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Wat Sri Suphan, Chiang Mai

Il santuario d’argento

Wat Sri Suphan, il santuario d’argento

Wat Sri Suphan è meglio conosciuto come il “Silver Temple”, il tempio d’argento, per il suo ubosot, o sala delle ordinazioni, completamente realizzato in argento e alluminio. Una targa, posta davanti all’edificio, lo descrive come il “primo santuario d’argento al mondo”.

Wat Sri Suphan, l'ubosot

Wat Sri Suphan, l’ubosot

Anche se poco pubblicizzato e conosciuto, è unico in tutta la Thailandia ed è davvero una meraviglia architettonica. Merita di essere visitato, dedicando un po’ di tempo ad ammirare i dettagli degli stupendi pannelli che, con intricatissimi rilievi, decorano le pareti dell’ubosot.

Wat Sri Suphan, uno dei pannelli dell'ubosot

Wat Sri Suphan, uno dei pannelli dell’ubosot

Wat Sri Suphan può costituire una piacevole pausa durante la visita del centro storico, per staccare un po’ dallo stile classico. L’effetto complessivo, soprattutto sotto la luce del sole, è particolarmente suggestivo. Il monastero si trova vicino a Wulai Road, la strada del Saturday Market, una versione più piccola del più celebre Sunday Market. La visita al tempio può essere quindi abbinata a quella delle bancarelle. Il monastero rimane aperto fino a tarda ora e l’ubosot è illuminato con luci che cambiano colore di continuo.

Wat Sri Suphan di sera

Wat Sri Suphan di sera

Capolavoro creato da artigiani argentieri

Wat Sri Suphan è una moderna interpretazione, particolare e squisita, dello stile tradizionale Lanna. L’ubosot, costruito nell’arco di dodici anni, è stato ufficialmente inaugurato durante le celebrazioni del 720° anniversario della fondazione di Chiang Mai, a fine marzo 2016. Questo capolavoro è stato creato da artigiani argentieri della vicina comunità Wua Lai che, nel corso di molte generazioni, hanno sviluppato una raffinata maestria nella lavorazione dell’argento. L’opera è stata realizzata grazie alle donazioni raccolte, circa 900.000 euro.

Wat Sri Suphan, l'ingresso dell'ubosot

Wat Sri Suphan, l’ingresso dell’ubosot

Il monastero fu fondato nel 1501, sotto re Mengrai, con il nome di Wat Srisuphan Aram. Poco rimane degli edifici originali, eccetto le pietre Sema, che delimitano l’area sacra attorno all’ubosot. Il tempio è stato rinnovato e ridisegnato numerose volte. L’attuale ristrutturazione iniziò nel 2004, sotto la direzione dell’abate Phra Kru Phithatsuthikhun, ed è stata completata quest’anno.

Dove si trova

Wat Sri Suphan si trova a sud del centro storico, al di fuori delle mura e del fossato. Dal Chiang Mai Gate, si percorre per circa 500 metri Wualai Road. Si prende quindi una viuzza a destra, ci sono anche dei cartelli indicatori, che porta direttamente all’ingresso del tempio.

La comunità di argentieri

Wat Srisupan è un importante centro per l’artigianato e aiuta a preservare le tecniche argentiere di questa zona di Chiang Mai. Le tecniche si tramandano alle nuove generazioni di argentieri e i visitatori del tempio sono incoraggiati a vedere gli artigiani al lavoro. L’argenteria Wualai è noto per i disegni molto elaborati, in rilievo con tecniche a sbalzo e cesello, che spiccano dallo sfondo.
La comunità di argentieri è stata fondata circa 200 anni fa, durante il regno del re Lanna Kawila, che invitò gli abitanti del bacino Salawin (nel nord-ovest della Thailandia) a venire a Chiang Mai. Rinomati per la loro abilità argenteria, formarono una comunità appena fuori le mura della città, a sud di Chiang Mai Gate nella zona Wualai.

