ore centrali della giornata, quelle più calde. Se viaggiate in modo indipendente potete iniziare al mattino presto, nelle ore più fresche e con meno visitatori, e gestire la visita secondo le vostre personali esigenze.
Pernottate vicino al parco. Potrete raggiungere facilmente l’ingresso, magari già muniti di bicicletta e nelle ore più calde avrete anche la possibilità di ritornare in camera per una doccia rinfrescante.
Al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Potrete così sfruttare le ore meno calde, con la luce migliore per le vostre foto e con il parco meno affollato. Il tramonto sulle rovine di Wat Mahathat è veramente emozionante.

Parco storico di Sukhothai, Wat Mahathat al tramonto

Parco storico di Sukhothai, Wat Mahathat al tramonto

Procuratevi un mezzo di locomozione. Non avventuratevi a piedi perché i km da percorrere sono molti. Noleggiate una bicicletta o affittate un tuk tuk con autista.
Pianificate la vostra visita. Le rovine sono tantissime. Se volete sfruttare al meglio il vostro tempo, procuratevi una mappa del parco e stabilite che cosa vedere e per quanto tempo ed eviterete così di vagare senza meta, senza capire cosa state vedendo, scambiando tutto per un cumulo informe di pietre.

La mappa del parco storico

La mappa del parco storico

L’itinerario

Per facilitarvi nell’organizzazione della visita, vi propongo un itinerario basato sulla mia esperienza personale e che vi permette di passare in rassegna in due giorni i templi più importanti, quelli assolutamente da non perdere. Dei 193 siti ne ho scelto una dozzina in modo da non vedere troppe rovine in troppo poco tempo e visitare il parco in tutta tranquillità, tenendo conto delle discrete distanze da percorrere e del caldo da affrontare.

1°giorno, l’area centrale

L’area centrale del parco storico di Sukhothai è la più importante ed ospita il maggior numero di siti da esplorare. Un fossato e una doppia cinta muraria racchiudono una superficie rettangolare di circa 2 km di lunghezza per 1,6 km di larghezza. Porte di ingresso al centro di ogni lato delle mura consentono l’accesso alla città antica.

King Ramkhamhaeng Monument
Dall’entrata principale, lungo la strada che porta a Wat Mahathat, si può vedere sulla destra il King Ramkhamhaeng Monument, dedicato al re più importante del regno di Sukhothai. Alcune aiuole fiorite, un laghetto e una scalinata conducono alla statua in bronzo che raffigura Re Ramkhaemhaeng seduto sul trono. Ai lati della statua quattro bassorilievi, sempre in bronzo, rappresentano episodi della sua vita.

Parco storico di Sukhothai, King Ramkhamhaeng Monument

Parco storico di Sukhothai, King Ramkhamhaeng Monument

Wat Mahathat
Dal monumento si può vedere a breve distanza Wat Mahathat, la meta successiva della visita. E’ il più imponente e il più impressionante tempio del parco storico. Da solo, vale la visita a Sukhothai. La struttura più importante è il chedi centrale, a forma di bocciolo di loto, circondato da 8 chedi più piccoli. Le statue del Buddha che qui si possono osservare sono molto belle, le meglio conservate e le più suggestive dell’intero parco. Wat Mahathat è uno dei luoghi migliori per aspettare il tramonto.

Parco Storico di Sukhothai, Wat Mahathat

Parco Storico di Sukhothai, Wat Mahathat

Wat Si Sawai
Poche centinaia di metri a sud ovest del Wat Mahathat, vicino a Namo Gate, c’è Wat Si Sawai che è uno dei templi più antichi di Sukhothai. Un’area molto bella del parco, con grandi alberi e uno stagno, fa da cornice a questo santuario che si contraddistingue per i tre grandi prang, simili a quelli di Angkor wat.

Parco Storico di Sukhothai, Si Sawai

Parco Storico di Sukhothai, Si Sawai

Wat Traphang Ngoen
Da Wat Si Sawai ci si sposta a Wat Traphang Ngoen, un piccolo tempio situato 200 metri a ovest di Wat Mahathat, sulla strada che porta a Or Gate, l’ingresso occidentale. A Wat Tra Phong Ngoen si possono vedere, in stile Sukhothai, un chedi a forma di bocciolo di loto, un grande Buddha seduto e una bella statua del Buddha che cammina.