Wat Sri Suphan, pannello realizzato dagli argentieri del tempio

Wat Sri Suphan, pannello realizzato dagli argentieri del tempio

Dettagli dell’ubosot

L’argento è stato utilizzato per gli elementi architettonici e decorativi più importanti, mentre una lega di alluminio è stata impiegata per le zone dove l’argento non sarebbe stata una soluzione pratica (come il pavimento). Il design del tempio, a parte il suo materiale, è una reinterpretazione fedele dello stile tradizionale Lanna, con tanto di tetto a più falde, completo di pinnacoli alle sue estremità.

Wat Sri Suphan, l'ubosot

Wat Sri Suphan, l’ubosot

Di solito, in un tempo Lanna la balaustra ai lati della scala d’ingresso è formata dal corpo di due makhara, dalle cui bocche fuoriescono due naga, serpente a più teste. Nel Silver Temple, caso unico, dai Makhara emergono due divinità.

Wat Sri Suphan, balaustra della scalinata

Wat Sri Suphan, balaustra della scalinata

L’interno dell’ubosot

L’interno del tempio contiene una serie di elementi decorativi sorprendenti, ispirati al mondo moderno. L’illuminazione elettrica è utilizzata come elemento integrante non solo per illuminare il Buddha, ma anche una serie di reliquiari situati su entrambi i lati dell’edificio. L’effetto complessivo è davvero molto particolare.

Wat Sri Suphan, l'interno dell'ubosot

Wat Sri Suphan, l’interno dell’ubosot

Il pavimento è decorato con alcune parole inglesi tra cui “GPS”, dato che il tempio ha lo scopo di aiutare il visitatore a “navigare” la sua vita, mentre sulle pareti sono rappresentate divinità che suonano la chitarra.

Wat Sri Suphan, particolare dell'interno

Wat Sri Suphan, particolare dell’interno

Wat Sri Suphan, il portale d'ingresso

Wat Sri Suphan, il portale d’ingresso

L’esterno del tempio

L’esterno del tempio onora i tre principi fondamentali Thai: nazione, religione e famiglia reale. Attorno alle mura ci sono medaglioni che rappresentano vari paesi vicini come Singapore, Vietnam, Myanmar, e così via. Altri medaglioni rendono omaggio a città importanti come New York, Copenhagen, Pechino e diverse altre. Sulle superfici più grandi sono rappresentati episodi importanti della tradizione buddista, che si trovano spesso nei templi Thailandesi.

Wat Sri Suphan, la facciata posteriore dell'ubosot

Wat Sri Suphan, la facciata posteriore dell’ubosot

Non tutte le parti del tempio sono nuovi. Il sito del tempio si trova sulla ex base e di confine di un tempio preesistente. La statua principale del Buddha, localmente chiamato “Phra Jao Jed Tue”, è stata forgiata nel 1500.

Le donne non possono entrare

Le donne non hanno il permesso di entrare nel santuario d’argento. Un cartello vicino all’ingresso, in thailandese e in inglese un po’ maccheronico, recita: “Sotto la base dell’ Ubosot, entro il confine sacro, molte cose preziose, incantesimi, amuleti e altri oggetti sacri sono stati sepolti 500 anni fa. Entrando all’interno di quest’area, il luogo potrebbe essere danneggiato o in altro modo causare danni alla donna stessa.” Nel caso in cui vi state chiedendo se la regola viene veramente applicata, vi posso dire che ho visto diverse signore provare ad entrare e prontamente invitate ad uscire.

Conversazione con i monaci

Dalle 17:30 alle 21:00, ogni Martedì, Giovedi e Sabato, i visitatori di Wat Srisuphan possono dialogare liberamente in inglese con i monaci. Questi programmi di conversazione sono molto popolari nei templi in tutta Chiang Mai, e danno ai visitatori l’opportunità di sedersi con un monaco e trascorrere qualche ora a chiacchierare in inglese. Sono sicuro che per un monaco di Wat Sri Suphan sarebbe un grande piacere spiegare le scene rappresentate sui pannelli.

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