Parco Storico di Sukhothai, Wat Traphrang Ngoen

Parco Storico di Sukhothai, Wat Traphrang Ngoen

Wat Sa Si
Da Wat Tra Phang Ngoen ci si dirige verso nord e poche centinaia di metri a nord ovest di Wat Mahathat, su una piccola isola al centro di un grande stagno, si trova Wat Sa Si uno dei monumenti più interessanti del parco storico di Sukhothai. Il tempio è costituito da un chedi principale, un altro chedi più piccolo, i resti di un viharn con una grande Buddha seduto, un ubosot su un isolotto separato e una statua del Buddha che cammina in stile di Sukhothai. Anche questo tempio è un ottimo posto per foto al tramonto.

Parco storico di Sukhothai, Wat Sa Si

Parco storico di Sukhothai, Wat Sa Si

Ramkhamhaeng National Museum
Ramkhamhaeng National Museum, che si trova proprio di fronte all’ingresso del parco, appena attraversata la strada. Nel museo sono esposti manufatti, oggetti d’arte e di antiquariato che sono stati rinvenuti durante gli scavi nei parchi storici di Sukhothai e Si Satchanalai. Questi reperti illustrano lo stile di vita, i costumi, le tradizioni, le abitudini culturali, le credenze e gli stili artistici del popolo Thai ai tempi dei regni di Sukhothai e Ayutthaya.

Parco Storico di Sukhothai, Ramkhamhaeng National Museum

Parco Storico di Sukhothai, Ramkhamhaeng National Museum

2° giorno, le aree periferiche

Le aree periferiche si trovano appena al di là delle mura, non lontano dalle porte d’ingresso. Sono molto meno frequentate e le rovine sono in pessime condizioni. In questa giornata i km da percorrere sono davvero molti, per cui se non vi sentite particolarmente in forma per pedalare, vi consiglio di affittare un tuk tuk o un’automobile con autista.

L’area settentrionale

L’area settentrionale si trova appena al di là delle mura della città, attraversando Sanluang Gate. La zona ospita una dozzina di templi e il centro informazioni del parco storico. I siti più importanti da visitare sono Wat Phra Phai Luang e Wat Si Chum.

Wat Sorasak
Sulla strada per l’area settentrionale, ancora all’interno delle mura dell’antica Sukhothai, si trova Wat Sorasak. Il tempio è situato in uno spazio aperto ed è facilmente riconoscibile per il suo grande chedi, a forma di campana, con la sua base quadrata in mattoni da cui sporgono 24 teste di  elefante, complete di torso e zampe anteriori.

Parco storico di Sukhothai, Wat Sorasak

Parco storico di Sukhothai, Wat Sorasak

Wat Phra Phai Luang
Da Wat Sorasak ci si sposta verso nord per attraversare le mura della città in corrispondenza del Sanluang Gate. Poco oltre, c’è l’ingresso a Wat Phra Phai Luang. E’ un vasto e interessante complesso, circondato da un ampio fossato. Dal momento che le sue strutture sono state costruite in periodi diversi, il tempio mostra l’evoluzione dell’architettura e dell’arte Sukhothai. Wat Phra Phai Luang è in gran parte in rovina e l’edificio più imponente è un grande phrang in stile Khmer.

Parco storico di Sukhotai, Wat Phra Phai Luang

Parco storico di Sukhotai, Wat Phra Phai Luang

Wat Si Chum
Poco lontano da Wat Phra Phai Luang c’è Wat Si Chum, universalmente famoso per il suo mandapa che ospita un gigantesco Buddha seduto, il più fotografato di tutta Sukhothai. L’espressione del viso infonde grande pace e serenità. Il Buddha, chiamato  Phra Achana, è raffigurato in Bhumisparsha Mudra ed occupa completamente l’edificio. Le dita della mano destra, alte quanto un uomo, sono ricoperte da foglie d’oro, lasciate dai devoti. Wat Si Chum va visitato al mattino, perché nel pomeriggio il sole posizionato sopra la testa del Buddha vi impedirà di scattare buone foto.

Parco storico di Sukhothai, Wat Si Chum

Parco storico di Sukhothai, Wat Si Chum

L’area occidentale

Da Wat Si Chum si ritorna all’interno delle mura per Sanluang Gate fino alla strada che conduce a Tak. La si percorre per circa 3 km fino a svoltare a sinistra in una strada secondaria, quando si vede il cartello che indica il tempio. Poco oltre, c’è un chiosco dove si paga il biglietto per la zona occidentale. L’unico tempio degno di nota di quest’area è Wat Saphan Hin.

Wat Saphan Hin
Wat Saphan Hin si trova in cima ad una collina e lo si raggiunge a piedi su un sentiero lastricato. E’ famoso per un grande Buddha seduto alto 12 metri che domina la pianura sottostante. Essendo rivolto ad est ed in posizione dominante, è il posto ideale per fotografare all’alba sul parco storico.

Parco storico di Sukhothai, Wat Saphan Hin

Parco storico di Sukhothai, Wat Saphan Hin

Area Meridionale

Ritornati sulla strada secondaria, la si percorre in senso antiorario in direzione della città, passando molte altre rovine poco interessanti. Si attraversa Or Gate e si corre lungo le mura fino a raggiungere Namo Gate, che porta all’area meridionale. Questa zona è tra le meno visitate e i templi più interessanti e più facili da raggiungere sono Wat Chetuphon e Wat Chedi Si Hong.

Wat Chetuphon
Wat Chetuphon è il tempio più grande dell’area meridionale e si trova circa 2 km a sud di Namo Gate. La struttura più imponente è un mandapa che ospita quattro grandi Buddha in mattoni e stucco in diverse posture. Il Buddha in piedi a ovest e il Buddha che cammina a est sono ancora in condizioni abbastanza buone, anche se la testa non è presente su entrambi.

Parco storico di Sukhothai, Wat Chetuphon

Parco storico di Sukhothai, Wat Chetuphon

Wat Chedi Si Hong
Poco più a sud di Wat Chetuphon, attraversando la strada c’è Wat Chedi Si Hong. Il tempio è costituito da un chedi principale, diversi chedi più piccoli e un viharn. La base del chedi principale è decorata con bassorilievi in stucco di uomini e donne vestiti elegantemente. Sempre dalla base del chedi sporgono teste di elefante.

Parco storico di Sukhothai, Wat Chedi Si Hong

Parco storico di Sukhothai, Wat Chedi Si Hong

L’area orientale

Da Wat Chedi Si Hong si ritorna a Namo Gate. Si entra nella città antica, si svolta a destra e si continua lungo le mura fino a Kamphaeng Hak Gate, l’ingresso sul lato orientale della città antica. Da qui si esce, lungo la strada che porta alla città nuova. In questa zona ho visitato Wat Tra Phang Thong, non proprio dell’area orientale perché ancora all’interno delle mura, e Wat Chong Lom.

Wat Traphang Thong
Wat Tra Phang Thong è un tempio attivo che si trova su una piccola isola nel mezzo di uno stagno vicino al gate orientale, alle spalle del Ramkhamhaeng National Museum. Il piccolo tempio è costituito da un grande chedi, un ubosot e un mandapa che ospita un’impronta del Buddha. La struttura più antica è il chedi in mattoni a forma di campana in stile cingalese. Le altre strutture sono state realizzate in epoche più recenti.

Parco storico di Sukhothai, Wat Traphang Thong

Parco storico di Sukhothai, Wat Traphang Thong

Wat Chong Lom
Si trova vicino a Kamphaeng Hak Gate, su una strada secondaria che corre parallela alla via che porta alla città nuova. La struttura più importante di Wat Chong Lom è un chedi a forma di campana che si erge sopra una base quadrata da cui sporgono 32 statue di elefanti in mattoni e stucco. Il chedi assomiglia molto a quello di Wat Sorasak.

Parco storico di Sukhothai, Wat Chong Lom

Parco storico di Sukhothai, Wat Chong Lom

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